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mercoledì 2 aprile 2014

PERE INFORNATE CON FRUTTA SECCA MIELE E SCAGLIE DI CIOCCOLATO

 

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Gentili blogspettatori, quest’ oggi vi presento un dessert di una semplicità devastante, e perciò molto più pericoloso. Già perché fintanto che un dolce é complicato da preparare c’ é sempre uno spiraglio di salvezza, ma se é buono, facile, veloce … si salvi chi può !!! Potreste volerlo preparare quotidianamente ! Pubblico avvisato, mezzo salvato. Che entrino in campo le formazioni !

ingredienti per 4 persone, considerandolo un gustoso e sano (c'é la frutta, quindi la coscienza é a posto) dessert:
- 4 Pere dolci e sode, scegliete voi la qualità; solo ricordate che più cicciotte saranno, più ripieno conterranno ... glurp !
- 4 cucchiai di Cioccolato Fondente a scaglie
- 4 cucchiai di Frutta Secca mista (albicocche, prugne, ...) tritata
- 4 cucchiai di Noci e Mandorle tritate
- 2 cucchiai di Miele
- 20 g di Burro
- 4 palline di Gelato alla Vaniglia (opzionale)

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Dunque, per prima cosa prepariamo le pere per il trattamento: tagliatene la parte apicale (wow, come sono tecnico oggi!) e scavatene l’ interno con un cucchiaino. Non buttate la parte superiore: fungerà da coperchio per la pera cotta. Scavate anche quella. Tenete da parte la polpa scavata della pera. Dovreste grosso modo ottenere qualcosa di simile alla foto in alto: non sono graziose ?? Nell’ opera d’ escavazione fate attenzione a non danneggiare la pera o il ben di Dio fuoriuscirà durante la cottura. Le pere dovranno stare in piedi da sole (eh sì, prima o poi tocca a tutti); qualora tendessero a cadere tagliate leggermente la base (senza creare buchi !) in modo tale che stiano in equilibrio. A questo punto prepariamo il suddetto ben di Dio: tritate cioccolato, nocciole e frutta secca. Mescolate il tutto con il miele e la polpa di pera scavata e anche’ essa tritata. Glaaab ! Vedete anche voi quello che vedo io ? Una combinazione di sapori che metterebbe a dura prova la volontá di un asceta in astinenza.

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Ed ora, andiamo a finalizzare il tutto: riempite le pere con qualche cucchiaiata generosa del ripieno, corredando con un fiocco di burro e riponendo il coperchio al suo posto. Fatelo aderire per benino. Mettete le pere verticalmente su una placca da forno ed infornate a 180 gradi per una ventina di minuti fino a che la frutta sarà cotta. Glaaab ! Servite con una pallina di gelato alla vaniglia se gradite (io gradisco sempre Smile) e servite e mangiatene tutti come di consueto !

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domenica 1 dicembre 2013

MONTE BIANCO

 

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Cari blogspettatori, quest’ oggi vi presento un dessert fatto da mio fratello il fisico; come spesso accade in famiglia, abbiamo unito i nostri sforzi e sinergicamente ne é uscito un pranzo da manuale in cui io ho preparato il piatto forte e Peppe il dessert. Il tutto nacque da un pacchetto di marroni già cotti che dovevo consumare al più presto. E qual modo migliore di sacrificarli che una saggia montagna di gustosi marroni al rhum ricoperta di panna e marmellata di castagne ? Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un mattonellico dessert pensato per chiudere un pasto leggero:
- 500 g di Marroni
- 1 piccolo barattolo di Marmellata di Castagne
- 10 g si Cacao in polvere
- Panna fresca da montare
- mezzo litro di Latte fresco
- un pizzico di Vanillina
- 150 g di Zucchero
- mezzo bicchierino di ottimo Rhum
- un pizzico di Sale

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Ecco qui gli incontrastati protagonisti di questa ricettona: marroni e rhum ! Precisiamo: io avevo un pacchetto di marroni già bolliti conservati sotto vuoto che si prestavano alla perfezione per questa ricetta. In caso non riusciate a trovarli, o preferiate comprarli freschi, dovrete procedere a bollirli e spelacchiarli solin soletti. E auguri ! Parte del doloroso processo é descritto nel post che rievoca la creazione dei marrones glaces. Facciamo che per questa volta useremo quelli già bolliti. Per quanto riguarda il rhum, io ho usato un Viejo de Caldas colombiano, rhum piacevolmente speziato, ma voi orientatevi sul vostro rhum preferito o semplicemente il più facilmente reperibile.

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Dunque, per prima cosa fate bollire i marroni (anche quelli prelessati come i miei) nel latte con metà dello zucchero e un pizzico di sale. Fateli bollire per una mezzoretta, finché i marroni si potranno schiacciare con una forchetta. Scolateli per benino e schiacciateli o passateli in un passa verdure mescolandoli al cacao e alla vanillina. Aggiungete anche il rhum.

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A questo punto dovreste avere davanti a voi una massa marrone dalla consistenza piuttosto densa e poco cremosa. Peppe ha utilizzato degli stampini a tronco di cono che si prestavano piuttosto bene per fare delle montagnette individuali. Posizionate della pellicola sul fondo degli stampini per far sí che sia piú facile sformarli nei piatti. Anche degli stampini da muffin potrebbero fare all’ abbisogna. Lavorate con la fantasia. Riempite gli stampini con il composto di marroni senza comprimere troppo e lasciateli raffreddare in frigorifero per qualche ora. Come sempre la parte piú difficile, l’ attesa straziante.

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All’ ultimo momento, 10 minuti prima di servire, capovolgete le vostre montagnette nei piattini individuali e ricopritele con strisce verticali di panna montata con la restante parte dello zucchero. Negli interstizi piazzate dei fiocchetti di marmellata di castagne. Quest’ ultima potete comprarla o seguire i passi dell’ incommensurabile marmellata di castagne al Rhum di Mamma Maria e farla da voi. In quest’ ultima fase cercate di usare una tasca da pasticcere per un effetto professional. Et voilá ! Servite e mangiatene tutti immediatamente !

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sabato 21 settembre 2013

torta ALLE mele biscottata (apple crumble)

 

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Amici cari, l’ autunno é ufficialmente iniziato. A giorni qui in Olanda sembra quasi che abbiano deciso di mandare direttamente l’ inverno, tanto per tagliare corto. Ma io (lo so, il ‘ma’ iniziale non si usa, ma trattasi di licenza poetica) non mi sono fatto prendere alla sprovvista, e ho inaugurato la stagione fredda alle porte con una tortazza di mele di quelle che inducono salivazione pavloviana una volta messe in forno. Ma visto che sono buono, non mi terrò la ricetta tutta per me, bensì mi appresto a condividerla con voialtri, cosicché tutti possiate andare a scaldarvi il pancino con una bella fetta di questa torta. Ve l’ avevo promesso qualche settimana fa, ed ecco che tengo fede alle promesse; che entrino in campo le formazioni !

dosi per 8 persone normali, o un Miki (il sottoscritto):
- 4-5 Mele Renette o Golden
- 100+80 g di Burro
- 200+80 g di Farina
- 4 Uova
- 1 bicchiere di Latte fresco
- la scorza grattugiata di mezzo Limone
- 150 g di Zucchero Semolato
- 80 g di Zucchero di Canna
- un pizzico di Vanillina
- una bustina di Lievito per torte
- una stecca di Cannella grattugiata
- un pizzico di Sale fino

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Come sempre, ecco le protagoniste indiscusse di questa ricetta: le mele ! A dire il vero, sarebbero state più indicate le Renette, ma siccome non sono riuscito a trovarle, mi sono orientato su queste splendide Golden Delicious che hanno fatto anche loro la loro sporca figura, come si suol dire. Ad ogni modo, cercate mele dalla consistenza farinosa, evitate quelle aspre come le mele verdi e, qualora i frutti dovessero essere molto dolci, abbassate le dosi di zucchero nella torta, se lo riterrete opportuno. Ma veniamo a noi. Dunque, per prima cosa, fate fondere 100 g di burro a bagnomaria e lasciatelo intiepidire. A parte separate i tuorli delle uova dagli albumi, e sbattete i primi con lo zucchero bianco. Tenete da parte gli albumi perché ci serviranno. A questo punto, aggiungete la farina setacciata e la bustina di lievito, sempre mescolando il composto con delicatezza. Grattugiatevi la scorza di limone, aggiungete il latte e il burro e gli albumi montati a neve con un  pizzico di sale. Grosso modo, dovreste trovarvi davanti qualcosa del genere. Glaaab ! Vi assicuro che vi verrà voglia di mangiarvela così la torta, ma la pazienza é la virtù dei buongustai, quindi, aspettate.

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Scegliete il recipiente per la torta. Potete sbizzarrirvi; io ho usato un canonico, evergreen stampo rotondo di circa una ventina di centimetri di diametro. Fate vobis. Imburratelo e infarinatelo leggermente, come da manuale.

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Ci siamo quasi amici; versate il composto della torta nello stampo e dategli delle scosse d’ assestamento sussultorie (eheh il mio background di geofisico mi tradisce) per distribuirlo uniformemente. Fatto questo, pelate le mele, privatele del torsolo ed affettatele sottilmente. Disponete le fettine in strati, schiacciando ogni strato nel composto della torta fino a farlo affondare completamente.

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Ecco qui una foto dell’ operazione: fettine di mela in superficie prima della fase di schiacciamento al di sotto del livello del composto della torta. Nel frattempo, prepariamo l’ ultimo stage della ricetta, la crosta biscottata superficiale, la vera chicca di questa tortazza ! Tagliate il restante burro freddo a pezzettini, mescolateli con la farina, lo zucchero di canna e la cannella grattugiata e lavorate il composto con le mani per formare dei piccoli agglomerati (mamma mia come sono tecnico oggi !), come da foto.

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Distribuite quindi il crumble (termine inglese per definire la crosticina di burro, zucchero e cannella, gnaaaam !) sulla torta ed infornate quest’ ultima a 180 gradi per una quarantina di minuti abbondanti. Quando la tirerete fuori, dovrà risultare pressappoco così, con la crosticina biscottata piacevolmente dorata e profumata di cannella. Glaaab !

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Lasciate rassettare la torta, senza tagliarla, per una mezzoretta e servitela ancora calda, ma non bollente, magari accompagnata da una pallina di gelato o un fiocco di panna montata, se gradite. Mangiate e godetene tutti come sempre !

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giovedì 1 agosto 2013

CREME BRULEE

 

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Gentili seguaci. In questa caliente giornata d’ agosto vi propongo un classico dessert che perfino io sono riuscito a fare con risultati eclatanti (no, non é stato gettato fuori dalla finestra, l’ eclatanza sta nel fatto che era mostruosamente buono e belloooo O_o). Non dovete fare altro che procurarvi questi ingredienti di base e una fiamma ossidrica. Ah ah, non é uno scherzo. Me ne hanno regalato una da cucina e l’ ho subito messa alla prova e non v’ era prova migliore per una fiammella andante che quello di creare il tocco morbido in profondità ma vitreo in superficie della creme brûlé. E allora, bando alle ciance e, come al solito, che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un pericoloso, gustoso dessert:
- 1 bicchiere di Latte fresco
- 300 ml di Panna fresca
- 5 Uova
- 100 g di Zucchero Semolato
- 2-3 cucchiai di Zucchero di Canna
- 1 pizzico di Vanillina
- 4 Stampini di Vetro o altro materiale

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Dunque, andiamo a realizzare questa semplicissima ricetta. Separate i tuorli dagli albumi e amalgamate i tuorli con lo zucchero semolato. Fatelo senza l’ uso delle fruste, non sarà necessario. In questo modo il composto sarà più denso e cremoso. Nel frattempo fate sobbollire panna e latte con un pizzico di vanillina o, meglio ancora, con una stecca di vaniglia incisa con un coltello. Non appena si formeranno le prime bollicine spegnetelo e versate la panna e il latte caldi sulla crema di tuorli e zucchero. Il composto risultante dovrebbe risultare piuttosto liquido. Versate il composto nei quattro stampini, come da foto. Metteteli in una teglia da forno riempita d’ acqua calda (il livello dell’ acqua dovrebbe arrivare a metà altezza degli stampini) ed infornateli a 180 gradi. Dovranno cuocersi a bagnomaria.

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Fateli cuocere sopra e sotto per una quarantina di minuti. Ecco il risultato che dovreste ottenere a fine cottura:

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Glaaab ! Semplicissimo vero ? La crema si sarà rappresa parecchio, ma appena sfornata sarà ancora delicata. Lasciate raffreddare gli stampini e metteteli in frigo per almeno un paio d’ ore prima di servirli (come sempre, la parte più difficile di tutta la ricetta: l’ attesa straziante). Al momento di mangiarli, tirateli fuori dal frigo, cospargetene la superficie con dello zucchero di canna e 1) infiammateli con lo strumento apposito (io sono fortunato perché me l’ hanno regalato da poco) o 2) metteteli in forno caldo, solo grill, per 30 secondi. Lo scopo é di creare quella patina vetrosa e zuccherina inconfondibile marchio di fabbrica della creme brûlé. Guardatelo all’ opera il mostro di fuoco !

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E non vi resta che servire il tutto e degustarlo ! Mangiate e godetene tutti, francesi e non !

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domenica 16 giugno 2013

torta alle nocciole

 

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Carissimi, anche se i dolci non sono la mia specialità, lo confesso, ogni tanto mi cimento e vengono fuori dei risultati egregi; come quest’ ottima torta alle nocciole realizzata con una sana ricetta piemontese doc che invito tutti voi a provare. E mentre me la vado a gustare, andate a procurarvi il necessario. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 8 persone, o solo per me, a colazione:
- 150 g di Nocciole tostate, meglio se del Piemonte
- 150 g di Burro
- 150 g di Farina per torte
- 3 Uova intere + 3 Tuorli
- 1 bustina di Lievito per dolci
- la scorza di un Limone non trattato
- un goccio di Rum o di essenza
- 1 pizzico di Vanillina pura
- 150 di Zucchero Semolato
- Zucchero a velo per decorare

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Ed ecco le splendide protagoniste indiscusse di questa ricetta della tradizione nordica. Ahimè queste bellezze metteranno a dura prova la nostra pazienza, e vi dirò perché. Per prima cosa, rompete tutte le nocciole e privatele, per quanto possibile, della buccina interna che ricopre il frutto. Se viene via facilmente, bene, altrimenti, non disperate. In questo secondo caso, fate bollire le nocciole in acqua per qualche minuto, fino a quando la buccina che le ricopre se ne verrà via facilmente. Lasciate a mollo in acqua le altre nocciole mentre avanzate con la noiosa fase di pelatura. Una volta ultimato il tutto, tostate leggermente le nocciole in forno o in una padella per far sì che si asciughino per benino e si concentrino i sapori. Fatto ? Ottimo. Adesso triturate le vostre nocciole finemente, con l’ aiuto di un mixer, un pestello, una sega elettrica, come meglio credete. L’ importante é che appaiano pressappoco come la figura in basso:

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Nota per i più pigri: se andate di corsa o non avete voglia di cimentarvi in una pelatura degna della pazienza di Giobbe, allora potete comprare della farina di nocciole nei supermercati più forniti e passare direttamente alla seconda fase. Ma vi avverto che non sarà la stessa cosa. Fase due: in una ciotola capiente lavorate dolcemente con le fruste il burro ammorbidito con lo zucchero semolato, le uova e la buccina grattugiata di limone, la vanillina e il rum. A parte, mescolate la farina, le nocciole sminuzzate e la bustina di lievito. Combinate i due composti e continuate a lavorare il tutto per qualche minuto con l’ ausilio delle fruste. Il tutto dovrebbe avere più o meno quest’ aspetto.  Glaaab ! Lo so lo so, perché aspettare che si cuocia quando ci si può lanciare subito con un cucchiaio ? Sono quelle domande della vita che ogni essere vivente si pone almeno una volta nella sua effimera esistenza.

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Ma non perdiamoci in chiacchiere. Versate il composto in uno stampo per torte (io ho i miei soliti, magici stampi di silicone blu) imburrato e infarinato, scuotetelo per distribuire il composto uniformemente ed infornatelo a 180 gradi per circa 45 minuti o fino a che la torta sarà cotta (la famosa prova forchetta aiuta; punzecchiando la torta, i rebbi della forchetta dovrebbero uscirne intonsi O_o, miracoloooooo !!!). Slurrrrpp ! Adesso non vi resta che tirar fuori la torta, farla raffreddare e cospargerla con zucchero a velo. Servitela da sola o accompagnata da panna montata o una pallina di gelato. Mangiate e godetene tutti !

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giovedì 20 dicembre 2012

BISCOTTI DI PAN DI SPEZIE AL CIOCCOLATO (CHOCOLATE GINGERBREAD COOKIES)

 

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E’ verissimo ! Come dice Martha Stewart nel suo libro (da cui ho preso la ricetta e che venero come una dea), ‘dire che questi cookies sono memorabili é un eufemismo’, una minimizzazione che non rende giustizia all’ essenza di questi cookies spaziali. Non ci sono aggettivi per descriverli, solo la garanzia che facendoli mi ringrazierete, o meglio, ringrazieremo tutti la cara Martha per averci donato questa ricetta, un po’ come Prometeo donò agli uomini la conoscenza del fuoco. Ed ugualmente pericolosi come il fuoco, dovrete essere saggi e maturi e saper dire basta. Non fate come me che in pratica quanti ne ho davanti tanti ne mangio. E con un po’ di vergogna (ma neanche tanta in fondo), andiamo subito ad elencare le formazioni in campo !

dosi per circa 24 cookies, la mia merenda quotidiana:
- 160 g di Farina
- 120 g di Burro
- 200 g di Cioccolato Fondente
- 1 cucchiaio di Cacao in polvere
- un quarto di cucchiaino di Noce Moscata grattugiata
- un cucchiaino di Cannella in stecche grattugiata
- un cucchiaio di Zenzero fresco grattugiato
- un cucchiaino e un quarto di Zenzero in polvere
- un quarto di cucchiaino di Chiodi di Garofano macinati a pestello
- 30 g di Zucchero Semolato (quello bianco)
- 100 g di Zucchero Scuro (non quello di canna, uno marrone molto scuro, e dalla consistenza più soffice e appiccicosa); se non riusciste a trovarlo, ahimè vi consiglio di cambiare ricetta o i cookies non saranno ugualmente memorabili
- mezzo bicchiere di Melassa o Sciroppo scura/o (idem come sopra)
- un cucchiaino di Bicarbonato

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Quest’ oggi sono bello tonico, quindi non perdiamoci in chiacchiere e prepariamo questa creazione divina. Per prima cosa, setacciate la farina in una ciotola e aggiungete tutte le spezie grattugiate e il cacao. Non aggiungete ancora lo zenzero fresco. Mescolate tutti questi ingredienti fino ad ottenere una farina tendente al marroncino. A parte battete con delle fruste il burro ammorbidito con lo zenzero fresco grattugiato. Quando il burro sarà malleabile aggiungete lo zucchero scuro e continuate a sbattere fino ad amalgamare il tutto, dopodiché aggiungete la melassa e continuate a mescolare nuovamente per omogenizzare il composto.

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In questa foto, per chi non l’ avesse mai visto, lo zucchero che dovete utilizzare; dev’ essere di quello grezzo, ben scuro e microcristallino. Ottimo. Adesso, cari miei sbavanti amanti dei cookies (come il sottoscritto d’ altronde, non sentitevi discriminati), fate bollire una tazzina d’ acqua in un pentolino, e scioglietevi il bicarbonato. Aggiungete metà del mix di farina e spezie al burro e zucchero, indi (caro vecchio amico) 1-2 cucchiaini di acqua e bicarbonato disciolto, e infine l’ altra metà del mix di farina. Mescolate il tutto per benino con le fruste. Aggiungete al composto il cioccolato fondente tagliato a pezzettini di mezzo centimetro. Come da manuale.

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Stendete un po’ di pellicola sul piano da lavoro e versate al centro il composto dei cookies. Già adesso, in un attimo di debolezza potreste sbafarvelo in quattro e quattro otto. Un gioco da ragazzi. Difficile, invece, sarà resistere a questa tentazione. Ma io ho fiducia in voi. Se mi avete seguito fino adesso é perché avete capito che quando vi chiedo uno sforzo é per il vostro stesso bene. Ok, e dopo questo interludio filosofico, proseguiamo. Avvolgete l’ impasto dei cookies nella pellicola e appiattitelo ad ottenere un mattoncino marrone di 2 centimetri di spessore e rotti. Adesso il momento clou. Dovete congelare l’ impasto per almeno un paio d’ ore, ma io vi consiglio una notte intera. La notte porta consiglio; e questo permetterà alle spezie di sprigionare tutto il loro aroma all’ interno della massa burrosa-melassosa-cioccolatosa. Glaaaab ! Mi sta venendo voglia di rifarli immediatamente ! La mattina dopo tirate fuori l’ impasto, tagliate via un pezzetto e lavoratelo tra le palme inumidite delle mani fino a dargli forma tondeggiante. Sistemate una teglia con carta da forno e appoggiate le palline di circa 3-4 cm di diametro così ottenute a 5-6 cm di distanza l’ una dall’ altra. Non affollate la teglia. C'è posto per tutti. Come da foto.

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Con la base di un bicchiere schiacciate leggermente le palline sulla carta da forno e cospargetele con un pizzico di zucchero semolato bianco. Infilate la teglia così com’é per altri 10-15 minuti nel congelatore mentre scalderete il forno a 160 gradi. Direttamente dal congelatore passate le teglie di biscotti (ovviamente potete rendere il tutto più efficiente lavorando in serie) nel forno per una decina di minuti, girandole dall’ altro lato a metà cottura. Se volete i biscotti belli soffici e scioglievoli come quelli della foto, tirateli fuori non appena l’ impasto si sarà dilatato in forno e la superficie del cookie si sarà iniziata a crepare.

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Glaaab ! Tirateli fuori, lasciateli rassettare cinque minuti, sollevateli delicatamente con una spatola e lasciateli raffreddare per altri 5-10 minuti su una griglia. Consiglio: servite immediatamente, ancora caldi all’ interno sono una bomba atomica di bontà. In alternativa, chiusi in un recipiente ermetico si manterranno comunque per qualche giorno. Sono perfetti per i freddi pomeriggi sotto Natale, quando fa buio presto e la voglia di biscotti di pan di spezie al cioccolato (chocolate gingerbread cookies) si fa più forte che mai. Mangiate e godetene tutti, come sempre !

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domenica 2 dicembre 2012

BISCOTTI AL SESAMO

 

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Carissimi appassionati di sesamo é specialmente a voi che mi rivolgo. Dopo il successo della bistecca marinata ai semi di sesamo, quest’ oggi ci rituffiamo nel magico mondo dei biscotti, per una ricettina simpatica simpatica che va giù che é un piacere, sempre a base dei magici semi dal profumo noccioloso e fragrante che conquisterà grandi e piccini. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 24-30 biscotti, la mia colazione quotidiana:
- 350 g di Burro
- 300 g di Farina
- un pizzico di Vanillina pura
- 1 cucchiaino di Lievito in polvere per dolci
- mezzo cucchiaino di Bicarbonato
- una tazza di Semi di Sesamo
- 150-200 g di Zucchero (a piacere)
- 2 Uova + 1 Tuorlo extra
- un pizzico di Sale

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Per primissima cosa, tostate i nostri amati semi di sesamo in un’ ampia padella per 5 minuti, finché non inizieranno a spargere il loro fragrante profumo tostato per la stanza. Non fateli bruciare o scurire, devono solo sprigionare l’ aroma, mi raccomando. A questo punto, prendete la metà dei vostri semi e pestateli a mortaio energicamente, fino a ridurli in pasta, come da foto.

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In una ciotola capiente mescolate la farina setacciata, il lievito, il bicarbonato, un pizzico di sale e i semi di sesamo ridotti a pasta. A parte, invece, sbattete il burro ammorbidito con lo zucchero e continuate a sbattere aggiungendo le uova e la vanillina. Una volta omogenizzato il tutto, aggiungete gradualmente la farina e gli altri ingredienti precedentemente incorporati. Dovreste ottenere un composto piuttosto colloso che assomiglia a un purè di patate, pressappoco come quello della foto.

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Sistemate della carta da forno su una teglia dove andrete a cuocere i biscotti. Formate delle pallette con un cucchiaino abbondante di composto, lavoratele per dar loro una forma tondeggiante con le mani infarinate e posizionatele sulla carta da forno a qualche centimetro di distanza l’ una dall’ altra. Schiacciate ogni pallotta un pochino, mantenendo una forma a disco regolare. A parte mescolate il tuorlo extra con un cucchiaio d’ acqua e spennellatelo su ogni pallotta. Aggiungete una manciatina di semi di sesamo tostati e fateli aderire bene pigiandoli con un dito.

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Voilà ! Il gioco é fatto ! Posizionate ogni teglia così preparata (con 6-8 biscotti) nel freezer per 10 minuti e da lì direttamente in forno caldo a 180 gradi. Lasciate le teglie in forno per un tempo compreso tra 10 e 15 minuti, a seconda se i biscotti vi piacciono più croccanti o più cedevoli (io li preferisco così). Tirate fuori le teglie, staccate delicatamente i biscotti dalla carta da forno e lasciateli intiepidire su una griglia, per far sì che ricevano aria da tutti i lati. Se dopo pochi minuti li conserverete in un sacchetto di plastica, i biscotti si manterranno belli morbidi come appena fatti. Lasciandoli fuori si seccheranno, per quelli che dovessero optare per la croccantezza. Mangiate e godetene tutti, accompagnando con un bell’ infuso di zenzero, cannella e noce di cocco.

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martedì 20 novembre 2012

STRUDEL DI MELE CON CREMA PASTICCERA

 

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Gentili spettatori di blog, quest’ oggi affrontiamo un nuovo, impegnativo dolce; occupa a fagiuolo un buco di dessert lasciato dalle mini millefoglie con crema allo zafferano che avevano allietato una giornata di fine settembre che ormai sembra lontanissima. Dicevo, una ricetta impegnativa che ci litighiamo con gli austriaci, e che fa decisamente all’ abbisogna in queste fredde giornate d’ autunno. Ma bando alle famigerate ciance, e che entrino in campo le formazioni !

dosi per 8 persone, considerandolo un gustoso e nutriente dessert, perfetto per la stagione fredda:

per la crema pasticcera:
- 2-3 Uova (intere o solo i tuorli, come preferite voi)
- 50 cl di Latte fresco
- 3 cucchiai di Farina
- Zucchero a piacere (in media 7-8 cucchiai)
- un pizzico di Vanillina

per la pasta dello strudel:
- 1 Uovo
- 80 g di Burro
- mezzo bicchiere di Latte
- 70 g di Zucchero+ Zucchero a velo per decorare
- un pizzico di Sale

per il ripieno dello strudel:
- 1 kg di Mele Renette
- abbondante Cannella appena grattugiata
- 50 g di Pangrattato
- due manciate di Uva Passa
- 3 cucchiai di Rum di buona qualità
- 100-150 g di Zucchero (a seconda dell' acidità/dolcezza delle mele)
- 60 g di Burro
- Scorza di Limone grattugiata

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Caspita ! Non mi era mai capitato di scrivere una lista di ingredienti così lunga ! Ma non scoraggiatevi, fare uno strudel da combattimento é più facile di quanto crediate ! Per prima cosa, impastate la farina setacciata su un ripiano da lavoro, fate la fontana con lo zucchero, l’ uovo, il burro ammorbidito e spezzettato e il sale. Cominciate ad impastare a mano, incorporando a filo il latte. Mescolate bene l’ impasto fino a renderlo omogeneo ed elastico e lasciatelo riposare una mezzoretta coperto da un panno.

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Nel frattempo sbucciate le mele (servitevi di un pelapatate; fa miracoli !), tagliatele in quattro ed affettatele finemente.

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Rosolatele in una padella capiente con il burro e sfumatele con il rum. Dopo qualche minuto, aggiungete zucchero, pangrattato e scorza di limone e cannella grattugiata. Sentite anche voi quello che sento io ? Zaffate moleste esalare dalla padella del peccato ? Non cedete. Voi siete più forti, posso dimostrarvelo. Fate rinvenire le uvette in acqua tiepida, strizzatele e aggiungetele al composto di mele che nel frattempo sarà diventato una marmellata con pezzetti di mela. Dopo 10 minuti di cottura totali, spegnete e lasciate raffreddare il ripieno.

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Nel frattempo, recuperate la pasta dello strudel. Lavoratela sul ripiano di prima, magari infarinato per risparmiare qualche in…zzatura. Anzi, vi dirò di più: se volete risparmiarle tutte le in….zzature, lavoratelo direttamente su un ampio foglio di carta da forno. Questo renderà più semplice sollevare lo strudel per piazzarlo sulla placca. Io non ho usato questo accorgimento e mi sembrava di sollevare un’ orca arenata sulla spiaggia. Non ne voleva sapere di sollevarsi. Ma lassamo perde’. Dicevo, Stendetelo in una forma rettangolare e posizionate il ripieno, livellandolo, lungo il lato più lungo (lo so, mi ripeto, ma non trovavo un sinonimo di lungo O_o).

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Chiudete lo strudel avvolgendo entrambi i lembi della pasta su se stessi a libro. Se vi garba di più, potete anche mettere il ripieno vicino ad un’ estremità e arrotolare il mostro tipo uno strudel (eh già, perché, cosa stavamo facendo ?). Posizionate lo strudel su una placca da forno (adesso mi capite perché dicevo di usare l’ accorgimento della carta da forno, altrimenti non riuscirete mai a spostarlo dal ripiano alla placca senza romperlo. Io ce l’ ho fatta, non so come, infatti sto pensando di entrare in un circo per le mie doti acrobatiche). Bagnate lo strudel con poco latte e infornatelo per un buon 40 minuti a 180 gradi e spolverizzatelo di zucchero a velo. Per la crema pasticcera, la farò molto breve; mescolate a freddo le uova con lo zucchero e aggiungete la farina setacciata. Continuate a mescolare energicamente per evitare la formazione di grumi. Mettete sul fornello a fuoco molto basso e aggiungete tutto il latte poco alla volta, senza mai smettere di girare. Quando dico mai, significa mai. Fate addensare la vostra crema e aggiungete un pizzico di vanillina per darle profumo. Glaaaab ! Servite lo strudel ben caldo con una mestolata generosa di crema pasticcera. L’ opera omnia é terminata; mangiate e godetene tutti ! Auf wiedersehen !

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