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lunedì 15 maggio 2017

capesante gratinate alle erbe aromatiche su crema di peperoni

 

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Cari soci in affari, la ricetta di oggi e’ nientepopodimenoche una ricetta di uno stimato chef (Giancarlo Perbellini) recuperata da un tomo di ricette venete. Ho provato alla meno peggio a replicarla e non mi e’ andata per nulla male devo dire. Siccome oggi vado un po’ di fretta e non ho tempo per tergiversare (che bella la lingua italiana quando puoi tirare fuori certe parole dal cilindro), beccatevi subito la ricetta, senza troppe cerimonie ! Che entrino in campo le formazioni:

dosi per 4 persone, considerandolo un gustoso antipasto (neanche eccessivamente nutriente), a cui associare un bel pescetto come secondo:
- 12-16 Capesante
- 2 Peperoni: uno Giallo e uno Rosso
- 70g di Riso
- abbondante Basilico fresco
- Timo fresco
- Erba Cipollina fresca
- Prezzemolo fresco
- 1 spicchio d' Aglio
- 1 Scalogno
- qualche mestolata di brodo vegetale
- poco burro
- una grattugiata generosa di Parmigiano
- mollica di Pane Raffermo
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- Sale
- Pepe Nero in Grani

Stavolta mi sono scordato di fare altre foto del processo intermedio (questo e’ il bello di un blog non-ufficiale Smile, la liberta’ !), quindi dovrete credermi sulla parola ed ammirare il prodotto finale. Per prima cosa, infornate i peperoni a 230 gradi e, una volta ammorbiditi e cotti, spellateli (ricordatevi la procedura nei peperoni arrostiti) e riduceteli a dadini. Fate marinare meta’ dei dadini di peperone con olio e uno spicchio d’ aglio schiacciato. Adesso realizziamo uno pseudo-risotto ai peperoni: fate tostare il riso in padella in un cucchiaio d’ olio ed aggiungete l’ altra mata’ dei dadini di peperone. Aggiungete una mestolata alla volta il brodo bollente fino a che il riso sara’ ben cotto. Indi frullate il tutto (riso ai peperoni) con olio e parmigiano a volonta’. Aggiustate di sale e pepe. Tritate le erbe aromatiche (tranne il basilico) e frullatele con la mollica del pane e lo scalogno sbucciato. Frullate a parte il basilico con abbondante olio, in modo da aromatizzarlo. Adesso occupiamoci delle capesante: toglietele dal guscio, eliminate il corallo (la parte arancione che in genere si scarta), sciacquatele sotto acqua fredda e fatele rosolare in un cucchiaio d’ olio. Una volta rosolate, rigiratele nel composto d’ erbe aromatiche frullate e fatele gratinare in forno a 200 gradi per qualche minuto. Al momento di servire disponete una mestolata di crema ai peperoni sul fondo di un piatto, le capesante al centro e la dadolata di peperoni marinati tutt’ intorno. Terminate irrorando con olio al basilico. Che ricettozza coi controfiocchi ! Bravo Giancarlo ! Mangiate e godetene tutti !

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venerdì 12 maggio 2017

zuppa di cipolle con fette di pane casereccio ed emmental

 

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Cari amici, lo so lo so, sono stato troppo duro con i francesi in passato…e un po’ sono pentito. Non pensiate male: per quelli che solo adesso si mettono in contatto con me, non ho ucciso nessuno beninteso. E’ che quando si parla di cucina tra francesi ed italiani non corre esattamente buon sangue. Quella sana competizione che si puo’ tramutare in accese discussioni. Una volta feci una litigata solenne con un francese riguardo ai formaggi. Lui sosteneva che quelli francesi erano molto piu’ vari e buoni di quelli italiani, un affronto che come potete immaginare non ressi. Ma va beh, non divaghiamo. Non importa chi vinca, ho un profondo rispetto per la cucina francese e la ricetta di oggi la dedichiamo proprio ai nostri cugini d’ Oltralpe con una bella zuppetta di cipolle stile contadino con pane casereccio e formaggio. Slurp ! Ottima per affogare lo stress di una giornata di lavoro. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un piatto completo. In dosi ridotte, puo' anche fungere da eccellente antipasto:
- 400 g di Cipolle Bianche
- 1 litro di Brodo Vegetale
- 40 g di Burro
- mezzo bicchiere di Vino Bianco Secco
- 8 fette di Pane Casereccio
- 100 g di Emmental o Groviera
- Sale
- Pepe Nero in Grani

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Dunque, per prima cosa, munitevi di maschera da sub e boccaglio. Questo vi permettera’ infatti di pelare mezzo chilo di cipolle senza piangere tutte le lacrime che non avete versato in vita vostra. In alternativa alla maschera da sub, degli occhialini da piscina faranno all’ abbisogna. In assenza anche di quelli, dotatevi di un container di fazzolettini. Dunque, dicevamo, pelate ed affettate sottilmente le cipolle e fatele rosolare in una pentola con il burro. Fatele cuocere a fuoco basso per una mezzoretta, indi irroratele con il vino che lascerete sfumare. Glaaab !

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Aggiungete il brodo a mestolate, e lasciate cuocere per un’ altra ora, finche’ le cipolle diventeranno trasparenti. A parte fate tostare le fette di pane. Terminata la cottura delle cipolle, trasferite la zuppa in fondine individuali di terracotta, ricoprite con le fette di pane e quelle di formaggio ed infornate a 180 gradi per cinque minuti o anche meno, fino a far sciogliere il formaggio. Ariglaaaab ! Una grattata di pepe e via. Mangiate e godetene tutti alla salute della Francia !

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domenica 19 aprile 2015

PEPERONCINI SOTT’ OLIO RIPIENI DI TONNO E OLIVE

 

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Amici, dopo il  successo interstellare dei peperoncini ripieni di capperi e acciughe di ormai quasi 3 anni fa (wow !!), vi propongo quest’ oggi un ripieno alternativo, ma non meno saporito. Nientepopodimenoche’: il ritorno del peperoncino ripieno assassino, visione sconsigliata ai minori. Ma prima di entrare nel vivo di questa semplice ma mortale ricetta, un annuncio: siamo ormai a 3 ricette dall’ ambito traguardo dei 200 post di questo pazzo blog. Non mi dilungo in sentimentalismi per ora, ma voglio solo prepararvi al numero che verrà fra qualche settimana. Beh, bando alle ciance, ciancio alle bande, che entrino in campo le formazioni !

dosi per un barile di deliziosi peperoncini ripieni, antipasto con la fatidica proprietà della ciliegia. Uno tira l' altro (di barile):
- 20-24 Peperoncini Rotondi Rossi (dolci o piccanti)
- 200 g di Tonno sott' olio di buona qualità 
- 20-24 Olive Verdi o Nere, come preferite
- abbondante Prezzemolo
- 2 spicchi d' Aglio
- abbondante Olio Extra Vergine d' Oliva

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Mi vergogno quasi a postarla questa ricetta: la semplicità é disarmante, come spesso accade. Vi rimando al post precedente per la preparazione di base dei peperoncini (come sapete, Paganini non ripete, ma per questo esistono i fantastici link che vi rimandano a pagine e ricette ormai sepolte sotto centimetri di cyber-polvere). Dò per scontato che avete davanti a voi i fantomatici peperoncini belli cotti e asciutti. Si ? Ottimo. A questo punto, scolate i filetti di tonno dall’ olio. Snocciolate anche le olive e dividetele a metà. A questo punto riempite i vostri peperoncini con mezza oliva schiacciata sul fondo, un po’ di tonno nel mezzo e un’ altra mezza oliva a ricoprire il tutto. Dovreste aver fatto pressappoco così.

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A questo punto, prendete un bel barattolone di vetro e bollitelo senza il tappo in acqua bollente per 10 minuti. Asciugatelo bene all’ interno e depositatevi sul fondo qualche fettina d’ aglio e foglie di prezzemolo tritate. Cominciate a sistemare sul fondo i primi peperoncini, con l’ apertura rivolta verso l’ alto; ad ogni strato ricoprite i peperoncini d’ olio extra vergine d’ oliva, riempiendo bene tutti gli interstizi.

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Riempite l’ intero barattolo coi vostri peperoncini e ricopriteli interamente d’ olio, utilizzando un filtro per spingere i peperoncini sotto il livello dell’ olio ed evitare che stiano a contatto con l’ aria, altrimenti farebbero la muffa in pochi giorni. E’ buona norma quando si preparano conserve bollire i barattoli sigillati per qualche minuto per essere certi di sterilizzare ulteriormente l’ olio e uccidere eventuali microorganismi ancora presenti nel barattolo. In questo caso potrebbe non essere necessario, ma io consiglio comunque un bagno caldo di qualche minuto. Una volta aperti conservateli in frigorifero. Mangiate e godetene tutti !

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domenica 26 ottobre 2014

MINI PANCAKE ALLE UOVA DI QUAGLIA, SALMONE E CREMA DI ASPARAGI

 

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Gentili estimatrici ed estimatori del canapè, é a voi che mi rivolgo: la ricetta di quest’ oggi é nientepopodimenoché un succulento, nonché raffinato antipastino che vi farà fare bella figura anche con i vostri commensali più esigenti. Parola di Gola Peccato Preferito (che poi sarei io Smile ). Se poi ne fate in quantità potete pasteggiare a colpi di canapè, magari innaffiati da flûte di spumante; come siamo raffinati oggi ! Vediamo subito come prepararli: che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente antipasto, a cui associare un primo o un secondo piuttosto leggeri:
- 12 Uova di Quaglia
- 100 g di Salmone Affumicato
- 100 g di Asparagi Verdi
- 1 Avocado maturo
- 1 spicchio d' Aglio
- qualche stelo d' Erba Cipollina
- 100 g di Formaggio fresco spalmabile
- 1 bicchiere di Latte fresco
- poca Farina
- poco Burro
- Sale
- Pepe Nero in grani

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Ed ecco le protagoniste di questa puntata: le uova di quaglia. Prima volta che le faccio in vita mia, lo confesso. Ad essere sinceri, magari qualcuno mi crocifiggerà, ma non é che differiscano così tanto dalle uova normali; le loro dimensioni ridotte, però, le rendono perfette per la preparazione di stuzzichini dove, tagliate a metà, fanno la loro sporca figura. Dunque, per prima cosa, fate bollire le uova in acqua leggermente salata per una quindicina di minuti. Devono essere ben cotte o non riuscirete a tagliarle senza far danni. Una volta cotte, scolatele e rompetene i gusci che dovrebbero venir via piuttosto comodamente. Lasciatele intiepidire e tagliatele a metà senza fracassarle.

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A parte preparate i pancake setacciando la farina e facendo una pastella con l’ aggiunta del latte e di un pizzico di sale. In un padellino antiaderente unto di burro, fate cuocere una cucchiaiata di pastella alla volta, distribuendo il composto uniformemente. Formate delle frittelline di 6-8 cm di diametro. Fate cuocere da entrambi i lati e mettete da parte. Con un recipiente di vostro gradimento (io ho usato un bicchiere, se ben ricordo) tagliate il bordo dei pancake in modo tale che abbiano tutti le stesse dimensioni e siano belli da vedere quanto da mangiare. Glaab ! E va bene, vi dò il permesso di magnare i ritagli. Come sono magnanimo oggi.

asparagi crudi

Adesso occupiamoci degli asparagi. Per la pulitura, vi rimando al post sugli asparagi gratinati con pancetta e provolone, ormai di secoli fa. Fateli bollire in acqua leggermente salata per una decina di minuti e scolateli. Tenete da parte le punte e frullate i gambi con un pizzico di pepe e una cucchiaiata di formaggio fresco che aiuterà nella coesione. Fatto ? Bene, ci siamo quasi. Tritate finemente l’ aglio e l’ erba cipollina ed amalgamateli al formaggio, mescolando per benino con una forchetta. Con una sac-a-poche distribuite il composto di formaggio aromatizzato sopra la metà dei pancake. Sul formaggio distribuite, sempre con l’ attrezzo adeguato, la crema di asparagi. Guarnite il tutto con un mezz’ uovo (i riferimenti a Tolkien sono puramente casuali) e una punta d’ asparago. Glaaaab ! Altolà, non potete ancora mangiarli finché non vi avrò dato il permesso ! Pulite l’ avocado e tagliatelo a fette sottili. Sagomate ogni fetta con lo stesso arnese utilizzato per i pancake. Posizionate una fetta d’ avocado sopra ciascuno dei pancake rimanenti e indi (ci mancava !) una fettina di salmone affumicato arrotolata, come da figura.

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Alla fine, guarnite con un mezz’ uovo al centro del rotolino di salmone. Glaaab ! Servite su una vassoio da portata o in piatti individuali e mangiate e godetene tutti !

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lunedì 1 settembre 2014

INSALATA THAILANDESE DI MANZO E CETRIOLI AL PROFUMO DI MENTA E CORIANDOLO

 

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Carissimi seguaci, so che la vostra pazienza é messa a dura prova dalla mia incostanza, e ve ne chiedo perdono. Ormai quasi quattro mesi senza scrivere sono una bella pausa di riflessione, ma come spesso accade, si rivela fondamentale nel ritrovare un po’ di linea e di voglia di cucinare e di scrivere nuovamente. Capita anche a voi per caso ? Mah, mentre mi domando se sono strano io, ingrano subito la quarta marcia facendo entrare le nostre consuete formazioni !

dosi per 4 persone, considerandola un’ insalata rinforzata che fungerà da secondo piatto piuttosto leggero e rinfrescante, o, in dosi dimezzate, da alternativo antipastino:
- 500 g di Filetto di Manzo (o comunque un taglio tenero e succoso)
- 1 cucchiaino d' Aglio schiacciato
- 4 Scalogni
- 1 Cetriolo
- 2-3 Rametti di Menta fresca
- 2 Steli di Citronella fresca
- 2 cucchiai di Steli e Radici tritate di Coriandolo fresco
- 3 Peperoncini Rossi freschi
- 2 cucchiai di Salsa di Pesce
- 1 cucchiaio di Succo di Lime
- 1 cucchiaio di Zucchero di Palma
- un quarto di cucchiaino di Pepe Nero in Grani
- 2 cucchiai di Brodo di Carne molto concentrato

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Glaaab ! Per prima cosa, grigliate la carne per un paio di minuti per lato, lasciandola al sangue o comunque molto rosa e succosa. Lasciatela intiepidire prima di tagliarla a striscioline. Affettate i cetrioli e tagliateli a mezzaluna, rimuovendo la parte centrale, come da foto. Se avete qualche strumento per scavare o istoriare il cetriolo in forme particolari, siate i benvenuti !

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Adesso, andiamo a preparare il condimento per la nostra insalata: in un mortaio pestate le radici e gli steli verdi del coriandolo dopo averli lavati accuratamente. Aggiungete l’ aglio, la citronella tritata e i grani di pepe, continuando ad amalgamare fino ad ottenere una pasta umida. Aggiungete la salsa di pesce, il brodo concentrato, il succo di lime e lo zucchero di palma a pezzetti o in polvere. Mescolate bene finché lo zucchero non si sarà sciolto del tutto. Aggiungete anche i peperoncini e gli scalogni affettati sottilmente. Di fronte a voi dovrebbe presentarsi uno spettacolo simile:

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A questo punto mescolate il condimento alle fette di cetriolo, alle foglioline di menta fresca e alla carne tagliata a listarelle. Amalgamate per benino affinché la carne si insaporisca con il condimento aromatico e servite immediatamente in ciotoline individuali o, per dare un ulteriore tocco tailandese al piatto, all’ interno di noci di cocco scavate o ancora in foglie di banano tagliate all’ uopo. Glaaab ! Mangiate e godetene tutti !

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lunedì 21 aprile 2014

ROTOLINI DELIZIOSI DI ZUCCHINE, MELANZANE E MOZZARELLA

 

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Cari lettori, torno adesso adesso dalla mia amata Puglia. Sigh, che triste tornare… però pazienza, così va la vita. Per affogare la nostalgia in qualcosa di gustoso ecco che vi rifilo una ricettina deliziosa (come dice il titolo) che coniuga il gusto dei formaggi (mozzarella e scamorza) con la salubrità (prima volta in vita mia che utilizzo questa parola, lo giuro) delle verdure (melanzane e zucchine), con la benedizione della nostra coscienza. Che aspettate per farle ? Ah già, gli ingredienti ! Che sbadato Winking smile ! Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un gustosissimo antipasto / contorno;  per farne un piatto unico raddoppiate o triplicate le dosi !
- 2 Melanzane
- 2 Zucchine grandi
- 200 g di Mozzarella
- 200 g di Scamorza
- una grattata di Parmigiano Reggiano
- un rametto di Timo fresco
- un rametto di Rosmarino fresco
- 2-3 spicchi d' Aglio
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- Sale
- Pepe Nero in grani

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Ragazzi, la ricetta é, come spesso accade, di una semplicitá disarmante, quindi da sfoderare dal cilindro quando le energie fisiche e mentali verranno meno. Dunque, affettate sia zucchine che melanzane a fette sottili, preferibilmente con un’ affettatrice. Lo dico per voi, mica per me. E’ che vi voglio bene e voglio che il vostro lavoro sia efficiente quando possibile. Come sapete, questo non significa che si possa fare il pesto a mixer, ma per l’ affettaggio degli ortaggi ben venga la pragmaticitá, che sia con una sega elettrica o con una katana, affettate zucchine e melanzane con lo strumento che piú vi aggrada.  E la pillola del giorno ve l’ ho data. Affettatele piuttosto sottili in modo da portele arrotolare a mo’ di rotolino. Fatto ? Bene, adesso cospargete di sale grosso le fette di melanzana (opportunamente raccolte in uno scolapasta) e lasciatele spurgare per almeno mezzora o 1 ora. Nel frattempo, in un tegame da forno/casseruola stendete su carta da forno o stagnola le vostre fette di zucchina, salate, pepate e cospargete con aghi di rosmarino, foglie di timo e rondelle d’ aglio. Ultimate il tutto con un filo d’ olio ed infornate a 180 gradi per 20-30 minuti. Una volta spurgate le melanzane, asciugatene le fette e fate esattamente la stessa cosa fatta con le zucchine. Una volta tirate fuori, le verdure dovranno assomigliare a questa foto qui.

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Bene. Adesso la parte finale, nonché la piú divertente. Tagliate mozzarella e scamorza a cubetti piccoli, disponetene un cucchiaio su ogni fetta di melanzana e zucchina ed arrotolate il tutto, compattando i rotolini l’ uno contro l’ altro verticalmente (affinché non si aprano) in un tegame oleato che andrá in forno.

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Ci siamo quasi e se po’ magná: infornate la teglia con i rotolini di verdure spolverizzati con una grattatina di parmigiano e lasciate dorare per 10 minuti sotto il grill. Glaaab ! Fatto: semplice, no ? Mangiate e godetene tutti !

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lunedì 14 aprile 2014

INSALATA DI MANGO E POLPA DI GRANCHIO IN CESTA DI COCCO

 

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Cari viaggiatori, é a voi che mi rivolgo quest’ oggi. Inguaribili sognatori di bianche sponde adornate di palme, preparatevi; questa ricetta di tradizione caraibica e rivisitata dal sottoscritto vi farà fare un figurone con i vostri commensali. Non manca nulla, il piatto ha tutte le carte per una cena col botto: esotico, piccantino, sorprendente, dolce, sofisticato … chi più ne ha più ne metta. Ma bando alle famose ciance e che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un antipasto non pesante, ma assolutamente stimolante, a cui accompagnare un secondo piatto di pesce:
- 300 g di Polpa di Granchio fresca (preferibilmente) o in scatola
- 100 g di polpa di Mango fresco, dolce e maturo
- 2 Peperoncini Rossi piccanti
- 1 Cetriolo
- 2 Cipolle Rosse
- 2 Pomodori maturi
- 2 Avocado
- abbondante Coriandolo fresco
- un rametto d' Aneto fresco
- Succo di 2 Lime
- 1 cucchiaino di Zucchero di Canna
- 1 bicchierino di Rhum Caraibico (Matusalem, Santa Teresa, Demerara, chi più ne conosce più ne metta)
- Sale
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- opzionale: 2 Noci di Cocco (per servire l' insalata e dare un tocco d' atmosfera alla nostra Noche Caribeña)


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Dunque, per prima cosa prepariamo la polpa di granchio. Il sottoscritto ha comprato le chele di granchio fresche e ne ha estratto la polpa manualmente. Inutile dirvi che per una ricetta così dove la polpa quasi non si cucina, utilizzare granchio fresco o in scatola é cosa ben diversa. Altresì mi rendo conto che non sia propriamente la cosa più facile del mondo ottenere chele come quelle della foto in alto, quindi fate come meglio riuscite. Per i fortunati che avranno comprato delle chele ‘crude’ di granchio: spazzolatele bene sotto acqua fredda e bollitele in acqua per qualche minuto. Scolatele e rompetele nelle giunture. Non fracassate le chele, bensì, aiutandovi con degli stecchini lunghi di legno, estraete chirurgicamente la polpa; questo vi aiuterà ad evitare di spaccarvi i denti in quanto spesso piccoli pezzetti di carapace (come sono tecnico oggi !) possono finire inavvertitamente nella polpa qualora doveste usare la forza bruta. Il più é fatto: adesso pelate il mango (qui in basso, guardate che bello !!) e tagliatene la polpa a cubetti.

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A parte pelate a vivo i pomodori, tagliatene la polpa a cubetti, eliminate la seme e fateli sgocciolare per qualche minuto in un colino. Tagliate la cipolla rossa a pezzettini, e fate la stessa cosa con la parte verde del cetriolo, eliminando buccia e seme centrale. In un’ insalatiera mescolate la polpa di granchio, il mango a cubetti, cipolla, pomodoro e cetriolo; aggiungete i peperoncini tagliati a rondelle e le erbe aromatiche tritate finemente. Spruzzate il tutto con succo di lime, rhum (qui nella foto il fantomatico Viejo de Caldas colombiano), olio, sale e zucchero di canna.

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Mescolate l’ insalata per amalgamarla bene. Il tocco finale: pelate un avocado ed accompagnatene la polpa all’ insalata in forma di cubetti, filetti o come meglio preferite. Ed é pronta ! Servite la vostra fresca e leggera insalata di granchio in fondine individuali, foglie di banano o meglio ancora (come ha fatto il sottoscritto) in noci di cocco tagliate a metà e svuotate interamente della polpa (ovviamente dovreste averle preparato in anticipo).

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sabato 1 marzo 2014

SPIEDINI DI GAMBERONI AL PROSCIUTTO

 

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Miei seguaci (era da un po’ che non vi apostrofavo con codesto epiteto, wow che frase forbita !), quest’ oggi ritorno con una ricetta particolare, un accostamento coraggioso eppure di sicura riuscita, un antipasto-secondo piatto (a seconda dei dosaggi) che lascerà a bocca chiusa (impegnata a masticare) anche i vostri più esigenti commensali; parola del sottoscritto, che come sempre esegue personalmente e mangia avidamente (sottolineo avidamente) tutto ciò che presento in questo blog affinché abbia il marchio di garanzia Gola Peccato Preferito. Ma bando alle solite ciance, e che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un antipasto ghiotto e non particolarmente pesante; se volete farne un secondo piatto, duplicate, triplicate o decuplicate le dosi
- 8 Gamberoni interi
- 8 grandi fette di Prosciutto Crudo di ottima qualità
- 2 spicchi d' Aglio
- 4 rametti di Rosmarino fresco piuttosto lunghi
- abbondante Prezzemolo fresco
- un sorso di Vino Bianco (non per voi, per la padella)
- Pepe Nero macinato
- Sale
- Olio Extra Vergine d' Oliva

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Ecco qui i maestosi protagonisti di questa indimenticabile ricettuzza: i gamberoni. Non siate avari, comprate dei bei gamberoni freschi, grandi ma soprattutto buoni ! Questa ricetta esalterà il loro sapore senza confonderlo troppo, quindi assicuratevi di utilizzare dei crostacei di ottima qualità. Dunque, il procedimento é semplice quanto breve. Togliete l’ esoscheletro (come sono tecnico oggi !) dei gamberoni, lasciando attaccata la testa e, se volete, il segmento terminale della coda. Incidete i gamberi dorsalmente ed eliminate il filamento. Indi, avvolgete ogni gamberone con una fetta di prosciutto crudo, assicurandovi che il corpo del crostaceo sia ben ricoperto. Glaaab ! Fameeee !

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A questo punto la fase un po’ più delicata della ricetta. Prendete i vostri rametti di rosmarino, privateli degli aghi nella metà inferiore ed usateli come spiedini dove andrete ad infilzare i gamberoni improsciuttati sovrapposti, 2 o 3 per rametto di rosmarin0. Capito tutto ? Lo so che suona ingarbugliato, ma é più facile di quanto non lo abbia descritto. Nell’ operazione fate attenzione a non danneggiare i gamberi e a non decapitarli. Spero che la foto in basso vi aiuti a capire meglio come fare. Il rametto di rosmarino dovrà tenere insieme i gamberi per la cottura.

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Ed ora, la ricetta é tutta in discesa verso il nostro esofago: rosolate gli spicchi d’ aglio in una padella capiente con un cucchiaio d’ olio ed aggiungete gli spiedini di gamberoni. Aggiungete il vino bianco e fatelo sfumare, aggiustando quindi di sale e pepe. A parte preparate il prezzemolo finemente tritato e servite immediatamente gli spiedini ben caldi ricoperti da abbondante prezzemolo. Glaaab ! Mangiate e godetene tutti !

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sabato 22 febbraio 2014

zuppa di cannellini e lardo di colonnata

 

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Gentili telespettatori, ben ritrovati sul mio piccolo grande blog. Quest’ oggi vi propongo una zuppetta niente male a base di fagioli cannellini e lardo di Colonnata, dai tipici e inconfondibili tratti toscani, a me estremamente graditi. Spero anche a voi. Purtroppo i fagioli secchi richiedono almeno una notte in acqua tiepida, il che ci costringe ad una pianificazione scientifica (non come quando hai fame e vai a ravanare nel frigorifero in cerca della cosa più rapida da ingerire); di conseguenza, consiglio questa ricetta a quelli che vogliono fare bella figura il giorno dopo. Ma basta con le sciocchezze, che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un buon antipasto/primo piatto (a seconda della porzione) con cui scaldare lo stomacuccio:
- 400 g di Fagioli Cannellini secchi
- 150 g di Lardo di Colonnata
- 2 costole di Sedano
- 2 Patate di medie dimensioni
- 2 Cipolle
- qualche foglia d' Alloro
- Sale
- Pepe Nero in grani

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Eccoli qui i fagiuoli cannellini, bianchi in tutto il loro candore ! Dunque, metteteli a mollo la notte anteriore, come vi dicevo. Usate acqua tiepida ed assicuratevi che i fagioli siano completamente sommersi. Indi andate a dormire e fate sogni d’ oro. Il giorno dopo, scolate i fagioli e fate rosolare il lardo tritato con la cipolla. Glaaab !

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Fatelo dorare un po’, quindi aggiungete i fagioli ben scolati, il sedano a fettine, le patate a dadini e le foglie d’ alloro. Per quanto concerne le patate, io ho usato delle patatine della varietà ‘criolla’, arrivate direttamente dalla Colombia. Queste patate sono favolose perché si sciolgono completamente, dando una densità particolare alle zuppe. Perfette per l’ occasione ! Se non potete trovare queste patatine magiche, orientatevi su delle patate che abbiano caratteristiche simili. Dunque, abbassate la fiamma, ricoprite il tutto d’ acqua fredda e fate cuocere per due orette, aggiungendo brodo o altra acqua qualora la zuppa dovesse asciugarsi troppo. Salate e pepate a gusto.

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Et voilà, il gioco é fatto ! Dopo circa due ore i fagioli dovrebbero essere cotti e dovreste trovarvi di fronte un oceano fagioloso come nella foto qui in basso:

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Con un mixer ad immersione passate la metà della zuppa onde creare ulteriore cremosità, che sarà particolarmente apprezzata dai vostri commensali infreddoliti. E quindi servite; versate la zuppa in fondine individuali, meglio se di terracotta, versate a filo un po’ d’ olio d’ oliva, una macinata di pepe e un rametto di rosmarino per decorare. Glaaab ! Mangiate e godetene tutti come di consueto !

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domenica 17 novembre 2013

FETTINE DI ZUCCA IMPANATA ALLA LOMBARDA

 

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Cari amici in letargo…questo periodo dell’ anno in cui ci si prepara al Natale é l’ ideale per sfoderare piatti energetici da primi giorni freddi (io sono in Olanda, e qua inizia già a far piuttosto freddo) come tanti altri piatti che fanno ormai la loro parte da leone nel nostro blog. Ecco una new entry; le fettine di zucca impanata sono tipiche della mia terra natale (Milano-Lombardia) e ogni tanto é il caso di fare qualcosa di nostrano per mantenere alte le tradizioni della propria regione. Io ne ho due (Puglia, da dove vengono entrambi i genitori) da foraggiare; questa volta si mangia al Nord però. Che entrino in campo le formazioni!

dosi per 4 persone, considerandolo un ghiotto e nutriente antipasto a cui associare un piatto di pasta come Dio comanda:
- 200-300 g di Zucca
- 100 g di Burro
- 1-2 bicchieri di Latte fresco
- mezza tazza di Farina
- 2 Uova
- abbondante Pangrattato
- Pepe Nero macinato
- Noce Moscata grattugiata
- Sale

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Dunque, ricetta: tagliate la zucca in fettine sottili, ma non troppo. Diciamo 3-4 mm. Se siete fortunati, usate un’ affettatrice, vi aiuterà a tagliare le fette tutte dello stesso spessore e a garantire cotture uniformi. Se siete sfigati (per modo di dire, ovviamente), andate  di coltello. Tagliate la zucca secondo la sezione che preferite per ottenere delle fettine rettangolari, arcuate, triangolari. Fate scaldare il latte in una padella e fate sobbollire le fettine di zucca per 3-5 minuti, salando e pepando. Scolatele dal latte ancora belle al dente.

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Nel frattempo fate sciogliere il burro in una padella. Infarinate ad una ad una le fettine di zucca, passatele nelle uova sbattute con aggiunta di due cucchiai d’ acqua, sale e noce moscata grattugiata ed infinte nel pangrattato. Fatele dorare uniformemente da entrambi i lati e servitele caldissime come antipastino scalda-stomaco in un giorno uggioso e freddo di novembre. Mangiate e godetene tutti come sempre !

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