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sabato 1 marzo 2014

SPIEDINI DI GAMBERONI AL PROSCIUTTO

 

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Miei seguaci (era da un po’ che non vi apostrofavo con codesto epiteto, wow che frase forbita !), quest’ oggi ritorno con una ricetta particolare, un accostamento coraggioso eppure di sicura riuscita, un antipasto-secondo piatto (a seconda dei dosaggi) che lascerà a bocca chiusa (impegnata a masticare) anche i vostri più esigenti commensali; parola del sottoscritto, che come sempre esegue personalmente e mangia avidamente (sottolineo avidamente) tutto ciò che presento in questo blog affinché abbia il marchio di garanzia Gola Peccato Preferito. Ma bando alle solite ciance, e che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un antipasto ghiotto e non particolarmente pesante; se volete farne un secondo piatto, duplicate, triplicate o decuplicate le dosi
- 8 Gamberoni interi
- 8 grandi fette di Prosciutto Crudo di ottima qualità
- 2 spicchi d' Aglio
- 4 rametti di Rosmarino fresco piuttosto lunghi
- abbondante Prezzemolo fresco
- un sorso di Vino Bianco (non per voi, per la padella)
- Pepe Nero macinato
- Sale
- Olio Extra Vergine d' Oliva

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Ecco qui i maestosi protagonisti di questa indimenticabile ricettuzza: i gamberoni. Non siate avari, comprate dei bei gamberoni freschi, grandi ma soprattutto buoni ! Questa ricetta esalterà il loro sapore senza confonderlo troppo, quindi assicuratevi di utilizzare dei crostacei di ottima qualità. Dunque, il procedimento é semplice quanto breve. Togliete l’ esoscheletro (come sono tecnico oggi !) dei gamberoni, lasciando attaccata la testa e, se volete, il segmento terminale della coda. Incidete i gamberi dorsalmente ed eliminate il filamento. Indi, avvolgete ogni gamberone con una fetta di prosciutto crudo, assicurandovi che il corpo del crostaceo sia ben ricoperto. Glaaab ! Fameeee !

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A questo punto la fase un po’ più delicata della ricetta. Prendete i vostri rametti di rosmarino, privateli degli aghi nella metà inferiore ed usateli come spiedini dove andrete ad infilzare i gamberoni improsciuttati sovrapposti, 2 o 3 per rametto di rosmarin0. Capito tutto ? Lo so che suona ingarbugliato, ma é più facile di quanto non lo abbia descritto. Nell’ operazione fate attenzione a non danneggiare i gamberi e a non decapitarli. Spero che la foto in basso vi aiuti a capire meglio come fare. Il rametto di rosmarino dovrà tenere insieme i gamberi per la cottura.

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Ed ora, la ricetta é tutta in discesa verso il nostro esofago: rosolate gli spicchi d’ aglio in una padella capiente con un cucchiaio d’ olio ed aggiungete gli spiedini di gamberoni. Aggiungete il vino bianco e fatelo sfumare, aggiustando quindi di sale e pepe. A parte preparate il prezzemolo finemente tritato e servite immediatamente gli spiedini ben caldi ricoperti da abbondante prezzemolo. Glaaab ! Mangiate e godetene tutti !

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giovedì 25 luglio 2013

paccheri AL PESTO, POMODORINI E GAMBERONI

 

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Gentilissimi ascoltatori, come state ? Ve lo domando di rado, faccio mea culpa; dovrei essere più altruista ed interessarmi anche ai vostri di problemi. E dopo essermi ricoperto il capo di ceneri, mi faccio perdonare con questa ricettina non da poco che allieterà le vostre tavole estive. Volete rendere più frizzante (in senso figurato) la classica pasta col pesto ? Ecco verso noi venir per nave questa nobile alterazione della salsa genovese che si accompagna alla perfezione alle note carnose dei gamberoni e dei pomodorini. Il pacchero, poi, sancisce il tutto con la sua classe insuperata. Vi ho fatto venir voglia ? Bene, allora. Andate a procurarvi gli ingredienti. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un primo piatto di carattere, piuttosto impegnativo, da accompagnare al massimo con un antipastino di pesce o di verdure:
- 400 g di Paccheri di Gragnano
- 800 g di Gamberoni crudi o decongelati
- 400 g di Pomodorini
- mezzo bicchiere di Vino Bianco
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- Sale
+ gli ingredienti per il pesto alla genovese

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Guardateli qui questi bei gamberoni giganti !! E quale fine migliore che quella di arricchire un bel piatto di pasta al pesto ? Dunque, per la preparazione del pesto alla genovese vi rimando alla pagina in cui abbiamo preparato le trofie con pesto patate e fagiolini, dove ho spiegato molto bene tutto il processo. Mentre preparate il pesto (copritelo o si ossiderà una volta terminato), pulite bene i gamberi, togliendo loro i gusci, le teste ed incidendone il dorso per rimuovere il filetto. Fate quindi saltare i gamberi in un filo d’ olio d’ oliva; aggiungete un pizzico di sale e sfumate con un po’ di vino bianco, lasciandolo evaporare. Tagliuzzate i pomodorini a tocchetti ed aggiungeteli ai gamberi. Fate cucinare il tutto per una decina di minuti.

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Mettete a cuocere i paccheri e scolateli belli al dente. A questo punto versateli nel sugo di gamberi e mescolate bene. A freddo aggiungete anche il pesto e mescolate bene la pasta per far amalgamare il tutto. Glaaaab ! Semplice e mortale, ve lo assicuro ! Mangiate e godetene tutti come sempre !

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sabato 17 novembre 2012

PACCHERI AI FRUTTI DI MARE

 

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Cari amici, a seguito del successo delle linguine alle vongole veraci di settimana scorsa, vi propongo quest’ altro primo piatto di mare da veri buongustai. Facile da preparare, irresistibile, ricco; non devo sforzarmi più di tanto per convincervi ad andare a comprare l’ occorrente per preparare questa delizia. E allora, che squillino le trombe ed entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un ricco primo piatto a cui associare un antipasto o un secondo di pesce:
- 400 g di Paccheri di Gragnano
- 1 kg di Cozze freschissime
- 300 g di Gamberi freschi
- 300 g di Calamari freschi
- 2-3 cucchiai di Pangrattato
- abbondante Prezzemolo
- 2 spicchi d' Aglio
- un goccio di Vino Bianco Secco
- 1-2 Peperoncini Rossi piccanti
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- Sale

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Che bell’ accozzaglia di cozze, non trovate ? E il gioco di parole é assolutamente voluto. Dunque, miei prodi marinaretti, per prima cosa spazzolate energicamente tutte le cozze (un lavoraccio, lo so; avete voluto la bicicletta ?) una per una con il vostro spazzolino da denti in pensione (ancora una volta utile) onde eliminare tutta la sabbia, la mucillaggine e le incrostazioni dei molluschi. Sistematele in una padella bella grande e fatele aprire a fuoco vivo per qualche minuto, senza aggiungere condimento.

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Tenete le cozze da parte. Adesso occupiamoci dei calamari: puliteli aprendo delicatamente le sacche ed estraendo le interiora e l’ ossicino allungato. Tagliate via gli occhi e rimuovete il becco. Fatto questo, tagliate le sacche ad anelli e  lasciate i tentacoli interi (tagliateli uno ad uno, ma lasciate il singolo tentacolo intero).

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Sgusciate i gamberi e in una padella capiente fate rosolare in 2 cucchiai d’ olio i calamari, sfumandoli quindi con il vino bianco. Lasciateli cuocere per qualche minuto a fiamma bassa, quindi aggiungete anche i gamberi e salate. Quando anche questi saranno cotti, aggiungete le cozze. Estraete metà circa dei frutti dalla valve (come sono tecnico eh ? Il mio prof di paleontologia può essere orgoglioso di me) e lasciate l’ altra metà che andrà a decorare il piatto finale.

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Spolverizzate il tutto con abbondante prezzemolo tritato finemente. Sllluuuuuurp ! Vedete anche voi quello che vedo io ? Chiudete gli occhi e non cedete ! Non abbiamo ancora finito. A parte, il tocco finale, mentre metterete a bollire l’ acqua per i paccheri. In un padellino soffriggete gli spicchi d’ aglio e il peperoncino tritati in olio d’ oliva e aggiungete una manciata di pangrattato e fatelo insaporire per benino. Glaaaab !

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Scolate la pasta bella al dente, conditela con i frutti di mare, aggiungendo a piatto terminato le cozze ancora invalvolate (questo non é un termine tecnico, bensì una parola inventata di sana pianta dal sottoscritto, ma che sembra calzare a pennello Winking smile) e il pane fritto, aggiungendo nuovamente prezzemolo tritato (non é mai abbastanza !). Glaaaab ! Spero che il piatto sia di vostro gradimento; quando l’ ho preparato, qualche giorno fa, i miei commensali si stavano mangiando anche il piatto. Mi auguro abbiate lo stesso successo con i vostri ! Mangiate e godetene tutti !

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lunedì 30 gennaio 2012

ROTOLINI DI SUSHI, NIGIRI E MAKI DI TONNO, SALMONE E AVOCADO


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Miei cari sushivori, e’ giunto il momento, tanto atteso, di sfoderare quest’ asso nella manica che da tempo tenevo in serbo (e anche in croato). Trattasi nientepopodimenoche’ degli amati e coloratissimi nonche’ viscidissimi rotolini giapponesi a base di pesce crudo. Ma non voglio prendermi nessun merito stavolta. Il lavoro sporco l’ ha fatto mio fratello Peppe. anche lui ciappofilo, a cui va tutta la nostra simpatia e riconoscimento in questo momento solenne. Peppe, grazie per la tua maestria nello sfilettamento del pesce ! L’ aggettivo viscidissimi non e’ campato per aria; il mio primo rapporto col sushi non fu dei piu’ poetici. Come molti di voi credo, sulle prime uno non capisce il perche’ del pesce crudo. Poi pero’, ci prende gusto e lo affronta sempre piu’ spesso, dissipando i dubbi iniziali, fino a non poterne piu’ fare a meno. Per altri, immagino, sia invece stato amore a prima vista. Questo prova il fatidico ed emblematico assioma che dice che il palato va educato (lascio l’ interpretazione di questa frase a voialtri, sono disponibile nei commenti per un confronto/affronto). Questa ricetta e’ per voi, dipendenti della sushimania ! Che entrino in campo le formazioni, dunque !
dosi per taanti pezzi di sushi/nigiri/maki (non ricordo quanti, chiedo venia):
- 250 g di riso
- 350 ml d'acqua fredda
- mezzo cucchiaino di zucchero
- mezzo di sale
- un cucchiaio di aceto di riso
- un cucchiaio di salsa di soia giapponese
- 200 g di tranci di Salmone fresco
- 200 g di tranci di Tonno fresco
- 100 g di Gamberi freschi
- pochi fogli di Alghe Nori (no non e' carta carbone, anche se ci assomiglia; sono algheee !)
- 1 Avocado mediamente maturo
- 2 Carote
- 1 piccolo Cetriolo
- Wasabi (salsa iperpiccante a base di rafano killer giapponese) in quantita' ridotta
- Prezzemolo Riccio per la decorazione
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E dopo questa deliziosa carrellata di alcuni tra gli ingredienti principali, vediamo come procedere. Per questa preparazione e’ consigliabile utilizzare del pesce decongelato in quanto questo garantisce lo sterminio di tutti i microbi eventualmente presenti nel pesce fresco. Io ho scritto fresco tra gli ingredienti, ma assicuratevi di congelarlo prima dell’ utilizzo qualora non fosse stato congelato al momento di essere pescato/trasportato. Lavate il riso ripetutamente in abbondante acqua fredda fino a che l’acqua di scolo non risulti quasi trasparente. Questa procedura garantisce che il riso perda gran parte dell’ amido che lo renderebbe altrimenti troppo colloso e molto meno digeribile. Preparate una pentola in cui metterete il riso con 350 ml di acqua fredda, quindi mettete sul fuoco e portate il tutto a ebollizione mescolando continuamente. Una volta che l’ acqua bolle abbassate il fuoco e mettete un coperchio e continuate a mescolare di tanto in tanto finche’ tutta l’ acqua non si sara’ assorbita. A questo punto il riso avra’ raggiunto un grado di cottura piu’ avanzata che non semplicemente al dente, altrimenti sarebbe impossibile assemblare i pezzi di sushi. Toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare. Ora preparate un’ emulsione (avevo sempre sognato di usarla questa parola) con l’ olio, l’ aceto di riso, una puntina di wasabi, sale e zucchero, con la quale condirete il riso precedentemente raffreddato. Ora procedete col tagliare le verdure alla julienne e il pesce in parte a fettine per il sushi e in parte a listarelle per i maki e i nigiri.
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A questo punto fate come nella foto qua sopra: prendete i fogli di alga nori, inumiditeli in modo da poterli piegare e stendeteli su un piano da lavoro pulito. Stendete uno strato di riso sull’ alga, distribuendolo in ogni dove. Al centro ponetevi un filetto di pesce per tutta la lunghezza dell’ alga e un paio di filetti di verdure crude. Cercate di assemblare colori diversi in modo tale da rendere i vostri rotolini di sushi piu’ allegri. A questo punto non vi resta che arrotolarli su se stessi fino ad ottenere un cilindro all’ esterno nero (alga), all’ interno bianco (riso) e con un cuore di pesce/verdure. Per le composizioni di nigiri formate con le dita una specie di ellisse o forma allungata di riso, quindi ponetevi al di sopra una fetta di pesce crudo larga e piatta e compattate il tutto con le dita. Per un ultimo tocco di fantasia, preparate i maki arrotolando i rotolini precedentemente preparati al rovescio, cioe’ con riso fuori, alga dentro e cuore di pesce/verdure. Cospargete quindi il riso esterno con semi di sesamo bianchi e tostati. Beh, i vostri antipastini giapponesi sono pronti ! Mangiate e godetene tutti accompagnandoli con del buon the’ verde giapponese o sake !
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lunedì 20 dicembre 2010

GAMBERONI E ARACHIDI SALTATI AL PROFUMO DI LIME E PEPERONCINO

 

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Capita sempre nella vita di avere per le mani dei gamberoni e non dormire la notte per pensare a come prepararli. Beh, forse non a tutti, però pensieri come questo tormentano le mie notti insonni O_o. Dunque, ho comprato dei gamberoni dalle dimensioni ragguardevoli che hanno ispirato in me una voglia irresistibile di associarli a qualche ingrediente orientale per dar loro quel tocco di classe che esaltasse lo splendore di questi crostacei. Guardateli che belli ! Mi sono orientato su una ricetta indonesiana semplicissima che preserva l’ integrità dei gamberoni esaltandola con pochi altri ingredienti aromatici, sprigionati durante una sapiente marinatura, sempre necessaria per insaporire al massimo le pietanze. Bando alle ciance (ma si è scoperto cosa sono poi ??) e veniamo alla formazione in campo !!

dosi per 4 persone, considerandolo un leggero secondo piatto a cui associare senza rischi altre portate:
- 1 kg di Gamberoni con guscio
- 100 g di Arachidi tostate ma non salate
- 1 spicchio d' Aglio
- 1 cucchiaino di Zenzero Fresco
- 4 Cipollotti
- 1 cucchiaio di Succo di Lime
- la Scorza di un Lime
- 1 cucchiaino di Sambal Oelek (salsa al peperoncino indonesiana; cercatela nel reparto  alimentari etnici)
- 1 cucchiaino di Semi di Coriandolo macinati
- mezzo cucchiaino di Curcuma in polvere
- 2 cucchiai d' Olio di Semi d' Arachide

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Per prima cosa miei prodi, come già visto in altre ricette (per esempio il sublime curry thailandese di gamberi al latte di cocco), sgusciate i gamberoni lasciando intatte le code che aggiungeranno sapore al piatto finale. Disponete i gamberoni in una ciotola capiente e mescolateli con tutti gli altri ingredienti: arachidi tritati, il succo e la scorza del lime, aglio e zenzero tritati finemente, cipollotti a pezzetti, sambal oelek e spezie. Mescolate bene senza danneggiare i gamberi, ricoprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate marinare in frigorifero per un paio d’ ore o meglio ancora per una notte intera.

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Che fretta avete ? Più lasciate a marinare più intenso sarà il sapore e il profumo dei vostri gamberoni ! Il giorno dopo, con la bava alla bocca per l’ attesa snervante, trasferite i gamberoni in un wok e saltateli in due cucchiai d’ olio d’ arachidi per 4-5 minuti. Serviteli subito accompagnando con riso bianco al cocco. Se volete, potete anche solo servire porzioncine più piccole come antipasto, magari infilzando 3-4 gamberoni su uno spiedino di legno dopo averli saltati in padella. Glaaab ! Ed ora, gamberofili, dopo la strenua attesa, mangiate e godetene tutti !!

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domenica 21 novembre 2010

CROCCHETTE DI GAMBERI, GERMOGLI E PATATE DOLCI

 

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Carissimi amici, oggi vi propongo un veloce snack asiatico di quelli con la strana proprietà della ciliegia che la scienza non è ancora riuscita a spiegare: uno tira l’ altro ! Si tratta di una ricetta molto semplice ma di sicura riuscita, in grado di soddisfare anche i commensali più esigenti. Non perdiamoci troppo in chiacchiere quest’ oggi e vediamo subito di che si tratta. Che entrino in campo le formazioni !!

dosi per 4 persone, considerandolo un gustoso snack per ogni occasione, da una cena tra amici all' ultimo cult al cinema:
- 250 g di Gamberi con guscio
- 3 Patate Dolci non troppo grandi
- 150 g di Germogli di Soia
- 4 Cipollotti
- 2 spicchi d'Aglio
- 2 Uova
- mezza tazza di Maizena
- 1 tazza di Farina
- 1 tazza di Farina di Riso
- Sale, Pepe Nero in grani
- Olio per friggere

Sgusciate i gamberi e con le teste preparate un brodino di pesce con gli ingredienti che vedete in foto: pomodori, cipollotti, carote e le teste e i gusci dei vostri gamberi.

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Non servirà per questa ricetta, ma potete congelarlo o utilizzarlo subito qualora abbiate bisogno di fumetto o brodo di pesce. E’ un escamotage per non sprecare le teste di gambero. Veniamo invece a noi e alle crocchette di quest’ oggi. Pelate e grattugiate grossolanamente le patate americane, tagliuzzate i germogli di soia freschi e tritate i cipollotti e l’ aglio, riunendo il tutto in una ciotola capiente.                                                                                                                                IMG_2371

A parte formate una pastella mescolando le farine setacciate, le uova sbattute, sale e pepe e acqua quanto basta per ottenere un composto piuttosto denso. Aggiungete la pastella alle verdure tagliate precedentemente e mescolate bene il tutto con un cucchiaio per omogenizzare, come nella foto qui in basso.

IMG_2374 Adesso la parte stimolante: scaldate dell’ olio per friggere e adagiate una cucchiaiata di composto, appiattendola col dorso del cucchiaio stesso. Una volta appiattita la crocchetta, mettetevi un gambero al centro, facendolo aderire bene. Rigirate dopo qualche minuto e servite calde le vostre crocchette.

IMG_2376 Volete fare un figurone ? Servitele assieme alle crocchette di mais e arachidi su una foglia di banana usata come piatto ed accompagnatele con delle salse a base di arachidi … sluuuurp sto iniziando a salivare…mangiate e godetene tutti !

domenica 7 marzo 2010

NASI GORENG, riso fritto con pollo e gamberi


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Amici cari, oggi presentiamo un simpatico e gustoso piatto indonesiano molto semplice da realizzare. Tirate a caso un ingrediente ? Il Nasi Goreng lo conterrà sicuramente ! C'è carne, pesce, uova….una specie di paella asiatica se volete… Beh bando alle ciance oggi ed elenchiamo subito la formazione in campo che ho fame…. ;)
dosi per 6 persone considerandolo un abbondantissimo piatto unico:
- 400 g di Riso Basmati
- 500 g di Gamberi di medie dimensioni
- 300 g di Sotto Cosce di Pollo
- 2 Uova
- 2 Carote
- 6 Cipollotti
- 1 spicchio d'Aglio
- 1 bicchiere di Salsa di Soia scura
- 1 cucchiaio di Sambal Oelek (salsa al peperoncino indonesiana; cercatela nel reparto  alimentari etnici)
- Olio di Semi
PROCEDIMENTO:
IMG_1032 Dunque, prendete i gamberi e sgusciateli e tagliate a listarelle il pollo. Tagliate le carote alla julienne. Meglio abbiate l’ attrezzo giusto altrimenti invecchierete col coltello in mano….altrimenti potete sempre comprarle già tagliate. Sbucciate l’ aglio e soffriggetelo in due cucchiai d’ olio di semi. Aggiungetevi i gamberi, il pollo e le carote e fate rosolare per qualche minuto. A parte sbattete le uova con un pizzico di sale e pepe nero macinato e create una frittatina grande e sottile. Lasciatela raffreddare, quindi tagliate anche questa a listarelle. Nel frattempo mettete il riso a bollire. Quando questo è pronto, scolatelo e passatelo sotto l’ acqua fredda; questo bloccherà la cottura del riso. A questo punto nel padellone con i gamberi e il pollo aggiungete tutti i cipollotti tagliati a fettine, la salsa di soia, il magico sambal oelek e il riso freddo. Saltate il tutto per qualche minuto finche’ i cipollotti si cuoceranno un po’ e il riso acquisti un bel colorito rosellino… AVVERTENZA: questa ricetta crea dipendenza. Si sono verificati episodi di grave assuefazione da Nasi Goreng, generando in molte persone la necessità di mangiare a colazione quello che era avanzato la sera prima. State in campana…..
Detto questo, servitene e godetene tutti come sempre !
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lunedì 18 gennaio 2010

curry thailandese di gamberi al latte di cocco

 

IMG_0963 Cari lettori, oggi andiamo a descrivere uno dei miei piatti forti (perché, gli altri giorni cosa facciamo ??): il curry tailandese di gamberi . Trattasi di un curry dolce e profumato, piacevolmente piccantino. La dolcezza è data dal largo utilizzo del latte di cocco e dello zucchero di palma, il profumo è invece dato dall’ utilizzo di molti ingredienti aromatici piuttosto particolari che potrete rinvenire in negozi di alimentari asiatici ben forniti. Se la foto che ho fatto stuzzica il vostro palato, bene ! Andate avanti a leggere. Che ne dite ? Elenchiamo la formazione in campo ? Non vi intimorite, in un negozio di alimentari asiatici ben forniti potrete trovare tutte queste cose:

dosi per 4 persone, considerandolo un piatto unico leggero a cui abbinare un bell'antipasto corposo
- 750 g di Gamberi di medie dimensioni con guscio
- 400 ml di Latte di Cocco
- 4 Foglie di Lime Kaffir
- 1/2 cucchiaino di Scorza di Lime grattugiata
- 2 cucchiai di Salsa di Pesce
- 2 cucchiaini di Zucchero di Palma
- 6 Peperoncini secchi e privati dei semi
- 2 Scalogni tritati
- 2 cucchiai di Radice di Coriandolo tritata
- 1 cucchiaio di Aglio tritato
- 1 cucchiaio di Galangal tritato
- 1 cucchiaio di Coriandolo in polvere
- 2 cucchiaini di Cumino in polvere
- 2 cucchiaini di Pasta di Gamberetti
- 2 cucchiaini di Paprika
- 1 cucchiaino di Sale fino
- 1 cucchiaino di Pepe Nero in grani
- 1 cucchiaino di Curcuma in polvere
- 1 stelo di Citronella tritato

Miei prodi ! Pescate circa 750 g di gamberi, poi remate a dritta con olio di gomito, sfruttando la benevolenza di Eolo, fino a raggiungere le sacre sponde. O, se preferite, andate al supermercato a comprarli. Detta la cretinata delle 16.26, accingiamoci a descrivere il procedimento per questo piatto di sicuro successo e di semplice realizzazione. Sgusciate i gamberi lasciandovi le code attaccate; sebbene questo rappresenti una scocciatura al momento di mangiarli, lasciar le code attaccate aggiungerà un impagabile sapore di mare alla salsa che ci accingiamo a preparare, nonché dare un effetto scenico piuttosto appariscente al piatto. Quindi prendete i seguenti aromi: peperoncini, scalogni, coriandolo in radice e polvere, aglio, galangal, cumino, pasta di gamberetti, paprika, sale, pepe, curcuma e citronella e omogeneizzate il tutto in un mixer elettrico (lasciate stare il mortaio per una volta, sarebbe impiccioso…). Dovreste ottenere una pasta di spezie estremamente profumata e inebriante. Se il mixer fa fatica a mixare bene aggiungetevi qualche goccia d’ acqua o d’ olio e continuate finche’ la pasta non raggiunge una certa omogeneità. In una padella grande o un wok (ovvero la padella cinese dai bordi alti) scaldate metà del latte di cocco a fuoco medio e incorporatevi 2-3 cucchiai della pasta di spezie precedentemente ottenuta. La pasta di spezie che avanza la potete congelare e usare congelata per il prossimo curry. In effetti le persone lungimiranti preparano quintalate di pasta di curry per averla pronta congelata per quando serve, senza perdere tempo a prepararla di volta in volta. Fate vobis. Aggiungete  i gamberi nella padella e cuocete per 5 minuti. A questo punto aggiungete il restante latte di cocco con altrettanta acqua, le foglie di lime kaffir, la salsa di pesce, lo zucchero di palma e la scorzetta di lime grattugiata, continuando a cuocere finche’ la salsa non si riduce un poco (15-20 minuti). Non dimenticate come sempre che i curry sono più concentrati e saporiti se scaldati 1-2 giorni dopo la prima cottura in modo tale da dare alle spezie il tempo necessario per sprigionare il loro sapore. Servite con del riso al cocco (v.ricetta del curry di maiale) e godetene tutti quanti, fino all’ ultimo gamberetto.

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