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lunedì 1 settembre 2014

INSALATA THAILANDESE DI MANZO E CETRIOLI AL PROFUMO DI MENTA E CORIANDOLO

 

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Carissimi seguaci, so che la vostra pazienza é messa a dura prova dalla mia incostanza, e ve ne chiedo perdono. Ormai quasi quattro mesi senza scrivere sono una bella pausa di riflessione, ma come spesso accade, si rivela fondamentale nel ritrovare un po’ di linea e di voglia di cucinare e di scrivere nuovamente. Capita anche a voi per caso ? Mah, mentre mi domando se sono strano io, ingrano subito la quarta marcia facendo entrare le nostre consuete formazioni !

dosi per 4 persone, considerandola un’ insalata rinforzata che fungerà da secondo piatto piuttosto leggero e rinfrescante, o, in dosi dimezzate, da alternativo antipastino:
- 500 g di Filetto di Manzo (o comunque un taglio tenero e succoso)
- 1 cucchiaino d' Aglio schiacciato
- 4 Scalogni
- 1 Cetriolo
- 2-3 Rametti di Menta fresca
- 2 Steli di Citronella fresca
- 2 cucchiai di Steli e Radici tritate di Coriandolo fresco
- 3 Peperoncini Rossi freschi
- 2 cucchiai di Salsa di Pesce
- 1 cucchiaio di Succo di Lime
- 1 cucchiaio di Zucchero di Palma
- un quarto di cucchiaino di Pepe Nero in Grani
- 2 cucchiai di Brodo di Carne molto concentrato

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Glaaab ! Per prima cosa, grigliate la carne per un paio di minuti per lato, lasciandola al sangue o comunque molto rosa e succosa. Lasciatela intiepidire prima di tagliarla a striscioline. Affettate i cetrioli e tagliateli a mezzaluna, rimuovendo la parte centrale, come da foto. Se avete qualche strumento per scavare o istoriare il cetriolo in forme particolari, siate i benvenuti !

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Adesso, andiamo a preparare il condimento per la nostra insalata: in un mortaio pestate le radici e gli steli verdi del coriandolo dopo averli lavati accuratamente. Aggiungete l’ aglio, la citronella tritata e i grani di pepe, continuando ad amalgamare fino ad ottenere una pasta umida. Aggiungete la salsa di pesce, il brodo concentrato, il succo di lime e lo zucchero di palma a pezzetti o in polvere. Mescolate bene finché lo zucchero non si sarà sciolto del tutto. Aggiungete anche i peperoncini e gli scalogni affettati sottilmente. Di fronte a voi dovrebbe presentarsi uno spettacolo simile:

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A questo punto mescolate il condimento alle fette di cetriolo, alle foglioline di menta fresca e alla carne tagliata a listarelle. Amalgamate per benino affinché la carne si insaporisca con il condimento aromatico e servite immediatamente in ciotoline individuali o, per dare un ulteriore tocco tailandese al piatto, all’ interno di noci di cocco scavate o ancora in foglie di banano tagliate all’ uopo. Glaaab ! Mangiate e godetene tutti !

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domenica 15 dicembre 2013

POLPETTONE DI CARNE LARDELLATO AI PORCINI

 

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Cari estimatori di questo blog. Mancavo da un po’ sui vostri schermi (un paio di settimane, credo) e, come di consueto per farmi perdonare, ho deciso di fare un rientro trionfale con una ricetta che vi ripagherà dell’ attesa. Trattasi nientepopodimeno ché del primo polpettone di carne a fare la sua apparizione nel nostro pazzo blog. Scempio inaudito (che arrivi così tardi), direte voi, completamente d'accordo dico io. Ma come ben sapete, le cose da fare sono tali e tante che la lista d’ attesa é lunga almeno quanto il mio appetito. Beh, non mi perdo in ulteriori vagheggiamenti filosofici, anche perché fra poco é Natale e il tempo stringe. Veniamo subito al dunque e che entrino in campo le formazioni !

dosi per 6-8 persone, considerandolo un ricco secondo piatto a cui associare un antipastino fatto bene in questi freddi giorni prenatalizi:
- 500 g di Carne Trita di Manzo
- 15 g di Porcini Secchi
- 300 g di Porcini Freschi
- 50 g di Mortadella
- 150 g di Guanciale o Lardo Stagionati ed affettati finemente
- 150 g di Pane Raffermo
- 1-2 bicchieri di Latte fresco
- due Uova
- abbondante Prezzemolo fresco
- un ciuffo di Salvia fresca
- un ciuffo di Rosmarino fresco
- una Cipolla grande
- uno spicchio d' Aglio
- Sale
- Pepe Nero in grani

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Solitamente pubblico le foto individuali degli ingredienti, ma quest’ oggi ho optato per una strategia più efficace. Beccateveli tutti insieme, uniti nel loro splendore ! Dunque miei cari, per prima cosa tritate finemente la cipolla, il prezzemolo e la mortadella, Indi (nostro caro Indiana Jones) mettete a mollo i porcini secchi in acqua tiepida per una ventina di minuti, strizzateli e tritate pure loro senza alcuna pietà. A cose fatte, dovreste trovarvi davanti un piatto simile al mio. Non adagiatevi sugli allori, però: abbiamo appena cominciato. Spezzettate il pane raffermo ed ammollatelo in un recipiente con la quantità di latte sufficiente a ricoprirlo quasi completamente. Lasciatelo ammorbidire per un quarto d’ ora almeno. Trascorso questo tempo, scolatelo dal latte e strizzatelo per benino tra le mani: dovrà rimanere piuttosto asciutto ma morbido.

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Sminuzzate il pane e mescolatelo in una terrina con le uova e il resto degli altri ingredienti (cipolle, prezzemolo, mortadella, porcini secchi). Salate e pepate senza ritegno. A questo punto aggiungete la carne trita di manzo ed amalgamate bene il tutto con le mani, formando una pallotta che diventerà poi il nostro pulpetún.

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Prendete un recipiente tipo quelli per plum cake ed oliatelo internamente, cospargendone la base di pangrattato per far sì che la nostra creatura non si attacchi al recipiente. Adagiate il composto nel recipiente e distribuitelo uniformemente a foggia (non a bari mi raccomando) di polpettone, per l’ appunto.

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A questo punto, disponete sul polpettone le fette di lardo leggermente sovrapposte; ricoprite completamente il polpettone, piegando internamente le fettine nei bordi. Glaaaab ! La creatura é quasi ultimata ! Cuocete il polpettone in forno per una mezzoretta a 160 gradi e nel frattempo preparate dei porcini freschi trifolati con aglio e prezzemolo e, perché no ?, delle patate al forno. Al diavolo l’ avarizia, é Natale per diamine ! Gli ultimi 10 minuti di cottura del polpettone aggiungete salvia e rosmarino spezzettati, alzate la temperatura e fate abbrustolire la parte superiore finché il lardo non sarà piacevolmente croccantino. Glaaab !

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A questo punto non vi resta che sformare cotanto ben di Dio e servirlo immediatamente bello caldo accompagnando con porcini trifolati e patate al forno. Glaaaab ! Mangiate e godetene tutti miei prodi !

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mercoledì 11 settembre 2013

PARMIGIANA DI ZUCCHINE

 

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Gentili ascoltatori, quest’ oggi vi propongo una delle innumerevoli varianti alla leggendaria parmigiana di melanzane; la parmigiana di zucchine !!!! La necessità di eseguire questa ricetta divina mi é nata da un’ abbondante partita di deliziose zucchine italiane, che casualmente ho trasportato fino in Olanda (casualmente, proprio …). Ci sono molti modi per dare l’ estremo saluto a una zucchina. Frittatine di zucchine o Risotto con zucchine, provola affumicata e fiori di zucca sono solo alcuni di questi. Mi ci voleva una nuova ricetta, tuttavia. Questo é il bello dell’ avere un blog di cucina; sei sempre spinto a provare cose nuove. E così, beccatevi questa modificazione genetica della parmigiana e fatemi sapere com’ è andata. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4-6 persone, considerandolo un mattonellico piatto unico a cui aggiungere al massimo un casto antipastino o un dessert:
- 10-12 Zucchine di medie dimensioni
- 2-3 fette di Mortadella
- 150 g di Scamorza o Provola dolce
- 500 g di Passata di Pomodoro
- 500 g di Carne Trita di Manzo
- una manciata di Pangrattato
- abbondante Parmigiano grattugiato
- mezzo bicchiere di Vino Bianco
- 4 spicchi d' Aglio
- qualche Foglia di Basilico fresco
- abbondante Prezzemolo fresco
- 1-2 Uova
- una tazza di Farina
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- una punta di Zucchero
- Noce Moscata grattugiata
- Sale
- Pepe Nero in grani

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Eccole le indiscusse protagoniste di questa ricettona; le zucchine. Sceglietele non troppo piccole, ma neanche grandi o saranno meno saporite. Se avete la fortuna, come il sottoscritto, di possedere una piccola affettatrice portatile (la porto sempre in vacanza con me O_o), affettate le zucchine per il lungo in fette di 3-4 mm di spessore. Come sono tecnico oggi. Infarinate le zucchine e friggetele in olio bollente, scolatele e lasciatele intiepidire. A parte preparate le polpettine. Ricorderete le mitiche polpettine che vi avevo illustrato ormai tre anni fa (madonna, come passa il tempo ! O_o) nella ricetta della parmigiana di melanzane. Ecco, vi rimando a quella ricetta per la loro preparazione. In questa sede daró per scontato che abbiate preparato delle polpettine da urlo. Friggete anche loro e tamponatele con carta assorbente. Questa volta, peró, non vi lasceró a bocca asciutta; ho interrotto il frenetico lavorio che prevede una parmigiana fatta a regola d’ arte e mi sono preso la briga di fotografare le epiche polpettine, per la gioia dei vostri occhi.

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Dapprima il composto che dovrete lavorare con le mani, indi le polpettine belle, fatte e fritte !

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A questo punto, preparate la salsa di pomodoro. Fate soffriggere due spicchi d’ aglio tritato in un cucchiaio d’ olio e aggiungete la passata di pomodoro. Spezzettate qualche foglia di basilico, regolate di sale, pepe e zucchero per contrastare l’ aciditá del pomodoro e fate cuocere per una buona oretta o anche piú. Verso fine cottura aggiungete le polpettine e fatele insaporire nel sugo. Glaaab ! Quello che dovreste avere di fronte a voi in questo momento é un oceano di gustosa salsa al pomodoro con fluttuanti e voluttuose polpettine di manzo. Non cedete. Ho fiducia nelle vostre capacitá. Non deludetemi. Prendete una pirofila da forno e ungetene il fondo con un cucchiaio o due di salsa di pomodoro. Stendete il primo strato di zucchine fritte, strette strette una vicino all’ altra come tante zucchine che finiranno a parmigiana (non mi veniva in mente un altro paragone, abbiate pazienza).

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Al di sopra delle zucchine stendete uno strato di salsa con le polpette di manzo ed uno di scamorza e mortadella a pezzetti. Ariglaab ! Tutto come da copione, mi raccomando.

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Ricoprite con un altro strato di zucchine fritte e ripetete l’ operazione, ricoprendo il tutto con un ultimo strato di zucchine ed uno di sola salsa di pomodoro. In tutto dovreste avere tre strati di zucchine e due intermedi di salsa-mortadella-scamorza. Grattugiate abbondante parmigiano sull’ ultimo strato, un filino d’ olio e una grattatina di pepe e noce moscata e via nel forno a18gradi per una mezzora. Assicuratevi che la parmigiana faccia un’ irresistibile crosticina superficiale dorata, al che tiratela fuori dal forno e lasciatela rassettare almeno 10 minuti prima di servire. Saranno i 10 minuti piú difficili della vostra vita, ma se la mangiate bollente non ve la gusterete, fidatevi. Vi diro’ di piú; la parmigiana é uno di quei piatti che personalmente mi fanno impazzire ancora di piú riscaldata in padella il giorno dopo. Ancora piú buona ! Beh, carissimi, mangiate e godetene tutti, come sempre !

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domenica 23 settembre 2012

OLIVE ALL’ ASCOLANA

 

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Amici, quest’ oggi non si parla di ricette, ma di torture cinesi. Tale é stata infatti la fase di pelatura a spirale delle olive, che ha messo a durissima prova la mia pazienza e quella di qualche altro membro della mia famiglia. Ma andiamo con ordine, non voglio rovinarvi la dolce sorpresa. Nonostante il dovuto sfogo, le olive all’ ascolana sono un classico della cucina marchigiana e italiana ingiustamente meno conosciuti all’ estero. E pertanto, era assolutamente necessario realizzarne un tir. Viaggio in Puglia, nella terra dell’ olivo, per raccattare un bel campionario di olive candidate ad essere ascolanizzate ed, ecco fatto !, il piatto é servito ! Che entrino in campo le formazioni:

dosi per 50 olive all' ascolana, lo spuntino pomeridiano della mia giornata tipo (scherzi a parte, dovrebbe essere un degno antipasto per 8 persone):
- 50 Olive Verdi, grandi e dolci
- 100 g di Manzo
- 100 g di Maiale
- 100 g di Pollo
- 2 costole di Sedano
- 2 Carote piccole
- 1 Cipolla grande
- mezzo bicchiere di Vino (poco bianco e poco rosso)
- abbondante Prezzemolo fresco
- 20 g di Burro
- 1 scorza di Limone
- poca Farina
- 2 Uova
- abbondante Grana grattugiato
- abbondante Pangrattato
- Sale
- Pepe Nero macinato
- Noce Moscata grattugiata
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- Olio d' Arachidi per friggere

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Eccole qua le beneamate protagoniste di questa ricetta ! La tradizione vuole che utilizziate olive grandi della varietà tenera ascolana. Siccome non passavo dalle parti di Ascoli, ma mi trovavo in Puglia, ho realizzato le mie belle olivette con olive pugliesi, di qualità ‘Bella della Daunia’, che schifo non fa affatto, ve lo garantisco. Se potete, procuratevi olive della varietà Tenera Ascolana, o, comunque, olive verdi, grandi, e compatte. Veniamo al procedimento. Fate rosolare in qualche cucchiaio d’ olio il trito di carota, sedano e cipolla. Dopo qualche minuto aggiungete il tris di carni tagliate a tocchetti grossolani. Sfumate con i due tipi di vino e fate cuocere per qualche minuto. Salate e pepate.

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Aggiungete abbondante prezzemolo tritato e aggiungete il burro. Fate cuocere per una quarantina di minuti a fuoco basso, facendo insaporire bene il tutto. Se tutto é andato come previsto, da quella padella demoniaca dovrebbero sprigionarsi odori inenarrabili che tenteranno la vostra fragile anima a compiere atti di sfrenata passione culinaria. Resistete. Non siamo ancora pronti. In effetti, il peggio deve ancora venire.

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Mentre il tutto si cuoce, dovrete snocciolare le olive. Sciacquatele dalla salamoia che le conteneva e armatevi di santa pazienza per tagliarle a spirale. Tagliatele al meglio delle vostre possibilità, piuttosto vicino al nocciolo, ma senza romperne la spirale. L’ idea é che il ripieno vada a riempire il vuoto creato dal nocciolo rimosso e che abbiano la possibilità di espandersi in volume, alloggiando molto ripieno e assumendo una forma tondeggiante.

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Passate il ripieno di carne al mixer e sminuzzatelo molto bene. Aggiungetevi un uovo, la noce moscata, la scorza di limone grattugiata e due manciate abbondanti di grana grattugiato. Farcite le spirali di olive con il ripieno sminuzzato, facendo espandere le olive per ospitare più ripieno, come da foto-manuale.

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Il momento è clou. Preparate l’ arsenale da combattimento. In un piatto sistemate la farina, in un altro le uova sbattute con un po’ di sale e pepe e nell’ ultimo il pangrattato. Scaldate l’ olio d’ arachidi e cominciate a passare le olive dapprima nella farina, quindi nelle uova e nel pangrattato, dunque nuovamente nell’ uovo e nel pangrattato, per fare una golosa, doppia panatura. Glaaab !

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Friggete le olive nell’ olio bollente e scolatele su carta assorbente. Consiglio: sono uno di quei piatti che, a mio modesto giudizio, sono ancora più buoni consumati dopo qualche giorno. Ho provato perfino a congelare le olive all’ ascolana e infilarle in forno per riscaldarle ancora congelate. Il risultato é stato strepitoso, meglio ancora che appena fatte, garantisco ! Servitele come antipasto rinforzato, prima di un primo piatto leggero. Godete e mangiatene tutti, miei seguaci agguerriti !

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sabato 15 settembre 2012

ORECCHIETTE CON ZUCCHINE MANDORLE E SALSICCIA DI MANZO

 

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Cari amici, oggi vi presento una ricettina originale per la mescolanza degli ingredienti; l’ uso congiunto della salsiccia di manzo, delle mandorle e dello zafferano, il tutto a condire una pasta cosi tradizionale come le orecchiette pugliesi potrebbero in primis lasciare basiti. In realtà, trattasi di una commistione di ingredienti che si sposano straordinariamente tra loro, parola di cavia. Si, perché sapete che tutto quel che vi propongo nel mio blog ha passato tanti e tanti test, incluso il più severo, quello con lo stomaco del sottoscritto. Ma bando alle nostre vecchie e amate ciance (ci fosse stato un lettore che mi abbia illuminato su questa parola fantomatica … mah…) e chiamiamo in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un ghiotto e completo primo piatto, a cui associare un antipastino o un secondo leggeri:
- 400 g d' Orecchiette Fresche
- 4 Salsicce di Manzo
- una manciata di Mandorle a scaglie
- Zafferano in stimmi
- 2 Zucchine
- 1 Cipolla
- mezzo bicchiere di Vino Bianco Secco
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- Sale

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Dunque, per prima cosa, tagliate le zucchine alla julienne, salatele leggermente e pressatele sotto un peso per far perdere loro l’ acqua di vegetazione. Quest’ operazione potrebbe non essere necessaria se le zucchine sono piccole e di buona qualità (parola che, ahimè, in Olanda perde di qualsiasi significato). Nel frattempo, spellate la salsiccia di manzo e tritate la cipolla grossolanamente. In una padella fate rosolare la cipolla nell’ olio, aggiungete le mandorle a scaglie e la salsiccia e fate cuocere a fuoco vivo per 3 minuti. A questo punto sfumate con poco vino bianco. Aggiungete adesso le zucchine e continuate a far cuocere a fuoco più basso per 10-15 minuti, bagnando con poca acqua nel caso il sugo dovesse asciugarsi troppo. Tutto dovrebbe procedere secondo la foto da manuale:

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Verso fine cottura aggiungete anche un cucchiaio d’ acqua in cui gli stimmi di zafferano avranno rilasciato il loro colore. Glaaab ! Vedete anche voi quello che vedo io ? Si ? Beh allora non facciamo loro aspettare. Cuocete le orecchiette in acqua poco salata e scolatele belle tese (al dente). Condite le orecchiette col sugo di zucchine e salsiccia e servitele belle immediatamente. Mangiate e godetene tutti !

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martedì 11 settembre 2012

FAJITAS DI MANZO CON CIPOLLE E PEPERONI GRIGLIATI

 

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Ragazzi, quest’ oggi mi sono proprio immortalato. Non per vantarmi, ma a vedere questa foto mi viene una fame che sto svenendo, nonostante abbia appena finito di strafogare la mia creazione. Scriverò questa ricetta con le ultime riserve d’ energia che mi rimangono. Trattasi di uno dei cavalli di battaglia messicani, un must per gli amanti della cucina latino-americana e delle carne in genere. Trattasi di succulente striscioline di carne di manzo marinata e alla griglia in una tortilla con peperoni, cipolle e guacamole (per quest’ ultimo vi rimando alla ricetta separata del guacamole, per l’ appunto). Glaaab ! Solo a descriverlo sto sbavando per tutta casa come il cane di Pavlov. E mentre mi ricompongo, non senza vergogna, facciamo entrare in campo le agognate formazioni !

dosi per 4 fajitas belle cicciotte. Potrebbero essere un pasto unico per 4 persone o una merenda per il sottoscritto:
- 500 g di Controfiletto di Manzo
- 4 Tortillas di Grano
- 4-5 piccoli Peperoni di vari colori (giallo, rosso, verde, fucsia 0_o ...)
- 2 Cipolle Rosse
- uno spruzzo di Tequila !!!
- il Succo di un Lime
- abbondante Coriandolo fresco
- 2 Peperoncini Rossi piccoli ma bastardelli (significa piccanti)
- 2-3 spicchi d' Aglio
- abbondante Olio Extra Vergine d' Oliva
- Sale fino

+ gli ingredienti del guacamole (consultateli in quest'altro post)

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Chi non avesse capito che stavo scherzando sui peperoni fucsia abbandoni subito l’ aula. Ecco, adesso possiamo cominciare. Dunque, per prima cosa la parte più difficile: dovete far marinare la carne per una notte intera in cui sarete tormentati da incubi inconfessabili. Non preoccupatevi tuttavia; tutto ciò lo facciamo per un bene più grande, affinché la carne si insaporisca per benino. Dunque, versate un bel bicchiere d’ olio nel recipiente in cui andrete a marinare la carne. Unitevi il succo di lime, un pizzico di sale, i peperoncini tritati (ed eventualmente privati dei semi se picchiano troppo), la tequila ed una generosa manciata di coriandolo fresco tritato finemente insieme all’ aglio. Nel vostro recipiente dovreste avere un minestrone che assomiglia più o meno alla foto qui sotto:

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Ottimo, adesso tagliate la carne a listarelle non troppo sottili (altrimenti si seccherebbero in fase di cottura), intingetela per bene nella marinata, lasciatecela a mollo, copritela e scordatevene fino al giorno seguente, salvo una volta in cui siete autorizzati a riavvicinarvi al piatto per dare una girata alla carne. Uomini si diventa, signori. E anche donne, per diamine. Anche attraverso questi piccoli sacrifici. Il giorno seguente felici come una Pasqua, tirate fuori la carne dal frigorifero. Affettate grossolanamente i peperoni e le cipolle e fateli cuocere su una piastra che avrete unto con un paio di cucchiai della marinata della carne. Ogni tanto, se i liquidi dovessero asciugarsi troppo, aggiungete un’ altra cucchiaiata della marinata.

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Fate cuocere le verdure per 10-15 minuti, finché non saranno ben cotte.

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Piaciuta la trasformazione ? Ne sono lieto. Adesso scolate la carne dalla marinata (ma non buttatela finché non ve lo dirò io) e cuocete anch’ essa sulla piastra o su una griglia ben calde per pochi secondi per lato, in modo tale che rimanga un po’ succosa all’ interno. Comunque riguardo ai gusti in fatto di grado di cottura della carne non mi pronuncio. Fate come volete. Al sottoscritto piace bella succosa. E a voi ?

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Glaab ! Che fame ! Vedere queste piccole striscioline grigliate mi mette un appetito famelico addosso. Nel frattempo scaldate rapidamente le tortilla in una padella o nel forno. Spalmatela di guacamole, precedentemente preparato, disponetevi alcune striscioline di carne ben calde e i peperoni e le cipolle che avevate tenuto da parte. Arrotolate la tortilla come da manuale (magari aiutandovi con della carta stagnola per non far fuoriuscire tutto il ben di Dio) e servite immediatamente. Mangiate e godetene tutti !

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domenica 15 luglio 2012

BISTECCA MARINATA AI SEMI DI SESAMO


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Carissimi, quest’ oggi vi presento un piatto semplice per gli amanti della carne e delle ricette esotiche. Armatevi di un bel pezzone di carne di manzo, o delle fettine già pronte, procuratevi la pazienza richiesta da una buona marinatura e …il gioco è fatto ! Il vostro piatto gourmet è bell’ è pronto ! Parola mia ! Ed ora, che entrino in campo le formazioni !
dosi per 4 persone, considerandolo un ottimo secondo piatto a cui abbinare qualche stuzzichino all' inizio, per aprire lo stomaco, come si dice in gergo:
- 600 g di Bistecche o Fettine di Manzo molto sottili (in alternativa comprate un pezzo di carne unico e affettatelo finemente dopo averlo congelato per 1-2 ore)
- mezza tazza di Semi di Sesamo da tostare
- 3-4 Cipollotti
- 2 spicchi d' Aglio
- 2 cucchiai di Salsa di Soia Scura
- 1 cucchiaio d' Olio di Sesamo
- 1 cucchiaio d' Olio d' Arachidi
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E sul protagonista di questa ricetta, andiamo a vedere il procedimento. Per prima cosa la carne; avete due possibilità. Potete comprare delle bistecche o delle fettine sottili, o più grossolane e batterle voi con il batticarne. Alternativa numero due; potete comprare un pezzo di carne unico (un taglio che non sia troppo asciutto né troppo pregiato), congelarlo per un’ ora o due, e affettarlo semicongelato con un coltello o un’ affettatrice. A voi la scelta, come sempre. Tritate finemente i cipollotti e l’ aglio, e aggiungeteli alla carne in una terrina. Aggiungete la salsa di soia e mescolate bene. Nel frattempo fate tostare i semi di sesamo in un  padellino. Dopo qualche minuto pestellateli spietatamente fino a ridurli a polverina ed aggiungeteli alla carne. Lasciate marinare il tutto per almeno 2 ore, meglio se resistete una notte intera. Lo so, lo so…é sempre difficile resistere e lasciar marinare le carni, ma sapete che più sarete pazienti, più il piatto risulterà gustoso. Quindi mettetevi l’ anima in pace e andate a farvi un bel cruciverba.
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Una volta terminato il tempo di marinatura (e con esso la tortura), scolate bene la carne e scottatela su entrambi i lati in padella o su una griglia unta d’ olio di sesamo mescolato ad olio d’ arachidi. Tagliatela a listarelle appena prima di servire. Glaaab ! Il piatto é pronto ! Spolverizzate il piatto con abbondanti semi di sesamo interi. Potete servire la carne accompagnata da del riso bianco, come ho fatto io, o dei vermicelli di riso o soia saltati con verdure. Servite e mangiatene tutti !
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domenica 29 aprile 2012

LASAGNE ALLA BOLOGNESE

 

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Miei stimati mangioni, quest’ oggi presentiamo una ricetta che ho inspiegabilmente tardato fino ad oggi a proporvi (imperdonabile davvero). Una ricetta che è il nostro inno nazionale, in Italia quanto all’ estero. Un emblema, più che un piatto.Credo che qualcosa di più italiano di cosi non si poteva trovare ! Vi parlo nientepopodimeno ché delle lasagne con ragù alla bologneseee !!!! Non ho la presunzione di proporvi la ricetta DOC (se anche ne esistesse una), ma la versione che ho imparato da mia madre (la Santa Mamma Maria) e che il mio palato ha imparato ad apprezzare da subito. Spero piaccia anche a voi, perché vado subito a chiamare in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un piatto unico da mangiare in abbondanza, o un primo piatto se avete pianificato altre delizie:
- 125 g di Lasagne secche o fresche (personalmente preferisco le seconde, per le ragioni che vi spiegherò)
  200 g se volete aggiungere uno strato intermedio
- 400 g di Passata di Pomodoro
- 500 g di Carne trita di Manzo
- 2 Cipolle grandi
- 2 Carote grandi
- 2 costole di Sedano
- mezzo bicchiere di Vino Rosso
- 1 Mozzarella o Scamorza (anche in questo caso preferisco la seconda, in quanto rilascia meno liquidi)
- 100 g di Prosciutto Cotto
- abbondante Parmigiano Grattugiato
- 2 bicchieri di Latte
- Farina secondo necessità
- 50 g di Burro
- Pepe Nero in grani
- Noce Moscata
- Sale fino
- Zucchero
- Olio Extra-Vergine d'Oliva

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E dopo questa carrellata infinita di ingredienti, mettiamoci al lavoro. Non vi spaventate; con l’ aiuto del nostro blog le lasagne saranno senz’ altro più semplici. Per prima cosa precisiamo un paio di cose a cui accennavo. Fresche o secche le lasagne ? Dunque, potendo scegliere quelle fresche, il mio consiglio è, fatelo ! Vi semplificherà la vita notevolmente, senza però danneggiare in alcun modo il sapore, anzi ! Difatti, cuocere una ad una le lasagne secche in acqua bollente e calcolare quando tirarle fuori in modo tale che non siano ne troppo ne’ troppo poco cotte una volta estratte dal forno, sono difficoltà che scoraggerebbero molti.  Niente paura, le lasagne fresche, ormai disponibili praticamente ovunque vi verranno in aiuto. Secondo punto da precisare. Quanti strati ? Ne ho viste con 3, 4,5 e chi più ne ha più ne metta. Personalmente trovo che troppi strati di pasta e meno condimento rendano il piatto meno appetibile, quindi io sarei per 2, massimo 3 strati di pasta. Si, avete sentito bene, 2. Spesso faccio delle lasagne relativamente sottili come quelle della mia foto con 2 strati di pasta appena e una superficie croccante per persona di gran lunga superiore. A voi la scelta. Ed ora, cominciamo. Preparate il ragù facendo soffriggere in un paio di cucchiai d’ olio extra vergine d’ oliva cipolla, carote e sedano tritati finemente. Una volta rosolati aggiungete la carne trita, alzate la fiamma a sfumate con il vino rosso. Aggiungete la passata di pomodoro con una quantità uguale d’ acqua e lasciate cuocere per almeno 1 ora e mezza o 2. Lo so che è noioso vedere una salsa cuocere senza poter fare altro che aspettare. Lo so, vi capisco e sono con voi, ma più tempo aspetterete, più il vostro ragù sarà degno di nota. Di tanto in tanto, man mano che la salsa si asciugherà. aggiungete altra acqua. Spegnete quando la salsa avrà raggiunto la consistenza che più vi piace; a me personalmente piacciono le salse belle dense, e a voi ? Alla fine aggiustate di sale, pepe e zucchero e lasciate raffreddare.

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Tanto per la cronaca, ecco le tre fasi del mio mitico ragù. Passiamo dunque alla seconda fase; la preparazione delle lasagne. Scegliete una o più teglie che avranno l’ onorevole ma oneroso compito di accompagnare le lasagne nel forno. Fatto ? Bene, ora prepariamo la besciamella. Fate fondere il burro a bagnomaria, aggiungetevi il latte e setacciatevi la farina continuando a mescolare con l’ altra mano. Non fermatevi o formerà terribili grumi che distruggeranno l’ esito delle vostre lasagne. No, scherzo, non sarebbe una tragedia, ma una consistenza setosa della besciamella è comunque più palatabile. Bene, aggiustatela di sale, pepe e noce moscata e versatene un cucchiaio sul fondo di ogni teglia. Versate anche un cucchiaio o due di ragù e distribuiteli bene in tutti gli angoli.

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A questo punto distribuite il primo strato di lasagne fresche, una accanto all’ altra, evitando sovrapposizioni ma cercando di non lasciare buchi. Si, più o meno vi sto chiedendo di fare un mosaico lasagnoso. Indi (non vi mancava ??), cospargete abbondante ragù (stendendolo bene) e bombardate con pezzetti di mozzarella/scamorza e prosciutto.

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Stendete il secondo strato di lasagne o, se preferite 3 strati, ripetete l’ operazione altre due volte. Il concetto è che, dopo mozzarella e prosciutto, dovreste ricoprire con un altro strato di lasagne (il secondo ed ultimo per me) e stendere un ultimo strato di ragù accompagnato da altra besciamella qua e là (personalmente preferisco essere parsimonioso con la besciamella, per questioni di gusto, ma, se credete, siate di manica più larga che la mia e mettetecela anche dentro). Sopra di esso grattugiate abbondante parmigiano e versatevi un filo d’ olio e una grattugiata di noce moscata.

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Adesso infornate le lasagne a 180-200 gradi fino a che la superficie avrà formato una crosticina bruna che vi inviterà a lasciare dietro di voi gli affanni della vita e ad abbracciarla in un avvinghio morboso. Resistete. La regola infatti vuole che, una volta cotte, le lasagne andrebbero lasciate rassettare per una decina di minuti e più. So che ciò che sto per dire ha dell’ incredibile ma…ne vale la pena ! Addirittura rientrano tra quei piatti a mio modesto giudizio che, mangiati il giorno seguente, sono ancora più buoni. Beh, spero di essere stato sufficientemente chiaro e….mangiate e godetene tutti !!

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