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lunedì 1 settembre 2014

INSALATA THAILANDESE DI MANZO E CETRIOLI AL PROFUMO DI MENTA E CORIANDOLO

 

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Carissimi seguaci, so che la vostra pazienza é messa a dura prova dalla mia incostanza, e ve ne chiedo perdono. Ormai quasi quattro mesi senza scrivere sono una bella pausa di riflessione, ma come spesso accade, si rivela fondamentale nel ritrovare un po’ di linea e di voglia di cucinare e di scrivere nuovamente. Capita anche a voi per caso ? Mah, mentre mi domando se sono strano io, ingrano subito la quarta marcia facendo entrare le nostre consuete formazioni !

dosi per 4 persone, considerandola un’ insalata rinforzata che fungerà da secondo piatto piuttosto leggero e rinfrescante, o, in dosi dimezzate, da alternativo antipastino:
- 500 g di Filetto di Manzo (o comunque un taglio tenero e succoso)
- 1 cucchiaino d' Aglio schiacciato
- 4 Scalogni
- 1 Cetriolo
- 2-3 Rametti di Menta fresca
- 2 Steli di Citronella fresca
- 2 cucchiai di Steli e Radici tritate di Coriandolo fresco
- 3 Peperoncini Rossi freschi
- 2 cucchiai di Salsa di Pesce
- 1 cucchiaio di Succo di Lime
- 1 cucchiaio di Zucchero di Palma
- un quarto di cucchiaino di Pepe Nero in Grani
- 2 cucchiai di Brodo di Carne molto concentrato

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Glaaab ! Per prima cosa, grigliate la carne per un paio di minuti per lato, lasciandola al sangue o comunque molto rosa e succosa. Lasciatela intiepidire prima di tagliarla a striscioline. Affettate i cetrioli e tagliateli a mezzaluna, rimuovendo la parte centrale, come da foto. Se avete qualche strumento per scavare o istoriare il cetriolo in forme particolari, siate i benvenuti !

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Adesso, andiamo a preparare il condimento per la nostra insalata: in un mortaio pestate le radici e gli steli verdi del coriandolo dopo averli lavati accuratamente. Aggiungete l’ aglio, la citronella tritata e i grani di pepe, continuando ad amalgamare fino ad ottenere una pasta umida. Aggiungete la salsa di pesce, il brodo concentrato, il succo di lime e lo zucchero di palma a pezzetti o in polvere. Mescolate bene finché lo zucchero non si sarà sciolto del tutto. Aggiungete anche i peperoncini e gli scalogni affettati sottilmente. Di fronte a voi dovrebbe presentarsi uno spettacolo simile:

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A questo punto mescolate il condimento alle fette di cetriolo, alle foglioline di menta fresca e alla carne tagliata a listarelle. Amalgamate per benino affinché la carne si insaporisca con il condimento aromatico e servite immediatamente in ciotoline individuali o, per dare un ulteriore tocco tailandese al piatto, all’ interno di noci di cocco scavate o ancora in foglie di banano tagliate all’ uopo. Glaaab ! Mangiate e godetene tutti !

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domenica 15 settembre 2013

ANATRA IN SALSA HOISIN CON CAROTE CARAMELLATE

 

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Miei cinofili, quest’ oggi mi rivolgo a voi. E non agli amanti dei cani, bensì agli amanti della raffinata cucina cinese, che da troppo, troppissimo tempo é ahimè assente da questo pazzo blog. Ma la cucina cinese vede un trionfale ritorno con una ricettina semplice semplice ma letale in quanto a bontá; il connubio anatra-salsa hoisin é qualcosa che i cinesi hanno sviluppato attraverso millenni di saggezza e che io adesso propongo a voi, come Prometeo donó la conoscenza del fuoco alla razza umana, io dono a voi, blogofili, la conoscenza dell’ anatra alla salsa hoisin. Per i profani, pepe del Sichuan e salsa Hoisin sono giá stati usati, con effetti devastanti, nelle costine caramellate alle cinque spezie cinesi e negli straccetti di manzo al pepe del Sichuan e zenzero, ricette che vi invito a provare al piú presto. E dopo questo mare e mezzo di stupidaggini e non, lasciate che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un gustoso secondo piatto a cui associare dei ghiotti yum-cha (deliziosi quanto mortali antipastini asiatici):
- 4 Petti d' Anatra (se usate i petti come il sottoscritto) o 1 Anatra intera
- 600 g di Carotine di piccole dimensioni
- 2 spicchi d' Aglio
- 1 pezzetto di Zenzero fresco
- 1 cucchiaino di Pepe del Sichuan
- mezzo cucchiaino di Pepe Nero
- 4 cucchiai di Salsa di Soia chiara
- 4 cucchiai di Salsa Hoisin (Leggendaria salsa a base di prugne reperibile nei migliori supermercati asiatici)
- 2 cucchiai di Miele di buona qualitá
- una manciata d' Erba Cipollina tritata grossolanamente
- Sale Grosso
- 2 cucchiaini d' Olio di Sesamo

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Ed ecco in azione il magico mortaio che dovrete sempre portare con voi, anche in vacanza (in fondo, pesa solo una decina di chili, non siate schizzinosi). Dunque, mortaiate (scusate se ogni tanto invento nuovi verbi, ma mi sembra una cosa cosí creativa che non riesco a farne a meno…) senza pietá gli spicchi d’ aglio, lo zenzero, il sale grosso, il pepe nero e quello del Sichuan. La vostra cucina di riempirá molto presto di olezzi paradisiaci che vi inviteranno ad abbandonarvi a voi stessi e a dimenticare gli affanni della vita. Non cedete. Neanche di un centimetro. Nel frattempo, mentre soffrite, fate scaldare in un padellino miele, olio di sesamo, salsa di soia e salsa hoisin, fino ad ottenere una fluida salsa scura con cui marineremo l’ anatra per un paio d’ ore. Se usate un’ anatra intera potreste aver bisogno di molta piú marinatura affinché la carne sia ragionevolmente immersa nella salsa. Se usate l’ anatra a pezzi, dovrebbero andar bene le dosi indicate. Lasciate marinare la carne nella salsa con l’ aggiunta del battuto d’ aglio, zenzero e pepe e aspettate. Aspettate ho detto. Fatto ? Ok. Mentre aspettate, giá che ci siamo, fate sbollentare le carotine pelate e tiratele fuori bene al dente. Indi accendete il forno e sistemate l’ anatra in una pirofila, spennellandola con la marinata dentro e fuori. Infornatela a 190 gradi per una quarantina di minuti, rigirando la carne un paio di volte. Passati i 4o minuti, fate abbrustolire un po’ la carne sotto il grill per un altro quarto d’ ora.  Rigirate anche le carote nella marinata in eccesso e a metá cottura, e non prima, aggiungete anche le carotine nella pirofila da forno e lasciatele caramellare per benino. Il risultato dovrebbe essere simile alla fotografia. Glaaab ! Sfornate il tutto e lasciate rassettare, affinché i succhi della carne si redistribuiscano bene prima di tagliarla. Spolverizzate il tutto con un po’ d’ erba cipollina tritata e servite immediatamente. Mangiate e godetene tutti !

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sabato 8 settembre 2012

BOK CHOY STUFATI CON ZENZERO

 

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Esimi asiofili o come dir si voglia. Chiedo venia se di recente non ho cucinato molte ricette etniche come in passato, ma, vedete, da quando vivo all’ estero cucinare piatti del nostro paese ha assunto un nuovo, eccitante significato per il sottoscritto. Spero non me ne vogliate, comunque cercherò di tornare a produrre come ai vecchi tempi delizie dell’ Estremo Oriente. Per il momento accontentatevi di questa semplicissimo contorno che vede per protagonista i cosiddetti Pak Choy, Bok Choy o Cavolo Cinese che dir si voglia. Trattasi di una verdura croccante e gustosa, lontano parente asiatico delle nostre rape. Ne approfitto anche per farvi prendere un attimo di pausa dal flusso incontrollabile di ricette non esattamente ipocaloriche che contraddistinguono questo blog. E-ehm, e dopo questo preambolo, facciamo entrare in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un contorno leggero da accompagnare a un bel piatto di carne al wok:
- 2 Pak Choy o Bok Choy o Cavoli Cinesi
- Aglio
- Zenzero
- Olio di Sesamo
- Olio d' Arachidi
- 2 cucchiai di Brodo Vegetale
- Zucchero
- Sale

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Ecco i protagonisti di quest’ oggi: potete trovare i Bok Choy nei più forniti mercati ortofrutticoli o nei negozi specializzati in alimentari asiatici. In commercio si trovano anche i Baby Bok Choy, caratterizzati dalle dimensioni più ridotte. Se scegliete i Baby Bok Choy, raddoppiate le dosi, calcolatene almeno uno per persona in quanto queste verdure tendono a scomparire una volta cotte. Dunque, per prima cosa lavate bene i Pak Choy, quindi tagliateli grossolanamente, foglie e gambi. I gambi rimarranno piacevolmente croccantini, ma qualora non fossero di vostro gradimento, eliminate con un coltello la parte più coriacea (fidatevi, magnate tutto che é buoooono !). In una padella scaldate l’ olio d’ arachidi e soffriggete aglio e zenzero tritati. Indi saltate i Bok Choy per 2 minuti. Aggiungete il sale, lo zucchero e 2 cucchiai di brodo vegetale. Fate evaporare i liquidi e servite i Bok Choy con un filo d’ olio di sesamo distribuito sulle verdure. Accompagnate con carne o gamberi al wok e riso bianco. Glaaab ! Mangiate e servitene tutti, come sempre.

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domenica 22 luglio 2012

INFUSO DI ZENZERO, CANNELLA E NOCE DI COCCO

 

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Cari seguaci, mi faccio pena da solo, nel bel mezzo dei ben 7 gradi che ci é toccato sopportare ieri sera in terra d’ Olanda. Decisamente ottimistico chiamarla estate, mi sono ridotto a preparare uno scaldabudella di origine indonesiana che voi potrete decisamente gustare nel lontano inverno italiano, e che a me tocca trangugiare nella ‘dolce estate olandese’. Spero che sia di vostro gradimento, così come lo é per me, sempre alla ricerca di strani intrugli speziati con cui deliziare il palato. E allora, andiamo ad elencare subito le formazioni in campo:

dosi per 4 tazze, da accompagnare a qualche dolcetto pomeridiano:
- 1 Noce di Cocco
- 1 pezzetto di Zenzero
- 1 cucchiaio di grani di Pepe Nero
- 2 stecche di Cannella
- 2 cucchiai di Zucchero di Palma

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E, come al solito, sulla scia dei protagonisti di questa puntata, andiamo a vedere il rapido procedimento. Prima di tutto, bisogna pulire la noce di cocco. Siccome é la prima volta nel blog che ci occupiamo di una noce di cocco intera. sarà il caso di vedere come procedere per pulirla a dovere. Spero ne abbiate scelta una con molta acqua, così potrete gustarla al naturelle, o magari in qualche cocktail. Per prima cosa, con un cavatappi realizzate un buco in una delle piccole depressioni scure che si trovano ad un’ estremità della noce. Estraetene l’ acqua, filtrandola con un colino e gustatela bella fresca. Ah ! Ci voleva proprio, non trovate ? Adesso prendete un batticarne e tenete ben ferma la noce di cocco in una mano, afferrandola con un panno da cucina. Questo eviterà che vi si pizzichi la pelle delle dita nella scorza legnosa una volta rotta la noce, risparmiandoci urla selvagge che potrebbero intimidire i vicini. Colpite ripetutamente la noce con il batticarne fino a creparne l’ involucro legnoso. A questo punto dovreste essere in grado di aprire la noce; lavatela bene all’ interno. Con un coltellino a lama piatta e possibilmente flessibile, fate leva per separare la parte carnosa del frutto dalla scorza legnosa. Questa tediosa operazione sarà tanto più facile se avrete l’ arnese adatto. Una volta separata la polpa di cocco, tagliatela a falde, sistematela in un recipiente con dell’ acqua fresca e mettetela in frigo. Nel frattempo prendete 4 tazze d’ acqua e mettetele a bollire in un  pentolino. Aggiungete 3-4 cm di zenzero fresco tritato, i grani di pepe e la cannella intera. Dopo qualche minuto aggiungete lo zucchero di palma. Fate sobbollire l’ infuso a fuoco basso finché lo zucchero sarà completamente sciolto e la cannella e lo zucchero stesso avranno conferito all’ acqua un tenue colore bruniccio. Sluuurp ! Servite l’ infuso filtrato in tazze individuali sul cui fondo avrete sistemato delle falde di cocco. Apprezzate il piacevole aroma speziato e piccantino ! Godete e bevetene tutti !!

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domenica 15 luglio 2012

BISTECCA MARINATA AI SEMI DI SESAMO


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Carissimi, quest’ oggi vi presento un piatto semplice per gli amanti della carne e delle ricette esotiche. Armatevi di un bel pezzone di carne di manzo, o delle fettine già pronte, procuratevi la pazienza richiesta da una buona marinatura e …il gioco è fatto ! Il vostro piatto gourmet è bell’ è pronto ! Parola mia ! Ed ora, che entrino in campo le formazioni !
dosi per 4 persone, considerandolo un ottimo secondo piatto a cui abbinare qualche stuzzichino all' inizio, per aprire lo stomaco, come si dice in gergo:
- 600 g di Bistecche o Fettine di Manzo molto sottili (in alternativa comprate un pezzo di carne unico e affettatelo finemente dopo averlo congelato per 1-2 ore)
- mezza tazza di Semi di Sesamo da tostare
- 3-4 Cipollotti
- 2 spicchi d' Aglio
- 2 cucchiai di Salsa di Soia Scura
- 1 cucchiaio d' Olio di Sesamo
- 1 cucchiaio d' Olio d' Arachidi
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E sul protagonista di questa ricetta, andiamo a vedere il procedimento. Per prima cosa la carne; avete due possibilità. Potete comprare delle bistecche o delle fettine sottili, o più grossolane e batterle voi con il batticarne. Alternativa numero due; potete comprare un pezzo di carne unico (un taglio che non sia troppo asciutto né troppo pregiato), congelarlo per un’ ora o due, e affettarlo semicongelato con un coltello o un’ affettatrice. A voi la scelta, come sempre. Tritate finemente i cipollotti e l’ aglio, e aggiungeteli alla carne in una terrina. Aggiungete la salsa di soia e mescolate bene. Nel frattempo fate tostare i semi di sesamo in un  padellino. Dopo qualche minuto pestellateli spietatamente fino a ridurli a polverina ed aggiungeteli alla carne. Lasciate marinare il tutto per almeno 2 ore, meglio se resistete una notte intera. Lo so, lo so…é sempre difficile resistere e lasciar marinare le carni, ma sapete che più sarete pazienti, più il piatto risulterà gustoso. Quindi mettetevi l’ anima in pace e andate a farvi un bel cruciverba.
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Una volta terminato il tempo di marinatura (e con esso la tortura), scolate bene la carne e scottatela su entrambi i lati in padella o su una griglia unta d’ olio di sesamo mescolato ad olio d’ arachidi. Tagliatela a listarelle appena prima di servire. Glaaab ! Il piatto é pronto ! Spolverizzate il piatto con abbondanti semi di sesamo interi. Potete servire la carne accompagnata da del riso bianco, come ho fatto io, o dei vermicelli di riso o soia saltati con verdure. Servite e mangiatene tutti !
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lunedì 30 gennaio 2012

ROTOLINI DI SUSHI, NIGIRI E MAKI DI TONNO, SALMONE E AVOCADO


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Miei cari sushivori, e’ giunto il momento, tanto atteso, di sfoderare quest’ asso nella manica che da tempo tenevo in serbo (e anche in croato). Trattasi nientepopodimenoche’ degli amati e coloratissimi nonche’ viscidissimi rotolini giapponesi a base di pesce crudo. Ma non voglio prendermi nessun merito stavolta. Il lavoro sporco l’ ha fatto mio fratello Peppe. anche lui ciappofilo, a cui va tutta la nostra simpatia e riconoscimento in questo momento solenne. Peppe, grazie per la tua maestria nello sfilettamento del pesce ! L’ aggettivo viscidissimi non e’ campato per aria; il mio primo rapporto col sushi non fu dei piu’ poetici. Come molti di voi credo, sulle prime uno non capisce il perche’ del pesce crudo. Poi pero’, ci prende gusto e lo affronta sempre piu’ spesso, dissipando i dubbi iniziali, fino a non poterne piu’ fare a meno. Per altri, immagino, sia invece stato amore a prima vista. Questo prova il fatidico ed emblematico assioma che dice che il palato va educato (lascio l’ interpretazione di questa frase a voialtri, sono disponibile nei commenti per un confronto/affronto). Questa ricetta e’ per voi, dipendenti della sushimania ! Che entrino in campo le formazioni, dunque !
dosi per taanti pezzi di sushi/nigiri/maki (non ricordo quanti, chiedo venia):
- 250 g di riso
- 350 ml d'acqua fredda
- mezzo cucchiaino di zucchero
- mezzo di sale
- un cucchiaio di aceto di riso
- un cucchiaio di salsa di soia giapponese
- 200 g di tranci di Salmone fresco
- 200 g di tranci di Tonno fresco
- 100 g di Gamberi freschi
- pochi fogli di Alghe Nori (no non e' carta carbone, anche se ci assomiglia; sono algheee !)
- 1 Avocado mediamente maturo
- 2 Carote
- 1 piccolo Cetriolo
- Wasabi (salsa iperpiccante a base di rafano killer giapponese) in quantita' ridotta
- Prezzemolo Riccio per la decorazione
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E dopo questa deliziosa carrellata di alcuni tra gli ingredienti principali, vediamo come procedere. Per questa preparazione e’ consigliabile utilizzare del pesce decongelato in quanto questo garantisce lo sterminio di tutti i microbi eventualmente presenti nel pesce fresco. Io ho scritto fresco tra gli ingredienti, ma assicuratevi di congelarlo prima dell’ utilizzo qualora non fosse stato congelato al momento di essere pescato/trasportato. Lavate il riso ripetutamente in abbondante acqua fredda fino a che l’acqua di scolo non risulti quasi trasparente. Questa procedura garantisce che il riso perda gran parte dell’ amido che lo renderebbe altrimenti troppo colloso e molto meno digeribile. Preparate una pentola in cui metterete il riso con 350 ml di acqua fredda, quindi mettete sul fuoco e portate il tutto a ebollizione mescolando continuamente. Una volta che l’ acqua bolle abbassate il fuoco e mettete un coperchio e continuate a mescolare di tanto in tanto finche’ tutta l’ acqua non si sara’ assorbita. A questo punto il riso avra’ raggiunto un grado di cottura piu’ avanzata che non semplicemente al dente, altrimenti sarebbe impossibile assemblare i pezzi di sushi. Toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare. Ora preparate un’ emulsione (avevo sempre sognato di usarla questa parola) con l’ olio, l’ aceto di riso, una puntina di wasabi, sale e zucchero, con la quale condirete il riso precedentemente raffreddato. Ora procedete col tagliare le verdure alla julienne e il pesce in parte a fettine per il sushi e in parte a listarelle per i maki e i nigiri.
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A questo punto fate come nella foto qua sopra: prendete i fogli di alga nori, inumiditeli in modo da poterli piegare e stendeteli su un piano da lavoro pulito. Stendete uno strato di riso sull’ alga, distribuendolo in ogni dove. Al centro ponetevi un filetto di pesce per tutta la lunghezza dell’ alga e un paio di filetti di verdure crude. Cercate di assemblare colori diversi in modo tale da rendere i vostri rotolini di sushi piu’ allegri. A questo punto non vi resta che arrotolarli su se stessi fino ad ottenere un cilindro all’ esterno nero (alga), all’ interno bianco (riso) e con un cuore di pesce/verdure. Per le composizioni di nigiri formate con le dita una specie di ellisse o forma allungata di riso, quindi ponetevi al di sopra una fetta di pesce crudo larga e piatta e compattate il tutto con le dita. Per un ultimo tocco di fantasia, preparate i maki arrotolando i rotolini precedentemente preparati al rovescio, cioe’ con riso fuori, alga dentro e cuore di pesce/verdure. Cospargete quindi il riso esterno con semi di sesamo bianchi e tostati. Beh, i vostri antipastini giapponesi sono pronti ! Mangiate e godetene tutti accompagnandoli con del buon the’ verde giapponese o sake !
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giovedì 5 gennaio 2012

BOCCONCINI DI AGNELLO ROGAN JOSH

 

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Gentili telespettatori, lo so, mi sono fatto desiderare fin troppo a lungo dai pochi rimasti a seguirmi…ma sapete che per me questo blog e’ un puro sfogo per la creativita’ e la fame, di spirito e di stomaco. Ed e’ proprio per questo che mi accingo a dare sfogo a questo agnello rogan josh, delizia indiana relativamente meno conosciuta rispetto ad altri piatti. A proposito di India, ci sono stato per la prima volta pochi mesi orsono e sono rimasto sbalordito. Troppe cose da dire in proposito…dovrete essere pazienti ed attendere il vostro turno. Per adesso, beccatevi questo agnellino:

dosi per 4 persone come piatto unico piuttosto pesantuccio, da accompagnare con pane/riso:
- 600 g di Cosciotto d' Agnello disossato
- 1 cucchiaio di Coriandolo in semi
- 1 cucchiaino di Peperoncino in polvere
- mezzo cucchiaino di Zenzero fresco grattugiato
- 6 chiodi di Garofano
- 3 cucchiai di Burro
- 1 tazza di Yoghurt bianco
- mezzo cucchiaino di Noce Moscata grattugiata
- mezzo cucchiaino di Cardamomo pestato
- 3 cucchiaini di Garam Masala
- un pizzico di Zafferano in polvere
- mezza tazza di Panna fresca
- un pugno di Mandorle tostate in scaglie

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Dunque cari discepoli, prendete il vostro cosciotto o spalla d’ agnello e riducetelo a tocchetti, come per uno spezzatino. Se siete degli stakanovisti come il sottoscritto, pelate e scagliate (no, non fuori dalla finestraaa !!!) le vostre mandorle e tostatele in padella voi stessi finche’ saranno leggermente imbrunite. Se invece andate di fretta e non conoscevate il minatore russo, compratele gia’ scagliate e possibilmente tostate. In una padella antiaderente, poi, tostate insieme il peperoncino e i semi di coriandolo. Toglieteli dal fuoco quando avranno preso un po’ di colore e macinate il tutto senza indugio con il vostro pestello di fiducia (se vi ricordate, il mio e’ un mastodonte da 20 kg a cui sono affezionatissimooo). A questo punto fate sciogliere il burro in una pentola e aggiungetevi zenzero tritato e chiodi di garofano, ponendovi dunque anche la carne che farete rosolare per benino da tutti i lati, aggiungendo dopo un paio di minuti peperoncino e coriandolo tostati. Sentite le mefitiche esalazioni infernali chiamarvi a raccolta per godere dei piaceri della carne ? Siete sul cammino giusto. Aggiungete anche noce moscata e cardamomo e indi (ci mancavi) anche lo yoghurt. A questo punto lasciate cuocere qualche minuto (4-8) e aggiungete una tazza d’ acqua all’ intingolo (che splendida parola, credo di non averla mai utilizzata prima….un minuto di silenzio per lei) e lasciate sobbollire per 1 ora circa. Se utilizzerete il coperchio, il piatto risultera’ piu’ cremoso/liquido, senza coperchio sara’ un po’ piu’ asciutto, ai posteri l’ ardua sentenza. A questo punto, e solo a questo punto, unite il garam masala, che non e’ una tecnica ayurvedica, bensi’ una miscela di spezie indiana alla base di molti piatti deliziosi. Fate sciogliere lo zafferano nella panna e unitela all’ agnello. Slaaab. Fate restringere la salsa a fuoco bassissimo per 2-4 minuti. Togliete dal fuoco e cospargete con le mandorle a scaglie. Mentre vi commuovete alla vista di questo piatto, pensate a come consumarlo. Io suggerisco un semplice riso bianco e l’ immancabile pappadam, ma anche un naan fara’ all’ abbisogna, specie se all’ aglio. Mangiate e godetene tutti e soprattutto, bentornati !

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sabato 28 maggio 2011

BRACIOLINE DI COPPA E COSTINE CARAMELLATE ALLE CINQUE SPEZIE CINESI

 

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Signore e signori, quest’ oggi vi presento un cult, una leggenda senza uguali. Sto parlando delle fantomatiche e inarrivabili costine caramellate cinesi. Glaab. Solo a rivedere la foto in alto mi si annoda lo stomaco per la fame…con le ultime energie prima di entrare in una crisi d’ astinenza da costine cinesi, vi descrivo come realizzare questo piatto cosmico, facendo, come di consueto, entrare le nostre formazioni in campo:

dosi per 4 persone, considerando che, come le ciliegie, una dozzina tira l' altra:
- 24 Costine di maiale (lo so, sono poche...) e un pezzo di Coppa da 500 g
- 2 spicchi d' Aglio
- 1 cucchiaino di Sale
- 1 pezzetto di Zenzero (diciamo 4-5 cm)
- 2 cucchiai di Salsa di Soia Scura
- 2 cucchiai di Miele
- 1 cucchiaio di Vino di Riso Cinese
- 1 cucchiaio di Salsa Hoisin
- mezzo cucchiaino di 5 Spezie Cinesi (potete fare voi la miscela: procuratevi Anice Stellato,  Cannella, Chiodi di Garofano, Pepe del Sichuan, Semi di Finocchio)

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Se, come il sottoscritto, avete avuto problemi a reperire le 5 Spezie Cinesi, procuratevi le singole spezie sopra indicate e ben rappresentate in questa foto del mio mitico pestello. Maciullatele senza pieta’ fino a farne una polvere aromatica che risvegliera’ i morti, ve lo garantisco. Per le porzioni regolatevi voi, ma io suggerisco un cucchiaino di pepe del Sichuan, uno di semi di finocchio, mezzo di chiodi garofano, 2-3 bastoncini di cannella e 3-4 baccelli di anice stellato.

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Bene, siamo a meta’ dell’ opera. Lavate il pestello ora, asciugatelo e pestellate gli spicchi d’ aglio con il sale (puo’ essere sia grosso che fino, non importa).  In un recipiente mischiate sapientemente tutti gli ingredienti: aglio e sale pestati, zenzero tritato finissimo, salsa di soia, salsa hoisin, miele, vino di riso e la miscela di spezie. Tagliate la coppa in bracioline alte 1 cm e mescolatele con le costine nella marinatura, come da foto:

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Coprite bene la carne con la marinatura, coprite con pellicola e mettete in frigo per una notte. Lo so, e’ la parte piu’ difficile, avete tutto il mio appoggio. Ma dovete fare questo sforzo; il giorno dopo il tutto sara’ ancora piu’ memorabile, garantito.

Il giorno seguente, ormai in preda a spasmi incontrollabili, aprite il frigo e saggiate le ventate aromatiche a pieni polmoni. Ottimo. Ora scaldate il forno a 200 gradi. Preparate una teglia piena d’ acqua calda e sistematela nel forno, al piano inferiore. In alto, quando il forno avra’ raggiunto la temperatura di 200 gradi, stendete delicatamente la carne marinata su una griglia e mettetela a cuocere. Ogni 1o minuti togliete la griglia, rigirate la carne e spennellatela costantemente con la marinata avanzata. In 30-40 minuti dovrebbe essere cotta a puntino; lasciate che la marinatura crei un caramello abbustolito intorno alla carne. Glaaaab, non ce la faccio piu’, devo andare a nutrirmi… Servitele ardenti accompagnate da riso bianco e verdure saltate. Mangiate e godetene tutti alla mia salute !

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domenica 13 febbraio 2011

INVOLTINI PRIMAVERA AL POLLO, FUNGHI E GERMOGLI DI BAMBU’

  IMG_1054 Eh sì miei signori, a dispetto del nome, i famigerati involtini primavera funzionano anche nella stagione invernale. Sono un ottimo companatico scambiando due chiacchiere con degli amici davanti a un buon cocktail, prima di buttarsi nel vivo di una cena coi fiocchi. Non spaventatevi se per 2 persone vi finiscono gli involtini e voi avevate seguito le dosi per farne 48; questo è assolutamente normale, altro che ciliegie … con gli involtini primavera ognuno ne tira altri 16 !! Andiamo ad elencare la formazione in campo:

dosi per 24 involtini, più o meno la mia merenda quotidiana ...
- 24 fogli di Carta di Riso, altrimenti nota come Pasta per Involtini Primavera (si trova sia fresca che surgelata in negozi asiatici)
- 3 Funghi Cinesi secchi
- 150 g di Petto di Pollo a listarelle
- 2 Cipollotti tritati
- 4 Germogli di Bambù tritati
- 150 g di Germogli di Soia
- 1/2 Peperone Rosso
- 1 cucchiaio di Salsa di Soia
- 1/2 cucchiaino di Zucchero
- Olio per friggere

Dunque signori. Cominciamo con il ripieno. Mettete a mollo i funghi cinesi secchi in acqua bollente per 5 minuti finche’ si saranno ammorbiditi. Eliminate il gambo duro e tritateli a listarelle. Tritate anche il pollo, i cipollotti, il peperone e i germogli di bambù e saltate il tutto in padella con qualche cucchiaio d’ olio, finche’ il pollo non sarà bianco. Alla fine aggiungete i germogli di soia, la salsa di soia e lo zucchero, cuocete qualche altro minuto e togliete dal fuoco. A questo punto dovreste già sentire vampate ammalianti giungere alle vostre narici; voi non vi distraete che ora arriva la parte più delicata. Mettete su un ripiano da lavoro un foglio di pasta, con un vertice rivolto verso di voi. Seguite le fotografie di seguito per aiutarvi un poco. Mettete 2 cucchiaini di ripieno vicino al vertice del quadrato di pasta, ripiegate i due vertici laterali verso l’ interno e ripiegate anche il vertice in basso verso l’ interno, tipo busta delle lettere.

IMG_0788 IMG_0790 IMG_0791Quindi arrotolate l’ involtino su se stesso, a dargli la caratteristica forma a involtino per l’ appunto, come da fotografia. A questo punto, se tutto è andato liscio, dovreste avere la cucina invasa di piccoli salsicciotti colorati che vi squadrano con ardore di essere fritti. E voi non vedete l’ ora di farlo, naturalmente ! Un paio di accorgimenti importanti: queste son cose che i libri non ti insegnano….sono il frutto di centinaia e centinaia di involtini alle spalle. Un vero e proprio patrimonio dell’ umanità. Accorgimento numero uno: il ripieno deve essere quanto più possibile asciutto. Fate addensare bene la salsa nella parte finale della cottura. Accorgimento numero due: sarebbe meglio riempire un involtino per volta e friggerlo direttamente. In questo modo si evita che la pasta si inumidisca eccessivamente, finendo per rompersi durante la frittura. Se avete seguito questi due accorgimenti potete passare a friggere delicatamente gli involtini nell’ olio bollente. Una volta terminato, accompagnateli con salsa chili dolce o con salsa satay (no, ancora non ve lo dico cos’ è, lo scopriremo nella prossima puntata) e servitene e godetene tutti !

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PATATE AL CURRY CON POMODORI

 

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Miei cari, non mi capita spessissimo di cucinare piatti prettamente vegetariani, quindi vi segnalo la ricetta di oggi affinché non vi sfugga qualora abbiate in mente un contorno gustoso, salutare e, per l’ appunto, privo di carni. Senza perdersi in chiacchiere, andiamo ad elencare subito la formazione in campo:

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente contorno:
- 4 Patate grandi
- 2 Cipollotti
- 2 Spicchi d' Aglio
- 1 cm di Zenzero
- 1 Peperoncino Verde piccante
- 2 cucchiai di Burro
- 4 Pomodori di medie dimensioni
- 1 Bastoncino di Cannella
- mezzo cucchiaino di Semi di Senape
- 1 cucchiaio di Garam Masala (miscela di spezie indiana reperibile nei negozi specializzati)
- 1 Baccello di Cardamomo aperto
- mezza tazza di Panna da cucina
- Succo di Limone

Per prima cosa, carissimi, pelate le patate e bollitele in acqua leggermente salata. Nel vostro pestello di fiducia pestellate a dovere i cipollotti tritati, il peperoncino (privatelo dei semi per rendere più indulgente il vostro curry di patate), l’ aglio e lo zenzero tritati, fino ad ottenere una pasta dall’ aroma pungente. Nel frattempo tagliate i pomodori a cubetti e lasciate scolare la seme e l’ acqua di vegetazione acidula. Fate soffriggere nel burro la pasta precedentemente pestellata e aggiungetevi i pomodori e tutte le spezie. Fate soffriggere per qualche minuto e aggiungetevi la panna, abbassando la fiamma. Aggiungete anche le patate a pezzetti e terminate la cottura per altri 3-4 minuti. Ecco, le vostre belle patate al curry sono pronte ! Potete accompagnarle con del riso in bianco, dei naan e, se volete, un secondo a base di manzo o agnello. Sluuurp ! Mangiate e godetene tutti come sempre !

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giovedì 6 gennaio 2011

SPIEDINI DI MAIALE E PEPERONE ROSSO IN MARINATA DI SALSA HOISIN E MIELE DI FIORI D’ ARANCIO

 

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Miei prodi invasati dello spiedino, è a voi che mi rivolgo quest’ oggi. Lo spiedino è una filosofia a se’ stante nel panorama gastronomico mondiale. E’ un credo differente, quasi uno stile di vita direi. Quando non sapete come mangiare qualcosa, ficcatela sopra uno spiedino alternandola con qualcosa di un altro colore. L’ effetto è drammaticamente di successo. Semplice, divertente, smaliziato. Pesce, verdura, carne, formaggi, frutta … potete impalare (la mia passione per Dracula … perdonatemi) qualsiasi cosa !! Vediamo come trasformare, attraverso una sapiente marinata agro-dolce, un bel pezzo di maiale e un peperone in uno spuntino da re ! Che entrino in campo le formazioni !!!

dosi per 4 persone, considerandolo un abbondante antipasto a cui associare un primo o un secondo leggeri:
- 500 g di Coscia o Filetto di Maiale
- 2 Peperoni Rossi piccoli
- 2 cucchiai di Salsa Hoisin
- 2 cucchiai di Salsa Chili Dolce
- 2 cucchiai di Miele di Fiori d'Arancio
- 2 cucchiai di Salsa di Pomodoro
- una tazzina di Succo di Lime
- 2 cucchiaini di Zenzero fresco tritato
- 2 spicchi d' Aglio tritato

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Per prima cosa tagliate la carne di maiale a cubetti di medie dimensioni, diciamo 4-5 cm di lato. Potete usare coscia o filetto. Va da se’ che la coscia è più economica, ma il filetto rimane più morbido. Potreste alternare i due tagli o cercare un compromesso. Fate Vobis. Pulite i peperoni e tagliate anch’ essi a quadretti delle stesse dimensioni. Raccogliete tutto in una ciotola capiente. A parte preparate la marinata con le salse, il miele, il succo di lime e aglio e zenzero tritati molto finemente. Amalgamate e versate sul maiale e i peperoni, mescolando il tutto affinché la carne ne sia omogeneamente ricoperta, come in questa foto del misfatto.

IMG_2563Adesso la parte più difficile di tutte: ricoprite il recipiente con pellicola, aprite lentamente il frigorifero e mettetecelo dentro. So che potete farlo. Fate finta che non esista perché dovrete lasciarvelo una notte intera. E non fate come me, non andate ad aprire ogni due secondi per vedere come sta la vostra creatura. Lasciatelo riposare e rigirate la carne una o due volte se doveste svegliarvi insonni alle 2 di notte O_o. L’ indomani, al mattino, sarete le persone più felici del mondo ! Potete finalmente grigliare i vostri spiedini !! Yoohooo ! Amalgamate bene la salsa, infilate la carne su degli spiedini di bambù precedentemente lasciati a bagno in acqua calda per una mezzora  e alternate ai cubetti di maiale i quadrati di peperone. Grigliate uniformemente in forno già caldo spennellando ogni tanto con la marinata in eccesso. Glaaaab ! Potete servire i vostri spiedini di maiale come invitante antipasto da consumare anche in piedi a buffet, o serviteli in un piatto come secondo, accompagnando con del riso o delle verdure. Mangiate e godetene tutti come sempre ! 

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venerdì 24 dicembre 2010

SATAY DI POLLO CON SALSA DI ARACHIDI E CIPOLLOTTO

 

IMG_2575 Un minuto di silenzio per cortesia: questa volta non è uno scherzo ! Data l’ occasione speciale del Natale, sto per condividere con voi il mio asso nella manica, la ricetta che ha già mietuto svariate decine di vittime nella sola Milano, l’ unica ricetta a ricevere l’ onore di una citazione nella mia descrizione della colonna laterale del blog, la ricetta che strappa lacrime come un romantico film in bianco e nero d’ altri tempi (per la bontà e la esuberante quantità di cipolla che contiene O_o)… insomma La Ricetta per antonomasia ! Ma non potevo che parlare del satay di pollo in salsa di arachidi !!! Un altro minuto di silenzio già che ci siamo ……… ok ora possiamo cominciare. Trattasi della prelibatezza più tipica del sud-est asiatico, ne esistono infinite versioni che utilizzano più o meno tutti i tipi di carne esistenti. Nella sola Indonesia, patria del satay, se ne fanno perfino con frattaglie di pollo O_o. A parte casi particolari, si consumano con una deliziosa salsa a base di arachidi e spezie, che andremo  a preparare con le  nostre manine. Da quando li scoprii, ormai svariati anni orsono non ne posso più fare a meno. E’ da allora che sono alla ricerca di una comunità di recupero per disintossicarmi dalla satay-dipendenza, ma non ci sono ancora riuscito O_o. E mentre la ricerca continua…andiamo ad elencare le formazioni in campo !!

dosi per 4 persone, considerandolo un antipasto o un secondo piatto con la tragica peculiarità delle ciliegie: non potrete dire basta...
- 400 g tra Sottocosce e Petto di Pollo
- 5 Scalogni tritati
- 2 steli di Citronella tritati
- mezzo cucchiaino di Peperoncino in polvere
- 1 cucchiaio di Curcuma in polvere
- 2 cucchiai di Coriandolo in grani
- mezzo cucchiaino di Sale
- 2 cucchiai di Zucchero
- 2 spicchi d' Aglio
- 2 cucchiai d' Olio d' Arachidi
- poca Salsa di Soia
- poco Olio di Sesamo
- poco Succo di Lime
- Spiedini di Bambù

PER LA SALSA DI ARACHIDI
- 100 g di Arachidi tostate ma non salate
- 3 Cipollotti tagliati
- 2 cucchiaini di Salsa di Soia Scura
- 1 cucchiaio di Miele
- 1 cucchiaino di Curry in polvere
- 1 cucchiaino di Cumino in polvere
- mezzo cucchiaino di Coriandolo in polvere
- 2 spicchi d' Aglio
- 1 tazza d' Acqua

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Per prima cosa, come da foto, pestellate finemente zucchero, sale, curcuma, peperoncino e semi di coriandolo. Indi, passate al mixer scalogni, aglio tritato e citronella tritati. Aggiungete le spezie lavorate al composto di scalogni e allungate con 2 cucchiai d’ olio d’ arachidi. Se tutto è andato come previsto, davanti a voi dovrebbero sprigionarsi aromi difficili da descrivere, e che potrebbero causare in voi spossatezza, senso di vertigini e allucinazioni (azz…spero di non essere preso sul serio qui O_o…il tutto era un modo colorito ed ironico per dire che il profumo sarà accattivante !!). Tagliate il pollo a pezzetti, rigiratelo bene nella marinata e lasciatecelo per una notte intera in frigorifero. Lo so, amici miei, questa è la parte complicata della faccenda, in cui realmente si vede di che stoffa è fatto un uomo.

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Nel frattempo potrete distrarvi preparando la salsa d’ arachidi con cui accompagneremo i satay. Passate al mixer tutti gli ingredienti che ci sono in alto nella sezione ‘PER LA SALSA DI ARACHIDI’ e ricordatevi di sgusciare gli arachidi prima di mixarli O_o. Una volta ottenuto un composto piuttosto omogeneo e che emanerà i profumi dell’ Inferno e del Paradiso messi insieme, fatela cuocere 5 minuti a fuoco basso in una casseruolina. Potete preparare la salsa in anticipo e metterla in frigo coperta con pellicola; durerà qualche giorno senza problemi.

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Il giorno dopo, un’ ora prima di divorare i vostri satay, mettete gli stecchini di bambù a mollo in acqua per mezzora. Questo farà sì che non si brucino in forno. Scolateli, infilateci su 4-5 pezzi di pollo su ognuno e grigliateli in forno caldissimo per 10 minuti. Ogni tanto rigirateli e spennellateli con una mistura di salsa di soia, succo di lime e olio di sesamo. Serviteli caldi come le fiamme degli Inferi accompagnati dalla salsa d’ arachidi riscaldata.  Glaab ! Mangiate e godetene tutti come sempre !!

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BUON NATALE A TUTTI !! E non abbuffatevi troppo …. ;)

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