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mercoledì 2 aprile 2014

PERE INFORNATE CON FRUTTA SECCA MIELE E SCAGLIE DI CIOCCOLATO

 

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Gentili blogspettatori, quest’ oggi vi presento un dessert di una semplicità devastante, e perciò molto più pericoloso. Già perché fintanto che un dolce é complicato da preparare c’ é sempre uno spiraglio di salvezza, ma se é buono, facile, veloce … si salvi chi può !!! Potreste volerlo preparare quotidianamente ! Pubblico avvisato, mezzo salvato. Che entrino in campo le formazioni !

ingredienti per 4 persone, considerandolo un gustoso e sano (c'é la frutta, quindi la coscienza é a posto) dessert:
- 4 Pere dolci e sode, scegliete voi la qualità; solo ricordate che più cicciotte saranno, più ripieno conterranno ... glurp !
- 4 cucchiai di Cioccolato Fondente a scaglie
- 4 cucchiai di Frutta Secca mista (albicocche, prugne, ...) tritata
- 4 cucchiai di Noci e Mandorle tritate
- 2 cucchiai di Miele
- 20 g di Burro
- 4 palline di Gelato alla Vaniglia (opzionale)

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Dunque, per prima cosa prepariamo le pere per il trattamento: tagliatene la parte apicale (wow, come sono tecnico oggi!) e scavatene l’ interno con un cucchiaino. Non buttate la parte superiore: fungerà da coperchio per la pera cotta. Scavate anche quella. Tenete da parte la polpa scavata della pera. Dovreste grosso modo ottenere qualcosa di simile alla foto in alto: non sono graziose ?? Nell’ opera d’ escavazione fate attenzione a non danneggiare la pera o il ben di Dio fuoriuscirà durante la cottura. Le pere dovranno stare in piedi da sole (eh sì, prima o poi tocca a tutti); qualora tendessero a cadere tagliate leggermente la base (senza creare buchi !) in modo tale che stiano in equilibrio. A questo punto prepariamo il suddetto ben di Dio: tritate cioccolato, nocciole e frutta secca. Mescolate il tutto con il miele e la polpa di pera scavata e anche’ essa tritata. Glaaab ! Vedete anche voi quello che vedo io ? Una combinazione di sapori che metterebbe a dura prova la volontá di un asceta in astinenza.

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Ed ora, andiamo a finalizzare il tutto: riempite le pere con qualche cucchiaiata generosa del ripieno, corredando con un fiocco di burro e riponendo il coperchio al suo posto. Fatelo aderire per benino. Mettete le pere verticalmente su una placca da forno ed infornate a 180 gradi per una ventina di minuti fino a che la frutta sarà cotta. Glaaab ! Servite con una pallina di gelato alla vaniglia se gradite (io gradisco sempre Smile) e servite e mangiatene tutti come di consueto !

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sabato 21 settembre 2013

torta ALLE mele biscottata (apple crumble)

 

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Amici cari, l’ autunno é ufficialmente iniziato. A giorni qui in Olanda sembra quasi che abbiano deciso di mandare direttamente l’ inverno, tanto per tagliare corto. Ma io (lo so, il ‘ma’ iniziale non si usa, ma trattasi di licenza poetica) non mi sono fatto prendere alla sprovvista, e ho inaugurato la stagione fredda alle porte con una tortazza di mele di quelle che inducono salivazione pavloviana una volta messe in forno. Ma visto che sono buono, non mi terrò la ricetta tutta per me, bensì mi appresto a condividerla con voialtri, cosicché tutti possiate andare a scaldarvi il pancino con una bella fetta di questa torta. Ve l’ avevo promesso qualche settimana fa, ed ecco che tengo fede alle promesse; che entrino in campo le formazioni !

dosi per 8 persone normali, o un Miki (il sottoscritto):
- 4-5 Mele Renette o Golden
- 100+80 g di Burro
- 200+80 g di Farina
- 4 Uova
- 1 bicchiere di Latte fresco
- la scorza grattugiata di mezzo Limone
- 150 g di Zucchero Semolato
- 80 g di Zucchero di Canna
- un pizzico di Vanillina
- una bustina di Lievito per torte
- una stecca di Cannella grattugiata
- un pizzico di Sale fino

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Come sempre, ecco le protagoniste indiscusse di questa ricetta: le mele ! A dire il vero, sarebbero state più indicate le Renette, ma siccome non sono riuscito a trovarle, mi sono orientato su queste splendide Golden Delicious che hanno fatto anche loro la loro sporca figura, come si suol dire. Ad ogni modo, cercate mele dalla consistenza farinosa, evitate quelle aspre come le mele verdi e, qualora i frutti dovessero essere molto dolci, abbassate le dosi di zucchero nella torta, se lo riterrete opportuno. Ma veniamo a noi. Dunque, per prima cosa, fate fondere 100 g di burro a bagnomaria e lasciatelo intiepidire. A parte separate i tuorli delle uova dagli albumi, e sbattete i primi con lo zucchero bianco. Tenete da parte gli albumi perché ci serviranno. A questo punto, aggiungete la farina setacciata e la bustina di lievito, sempre mescolando il composto con delicatezza. Grattugiatevi la scorza di limone, aggiungete il latte e il burro e gli albumi montati a neve con un  pizzico di sale. Grosso modo, dovreste trovarvi davanti qualcosa del genere. Glaaab ! Vi assicuro che vi verrà voglia di mangiarvela così la torta, ma la pazienza é la virtù dei buongustai, quindi, aspettate.

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Scegliete il recipiente per la torta. Potete sbizzarrirvi; io ho usato un canonico, evergreen stampo rotondo di circa una ventina di centimetri di diametro. Fate vobis. Imburratelo e infarinatelo leggermente, come da manuale.

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Ci siamo quasi amici; versate il composto della torta nello stampo e dategli delle scosse d’ assestamento sussultorie (eheh il mio background di geofisico mi tradisce) per distribuirlo uniformemente. Fatto questo, pelate le mele, privatele del torsolo ed affettatele sottilmente. Disponete le fettine in strati, schiacciando ogni strato nel composto della torta fino a farlo affondare completamente.

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Ecco qui una foto dell’ operazione: fettine di mela in superficie prima della fase di schiacciamento al di sotto del livello del composto della torta. Nel frattempo, prepariamo l’ ultimo stage della ricetta, la crosta biscottata superficiale, la vera chicca di questa tortazza ! Tagliate il restante burro freddo a pezzettini, mescolateli con la farina, lo zucchero di canna e la cannella grattugiata e lavorate il composto con le mani per formare dei piccoli agglomerati (mamma mia come sono tecnico oggi !), come da foto.

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Distribuite quindi il crumble (termine inglese per definire la crosticina di burro, zucchero e cannella, gnaaaam !) sulla torta ed infornate quest’ ultima a 180 gradi per una quarantina di minuti abbondanti. Quando la tirerete fuori, dovrà risultare pressappoco così, con la crosticina biscottata piacevolmente dorata e profumata di cannella. Glaaab !

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Lasciate rassettare la torta, senza tagliarla, per una mezzoretta e servitela ancora calda, ma non bollente, magari accompagnata da una pallina di gelato o un fiocco di panna montata, se gradite. Mangiate e godetene tutti come sempre !

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domenica 16 giugno 2013

torta alle nocciole

 

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Carissimi, anche se i dolci non sono la mia specialità, lo confesso, ogni tanto mi cimento e vengono fuori dei risultati egregi; come quest’ ottima torta alle nocciole realizzata con una sana ricetta piemontese doc che invito tutti voi a provare. E mentre me la vado a gustare, andate a procurarvi il necessario. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 8 persone, o solo per me, a colazione:
- 150 g di Nocciole tostate, meglio se del Piemonte
- 150 g di Burro
- 150 g di Farina per torte
- 3 Uova intere + 3 Tuorli
- 1 bustina di Lievito per dolci
- la scorza di un Limone non trattato
- un goccio di Rum o di essenza
- 1 pizzico di Vanillina pura
- 150 di Zucchero Semolato
- Zucchero a velo per decorare

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Ed ecco le splendide protagoniste indiscusse di questa ricetta della tradizione nordica. Ahimè queste bellezze metteranno a dura prova la nostra pazienza, e vi dirò perché. Per prima cosa, rompete tutte le nocciole e privatele, per quanto possibile, della buccina interna che ricopre il frutto. Se viene via facilmente, bene, altrimenti, non disperate. In questo secondo caso, fate bollire le nocciole in acqua per qualche minuto, fino a quando la buccina che le ricopre se ne verrà via facilmente. Lasciate a mollo in acqua le altre nocciole mentre avanzate con la noiosa fase di pelatura. Una volta ultimato il tutto, tostate leggermente le nocciole in forno o in una padella per far sì che si asciughino per benino e si concentrino i sapori. Fatto ? Ottimo. Adesso triturate le vostre nocciole finemente, con l’ aiuto di un mixer, un pestello, una sega elettrica, come meglio credete. L’ importante é che appaiano pressappoco come la figura in basso:

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Nota per i più pigri: se andate di corsa o non avete voglia di cimentarvi in una pelatura degna della pazienza di Giobbe, allora potete comprare della farina di nocciole nei supermercati più forniti e passare direttamente alla seconda fase. Ma vi avverto che non sarà la stessa cosa. Fase due: in una ciotola capiente lavorate dolcemente con le fruste il burro ammorbidito con lo zucchero semolato, le uova e la buccina grattugiata di limone, la vanillina e il rum. A parte, mescolate la farina, le nocciole sminuzzate e la bustina di lievito. Combinate i due composti e continuate a lavorare il tutto per qualche minuto con l’ ausilio delle fruste. Il tutto dovrebbe avere più o meno quest’ aspetto.  Glaaab ! Lo so lo so, perché aspettare che si cuocia quando ci si può lanciare subito con un cucchiaio ? Sono quelle domande della vita che ogni essere vivente si pone almeno una volta nella sua effimera esistenza.

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Ma non perdiamoci in chiacchiere. Versate il composto in uno stampo per torte (io ho i miei soliti, magici stampi di silicone blu) imburrato e infarinato, scuotetelo per distribuire il composto uniformemente ed infornatelo a 180 gradi per circa 45 minuti o fino a che la torta sarà cotta (la famosa prova forchetta aiuta; punzecchiando la torta, i rebbi della forchetta dovrebbero uscirne intonsi O_o, miracoloooooo !!!). Slurrrrpp ! Adesso non vi resta che tirar fuori la torta, farla raffreddare e cospargerla con zucchero a velo. Servitela da sola o accompagnata da panna montata o una pallina di gelato. Mangiate e godetene tutti !

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martedì 20 novembre 2012

STRUDEL DI MELE CON CREMA PASTICCERA

 

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Gentili spettatori di blog, quest’ oggi affrontiamo un nuovo, impegnativo dolce; occupa a fagiuolo un buco di dessert lasciato dalle mini millefoglie con crema allo zafferano che avevano allietato una giornata di fine settembre che ormai sembra lontanissima. Dicevo, una ricetta impegnativa che ci litighiamo con gli austriaci, e che fa decisamente all’ abbisogna in queste fredde giornate d’ autunno. Ma bando alle famigerate ciance, e che entrino in campo le formazioni !

dosi per 8 persone, considerandolo un gustoso e nutriente dessert, perfetto per la stagione fredda:

per la crema pasticcera:
- 2-3 Uova (intere o solo i tuorli, come preferite voi)
- 50 cl di Latte fresco
- 3 cucchiai di Farina
- Zucchero a piacere (in media 7-8 cucchiai)
- un pizzico di Vanillina

per la pasta dello strudel:
- 1 Uovo
- 80 g di Burro
- mezzo bicchiere di Latte
- 70 g di Zucchero+ Zucchero a velo per decorare
- un pizzico di Sale

per il ripieno dello strudel:
- 1 kg di Mele Renette
- abbondante Cannella appena grattugiata
- 50 g di Pangrattato
- due manciate di Uva Passa
- 3 cucchiai di Rum di buona qualità
- 100-150 g di Zucchero (a seconda dell' acidità/dolcezza delle mele)
- 60 g di Burro
- Scorza di Limone grattugiata

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Caspita ! Non mi era mai capitato di scrivere una lista di ingredienti così lunga ! Ma non scoraggiatevi, fare uno strudel da combattimento é più facile di quanto crediate ! Per prima cosa, impastate la farina setacciata su un ripiano da lavoro, fate la fontana con lo zucchero, l’ uovo, il burro ammorbidito e spezzettato e il sale. Cominciate ad impastare a mano, incorporando a filo il latte. Mescolate bene l’ impasto fino a renderlo omogeneo ed elastico e lasciatelo riposare una mezzoretta coperto da un panno.

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Nel frattempo sbucciate le mele (servitevi di un pelapatate; fa miracoli !), tagliatele in quattro ed affettatele finemente.

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Rosolatele in una padella capiente con il burro e sfumatele con il rum. Dopo qualche minuto, aggiungete zucchero, pangrattato e scorza di limone e cannella grattugiata. Sentite anche voi quello che sento io ? Zaffate moleste esalare dalla padella del peccato ? Non cedete. Voi siete più forti, posso dimostrarvelo. Fate rinvenire le uvette in acqua tiepida, strizzatele e aggiungetele al composto di mele che nel frattempo sarà diventato una marmellata con pezzetti di mela. Dopo 10 minuti di cottura totali, spegnete e lasciate raffreddare il ripieno.

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Nel frattempo, recuperate la pasta dello strudel. Lavoratela sul ripiano di prima, magari infarinato per risparmiare qualche in…zzatura. Anzi, vi dirò di più: se volete risparmiarle tutte le in….zzature, lavoratelo direttamente su un ampio foglio di carta da forno. Questo renderà più semplice sollevare lo strudel per piazzarlo sulla placca. Io non ho usato questo accorgimento e mi sembrava di sollevare un’ orca arenata sulla spiaggia. Non ne voleva sapere di sollevarsi. Ma lassamo perde’. Dicevo, Stendetelo in una forma rettangolare e posizionate il ripieno, livellandolo, lungo il lato più lungo (lo so, mi ripeto, ma non trovavo un sinonimo di lungo O_o).

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Chiudete lo strudel avvolgendo entrambi i lembi della pasta su se stessi a libro. Se vi garba di più, potete anche mettere il ripieno vicino ad un’ estremità e arrotolare il mostro tipo uno strudel (eh già, perché, cosa stavamo facendo ?). Posizionate lo strudel su una placca da forno (adesso mi capite perché dicevo di usare l’ accorgimento della carta da forno, altrimenti non riuscirete mai a spostarlo dal ripiano alla placca senza romperlo. Io ce l’ ho fatta, non so come, infatti sto pensando di entrare in un circo per le mie doti acrobatiche). Bagnate lo strudel con poco latte e infornatelo per un buon 40 minuti a 180 gradi e spolverizzatelo di zucchero a velo. Per la crema pasticcera, la farò molto breve; mescolate a freddo le uova con lo zucchero e aggiungete la farina setacciata. Continuate a mescolare energicamente per evitare la formazione di grumi. Mettete sul fornello a fuoco molto basso e aggiungete tutto il latte poco alla volta, senza mai smettere di girare. Quando dico mai, significa mai. Fate addensare la vostra crema e aggiungete un pizzico di vanillina per darle profumo. Glaaaab ! Servite lo strudel ben caldo con una mestolata generosa di crema pasticcera. L’ opera omnia é terminata; mangiate e godetene tutti ! Auf wiedersehen !

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