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domenica 19 aprile 2015

PEPERONCINI SOTT’ OLIO RIPIENI DI TONNO E OLIVE

 

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Amici, dopo il  successo interstellare dei peperoncini ripieni di capperi e acciughe di ormai quasi 3 anni fa (wow !!), vi propongo quest’ oggi un ripieno alternativo, ma non meno saporito. Nientepopodimenoche’: il ritorno del peperoncino ripieno assassino, visione sconsigliata ai minori. Ma prima di entrare nel vivo di questa semplice ma mortale ricetta, un annuncio: siamo ormai a 3 ricette dall’ ambito traguardo dei 200 post di questo pazzo blog. Non mi dilungo in sentimentalismi per ora, ma voglio solo prepararvi al numero che verrà fra qualche settimana. Beh, bando alle ciance, ciancio alle bande, che entrino in campo le formazioni !

dosi per un barile di deliziosi peperoncini ripieni, antipasto con la fatidica proprietà della ciliegia. Uno tira l' altro (di barile):
- 20-24 Peperoncini Rotondi Rossi (dolci o piccanti)
- 200 g di Tonno sott' olio di buona qualità 
- 20-24 Olive Verdi o Nere, come preferite
- abbondante Prezzemolo
- 2 spicchi d' Aglio
- abbondante Olio Extra Vergine d' Oliva

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Mi vergogno quasi a postarla questa ricetta: la semplicità é disarmante, come spesso accade. Vi rimando al post precedente per la preparazione di base dei peperoncini (come sapete, Paganini non ripete, ma per questo esistono i fantastici link che vi rimandano a pagine e ricette ormai sepolte sotto centimetri di cyber-polvere). Dò per scontato che avete davanti a voi i fantomatici peperoncini belli cotti e asciutti. Si ? Ottimo. A questo punto, scolate i filetti di tonno dall’ olio. Snocciolate anche le olive e dividetele a metà. A questo punto riempite i vostri peperoncini con mezza oliva schiacciata sul fondo, un po’ di tonno nel mezzo e un’ altra mezza oliva a ricoprire il tutto. Dovreste aver fatto pressappoco così.

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A questo punto, prendete un bel barattolone di vetro e bollitelo senza il tappo in acqua bollente per 10 minuti. Asciugatelo bene all’ interno e depositatevi sul fondo qualche fettina d’ aglio e foglie di prezzemolo tritate. Cominciate a sistemare sul fondo i primi peperoncini, con l’ apertura rivolta verso l’ alto; ad ogni strato ricoprite i peperoncini d’ olio extra vergine d’ oliva, riempiendo bene tutti gli interstizi.

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Riempite l’ intero barattolo coi vostri peperoncini e ricopriteli interamente d’ olio, utilizzando un filtro per spingere i peperoncini sotto il livello dell’ olio ed evitare che stiano a contatto con l’ aria, altrimenti farebbero la muffa in pochi giorni. E’ buona norma quando si preparano conserve bollire i barattoli sigillati per qualche minuto per essere certi di sterilizzare ulteriormente l’ olio e uccidere eventuali microorganismi ancora presenti nel barattolo. In questo caso potrebbe non essere necessario, ma io consiglio comunque un bagno caldo di qualche minuto. Una volta aperti conservateli in frigorifero. Mangiate e godetene tutti !

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lunedì 21 aprile 2014

ROTOLINI DELIZIOSI DI ZUCCHINE, MELANZANE E MOZZARELLA

 

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Cari lettori, torno adesso adesso dalla mia amata Puglia. Sigh, che triste tornare… però pazienza, così va la vita. Per affogare la nostalgia in qualcosa di gustoso ecco che vi rifilo una ricettina deliziosa (come dice il titolo) che coniuga il gusto dei formaggi (mozzarella e scamorza) con la salubrità (prima volta in vita mia che utilizzo questa parola, lo giuro) delle verdure (melanzane e zucchine), con la benedizione della nostra coscienza. Che aspettate per farle ? Ah già, gli ingredienti ! Che sbadato Winking smile ! Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un gustosissimo antipasto / contorno;  per farne un piatto unico raddoppiate o triplicate le dosi !
- 2 Melanzane
- 2 Zucchine grandi
- 200 g di Mozzarella
- 200 g di Scamorza
- una grattata di Parmigiano Reggiano
- un rametto di Timo fresco
- un rametto di Rosmarino fresco
- 2-3 spicchi d' Aglio
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- Sale
- Pepe Nero in grani

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Ragazzi, la ricetta é, come spesso accade, di una semplicitá disarmante, quindi da sfoderare dal cilindro quando le energie fisiche e mentali verranno meno. Dunque, affettate sia zucchine che melanzane a fette sottili, preferibilmente con un’ affettatrice. Lo dico per voi, mica per me. E’ che vi voglio bene e voglio che il vostro lavoro sia efficiente quando possibile. Come sapete, questo non significa che si possa fare il pesto a mixer, ma per l’ affettaggio degli ortaggi ben venga la pragmaticitá, che sia con una sega elettrica o con una katana, affettate zucchine e melanzane con lo strumento che piú vi aggrada.  E la pillola del giorno ve l’ ho data. Affettatele piuttosto sottili in modo da portele arrotolare a mo’ di rotolino. Fatto ? Bene, adesso cospargete di sale grosso le fette di melanzana (opportunamente raccolte in uno scolapasta) e lasciatele spurgare per almeno mezzora o 1 ora. Nel frattempo, in un tegame da forno/casseruola stendete su carta da forno o stagnola le vostre fette di zucchina, salate, pepate e cospargete con aghi di rosmarino, foglie di timo e rondelle d’ aglio. Ultimate il tutto con un filo d’ olio ed infornate a 180 gradi per 20-30 minuti. Una volta spurgate le melanzane, asciugatene le fette e fate esattamente la stessa cosa fatta con le zucchine. Una volta tirate fuori, le verdure dovranno assomigliare a questa foto qui.

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Bene. Adesso la parte finale, nonché la piú divertente. Tagliate mozzarella e scamorza a cubetti piccoli, disponetene un cucchiaio su ogni fetta di melanzana e zucchina ed arrotolate il tutto, compattando i rotolini l’ uno contro l’ altro verticalmente (affinché non si aprano) in un tegame oleato che andrá in forno.

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Ci siamo quasi e se po’ magná: infornate la teglia con i rotolini di verdure spolverizzati con una grattatina di parmigiano e lasciate dorare per 10 minuti sotto il grill. Glaaab ! Fatto: semplice, no ? Mangiate e godetene tutti !

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mercoledì 3 aprile 2013

INSALATA DI TACCOLE CON PECORINO SARDO, NOCI E MIELE DI CASTAGNO

 

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Carissimi amici, di ritorno nella terra natia, quest’ oggi vi propongo un piattino piacevolmente primaverile per celebrare finalmente una giornata degna di tal nome. Non mi voglio lanciare in pronostici porta-jella, ma spero proprio che i giorni freddi e grigi siano alle porte perché non ce la si fa veramente più ! Ma non mi dilungo troppo nei preamboli, stasera ho fretta. Beccatevi questa ricca insalatina dove il connubio tra verdure fresche, miele gustoso, pecorino e noci darà una ventata primaverile anche a voi ! Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un gustoso antipastino non particolarmente pesante:
- 400 g di Taccole piccole
- 80 g di Pecorino Sardo
- 3-4 cucchiai di Miele di Castagno
- una manciata abbondante di Noci sgusciate e pulite
- Pepe Nero in grani
- 2 Scalogni
- 1 spicchio d' Aglio
- Sale
- Olio Extra Vergine d' Oliva

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Dunque, per prima cosa lavate per benino le nostre taccoline e fatele bollire in acqua leggermente salata con gli scalogni e l’ aglio. Lasciatele bollire per una decina di minuti o comunque fino a che saranno cotte ma ancora al dente. Scolate le taccole e versatele in una padella con un filo d’ olio. Fatele saltare per qualche minuto e adagiatele quindi nei piatti individuali, formando una montagnetta. Cospargete le taccole in ciascun piatto con scaglie di pecorino sardo, gherigli di noci tritati e un cucchiaio di miele versato a filo. Aggiustate con pepe nero macinato a piacere e servite immediatamente. Glaaab. Piattino leggero leggero ma ottimo come antipastino, preludio di qualcosa ancora più sublime. Mangiate e godetene tutti !

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sabato 27 ottobre 2012

CIPOLLINE BORETTANE ALL’ ACETO BALSAMICO

 

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Amici adorati, con la ricetta di oggi se ne vanno le ultime cipolline borettane che la mia famiglia mi aveva gentilmente portato dall’ Italia; una delle tante cose introvabili qui in Olanda. Non potevano fare un’ uscita di scena migliore che questa, rendendo onore alla mia santa madre con uno dei suoi cavalli di battaglia (qui per la sua versione), che per la prima volta mi accingo a fare con le mie manine. Il risultato é stato eccelso; una ricettina facile facile e di sicuro effetto. Che chiedere di meglio dalla vita ? E che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un antipastino leggero o un gustoso contorno da associare a un bel piatto di carne:
- 400 g di Cipolline Borettane fresche
- mezzo bicchiere di buon Aceto Balsamico di Modena
- mezzo bicchiere d' Aceto di Vino Bianco
- un cucchiaino di Pepe Nero in grani
- Sale
- 1 cucchiaio di Zucchero
- Olio Extra Vergine d' Oliva

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Per prima cosa pelate le vostre cipolline una per una. Preparatevi a un oceano di pianti e lacrime. Durante la fase di pelatura mi sono dovuto fermare una decina di volte circa perché stavo piangendo come un ragazzino. Se non volete piangere, e vi piace la vita comoda, comprate le vostre cipolline già sbucciate. Come suggerisce mia madre, la pelatura sarà mooolto più facile se lascerete le cipolline in ammollo in acqua fredda per una mezzoretta.

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In una padella preparate l’ intingolo con 1 bicchiere d’ acqua, mezzo bicchiere tra aceto normale e aceto balsamico, il pepe in grani, sale, zucchero e 3-4 cucchiai d’ olio. Assaggiate la salsa e regolatevi secondo il vostro gusto se la volete più dolce, più salata, più agretta. Portate a ebollizione e tuffatevi le cipolline.

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Fate cuocere le cipolline a fiamma media per circa 40 minuti, o comunque, finché non si saranno cotte del tutto e la salsa si sarà addensata al punto giusto. Se durante la cottura la salsa dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un bicchierino d’ acqua di tanto in tanto. Come giustamente dice mia madre, meglio consumarle dopo qualche ora, o addirittura il giorno dopo, in quanto le cipolline si insaporiranno ulteriormente e saranno ancor più irresistibili. Mangiate e godetene tutti come sempre !

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martedì 2 ottobre 2012

MELANZANE FRITTE ALLA MENTA

 

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Carissimi, quest’ oggi vi propongo uno dei cavalli di battaglia della mia beneamata mamma. Una ricetta semplicissima, ingiustamente sconosciuta ai più, ma che conquista sempre nuovi fan, giorno dopo giorno, melanzana dopo melanzana. E mentre corro a farne un tir, andate a dare un’ occhiata anche al fantastico blog di Mamma Maria. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un contorno degno di un re, con la solita proprietà della ciliegia che già ben conosciamo ...
- 1 Melanzana grossa, 2 se di piccole dimensioni
- abbondante Menta fresca
- 2 spicchi d' Aglio
- mezzo bicchierino d' Aceto di Vino Bianco
- Sale Grosso
- Olio d' Arachidi per friggere

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Dunque, tanto per chiarire, potete usare il tipo di melanzana che più vi aggrada. Detto questo, va aggiunto che questa ricetta, essendo molto semplice, esalterà il sapore della verdura, che, pertanto, dovrebbe essere quanto più dolce possibile. E quale miglior candidata alla presidenza che la Melanzana Violetta ? Se avete la fortuna come il sottoscritto di possedere una mitica affettatrice, allora affettate le melanzane a fette di circa 1 cm di spessore, altrimenti, datevi da fare manualmente ma cercate di essere accurati nel dare a tutte le fette uno spessore simile. Se usate come me melanzane violette, non dovrebbe essere necessario far loro spurgare l’ acqua amarognola di vegetazione. Qualora, invece, doveste usare le più comuni melanzane allungate, allora cospargetene le fette di sale grosso e lasciatele spurgare in pendenza o dentro una scolapasta per almeno una quarantina di minuti. Ricetta semplicissima dicevo: tritate aglio e menta finemente, friggete le fette di melanzane eventualmente sciacquate dal sale e asciugate su carta assorbente e raccoglietele in una ciotola. Disponete le fette di melanzane fritte a strati e cospargete ogni strato con aglio e menta tritati e uno spruzzo di aceto di vino bianco. Glaaab ! Le nostre belle violette sono pronte per essere divorate in accompagnamento a un bel piatto di carne o semplicemente come antipasto con del pane. Godete e mangiatene tutti !

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sabato 8 settembre 2012

BOK CHOY STUFATI CON ZENZERO

 

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Esimi asiofili o come dir si voglia. Chiedo venia se di recente non ho cucinato molte ricette etniche come in passato, ma, vedete, da quando vivo all’ estero cucinare piatti del nostro paese ha assunto un nuovo, eccitante significato per il sottoscritto. Spero non me ne vogliate, comunque cercherò di tornare a produrre come ai vecchi tempi delizie dell’ Estremo Oriente. Per il momento accontentatevi di questa semplicissimo contorno che vede per protagonista i cosiddetti Pak Choy, Bok Choy o Cavolo Cinese che dir si voglia. Trattasi di una verdura croccante e gustosa, lontano parente asiatico delle nostre rape. Ne approfitto anche per farvi prendere un attimo di pausa dal flusso incontrollabile di ricette non esattamente ipocaloriche che contraddistinguono questo blog. E-ehm, e dopo questo preambolo, facciamo entrare in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un contorno leggero da accompagnare a un bel piatto di carne al wok:
- 2 Pak Choy o Bok Choy o Cavoli Cinesi
- Aglio
- Zenzero
- Olio di Sesamo
- Olio d' Arachidi
- 2 cucchiai di Brodo Vegetale
- Zucchero
- Sale

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Ecco i protagonisti di quest’ oggi: potete trovare i Bok Choy nei più forniti mercati ortofrutticoli o nei negozi specializzati in alimentari asiatici. In commercio si trovano anche i Baby Bok Choy, caratterizzati dalle dimensioni più ridotte. Se scegliete i Baby Bok Choy, raddoppiate le dosi, calcolatene almeno uno per persona in quanto queste verdure tendono a scomparire una volta cotte. Dunque, per prima cosa lavate bene i Pak Choy, quindi tagliateli grossolanamente, foglie e gambi. I gambi rimarranno piacevolmente croccantini, ma qualora non fossero di vostro gradimento, eliminate con un coltello la parte più coriacea (fidatevi, magnate tutto che é buoooono !). In una padella scaldate l’ olio d’ arachidi e soffriggete aglio e zenzero tritati. Indi saltate i Bok Choy per 2 minuti. Aggiungete il sale, lo zucchero e 2 cucchiai di brodo vegetale. Fate evaporare i liquidi e servite i Bok Choy con un filo d’ olio di sesamo distribuito sulle verdure. Accompagnate con carne o gamberi al wok e riso bianco. Glaaab ! Mangiate e servitene tutti, come sempre.

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giovedì 16 agosto 2012

CIMETTE DI CAVOLFIORE ALLE BRICIOLE, CAPPERI E ACCIUGHE

 

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Cari amici, dopo il breve interludio (da secoli sognavo di usare questa parola...) di Ferragosto (e sperando che l' abbiate passato tutti bene come il sottoscritto), rientriamo nei ranghi con una ricetta piuttosto leggera, di quelle che, di tanto in tanto, mettono a posto la coscienza. Trattasi di un contorno verduroso arricchito dal gusto deciso e sapido delle acciughe e dei capperi. Chissà che non sia un modo alternativo per far piacere di più le verdure ai più piccoletti. E che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un contorno di tutto rispetto, da abbinare a un bel secondo di carne o di pesce:
- Cimette di Cavolfiore
- 2 Acciughe sotto sale
- 1 cucchiaio di Capperi sotto sale
- qualche ciuffo di Prezzemolo Fresco
- 1 spicchio d' Aglio tritato
- una manciata di Pangrattato
- un pizzico di Sale
- un filo d' Olio Extra Vergine d' Oliva

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E sul primo piano dell' indiscusso protagonista di questa ricetta. andiamo a vedere il procedimento, che, a chiamarlo tale mi viene perfino da ridere, data la disarmante semplicità dello stesso. Tagliate le cimette di cavolfiore dal gambo centrale. Per questa ricetta potete usare le cimette più piccole, lasciando quelle grandi da sbriciolare in altre ricette (prossimamente su questi schermi !). Bene. Lavatele sotto acqua fredda e bollitele per qualche minuto in acqua leggermente salata. Tiratele fuori al dente e scolatele. Spalmate una pirofila di vetro con olio extra vergine d' oliva, distribuite le cimette di cavolfiore e a parte preparate il mortale composto che vedete nella foto qua in basso:

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Trattasi nientepopodimenoche: capperi dissalati, asciugati e tritati, acciughe dissalate asciugate e tritate, prezzemolo tritato finemente, aglio tritato finemente e una manciatina di pangrattato. Amalgamate bene il tutto e cospargetelo sulle cimette di cavolfiore, condendo il tutto con un filino d' olio. Scaldate il forno a 200 gradi centigradi e infornate le cimette di cavolfiore per una decina di minuti o fino a quando il condimento non avrà formato una crosticina dorata e irresistibile attorno alla verdura. Glaaab. Mangiate e godetene tutti, come sempre !

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martedì 24 luglio 2012

PEPERONI ARROSTITI SOTT’ OLIO

 

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Amici miei, circa un mesetto fa o poco più avevo preparato questo spettacolare (consentitemelo, vi prego) vasetto di peperoni arrostiti sott’ olio che oggi vi propongo. Non era stato fatto a caso; un mesetto circa é difatti il tempo necessario che vi toccherà aspettare (come é toccato al sottoscritto) prima di consumare questa delizia. Ma c’ é di più; la mia fredda mente calcolatrice mi aveva suggerito di eseguire una ricetta che richiedeva l’ uso dei peperoni arrostiti (e che vi proporrò mooolto presto). E che c’ é di meglio che cucinare qualcosa che un mese dopo servirà per cucinarne un’ altra ? E mentre io vado a farmi curare in una buona clinica per fanatici della forchetta, psicotici della padella ed esteti della presentazione (cito me stesso), voi procuratevi i peperoni ! Che entrino in campo le formazioni:

dosi per un vasetto di peperoni, decisamente non sufficiente se non per invogliarvi a farne altri 8:
- 4-6 Peperoni misti Gialli e Rossi (a seconda delle dimensioni, io ne ho usati 7 se ben rammento, ma erano piuttosto piccoli)
- Prezzemolo
- 1-2 spicchi d' Aglio
- 1-2 Peperoncini Piccanti
- Olio Extra Vergine d' Oliva a volontà !

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Ecco qui i peperoni che ho fatto: 3-4 gialli piuttosto piccoli e tondeggianti e 3 rossi allungati. A voi la scelta dei peperoni; va da se che più sono dolci, meglio é ! E dopo la scoperta dell’ America, vediamo cosa fare dei nostri peperoni. Io ho pensato bene di arrostirli sulla fiamma; a parte divertirmi come un matto a rigirare i peperoni e vederli bruciacchiarsi (tranquilli, la clinica mi ha accettato), trovo che il sapore del peperone arrostito su una fiamma sia leggermente meglio dell’ opzione B, vale a dire farli abbrustolire in forno, e infinitamente meglio dell’ opzione C, il microonde….ma non l’ avete sentito da me. Ok, dunque, lavate e asciugate i peperoni, ma non tagliateli per ora. Abbrustoliteli interi sul fornello, rigirandoli su tutti i lati finché saranno belli bruciacchiati dappertutto. Dopo questa fase metteteli immediatamente in un sacchetto di plastica per qualche minuto. Questo semplice accorgimento renderà la pelatura mooolto meno noiosa e problematica.

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Accorgimento numero due: se, come ho imparato dai miei genitori, ricoprirete i fornelli di carta stagnola, risparmierete una dura lezione di vita quando si tratterà di pulire le buccine carbonizzate che cadranno. Dopo qualche minuto tirate fuori i peperoni dai sacchetti e sbucciateli. Dopo averli sbucciati potete finalmente tagliarli a filetti, ma prima di ciò raccogliete in un bicchiere il liquido interno del peperone. In pochi lo sanno, ma quella é la vera leccornia della ricetta ! Tassativamente non lavate i peperoni. Rimuovete i semini interni aiutandovi con un cucchiaio o utensile simile e asciugate i filetti di peperone con della carta assorbente. Stendeteli su un vassoio o un tagliere e lasciateli asciugare una notte e un giorno, preferibilmente sotto un po’ di sole che aiuterà i sapori a concentrarsi. Il giorno seguente, preparate il/i vasetto/i. Bolliteli prima in acqua bollente acetata per sterilizzarli. Asciugateli bene e iniziate a riempirli con le falde di peperone arrotolate. Ogni strato di peperoni aggiungete dell’ aglio, del prezzemolo e del peperoncino tritati. Cercate di alternare i colori dei peperoni per avere un effetto ottico travolgente. Man mano che riempite il vasetto, aggiungete l’ olio a filo, ricoprendo il tutto dopo l’ ultimo strato di peperoni. E qui il barbatrucco; aggiungete man mano l’ acqua di vegetazione dei peperoni (filtrata) che avevate raccolto. Questa, difatti, racchiude gran parte del delizioso sapore che, altrimenti, andrebbe perduto per sempre, sigh. Fate uscire le ultime bolle d’ aria e chiudete ermeticamente il vasetto. Io personalmente sono per la sterilizzazione del prodotto finito, ermeticamente chiuso e bollito in acqua per 20-30 minuti. Attendete almeno 4 settimane prima di consumare cotanto ben di Dio e usateli saggiamente come antipasto su dei crostini (glaaab!) o come contorno a un bel secondo di carne (ariglaaab!), o ancora come presto vi suggerirò in un altro post da non perdere. Mangiate e godetene tutti come sempre !

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lunedì 2 luglio 2012

FAGIOLINI AL POMODORO

 

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Gentili seguaci, quest’ oggi vi propongo uno dei piatti con cui son cresciuto. Trattasi di un contorno leggero e salutare, indiscutibilmente auspicabile, dopo gli arancini di qualche giorno fa. Di fatto, io me ne faccio una porzione immane e mangio solo quelli, ma potete anche condirci la pasta, come fa mia madre (pasta con fagiolini, pomodorini e ricotta dura) o servirli di contorno a un piatto di carne o di pesce. Introduzione finita, passiamo ad elencare le formazioni in campo. Ah, per inciso, oggi sono andato in ufficio come un cane bastonato per la partita di ieri che ho avuto la brillante idea di vedere insieme a un mio amico scozzese qui all’Aia in un centro culturale spagnolo O_o dove non c’ era l’ ombra di un italiano. Esperienza traumatica da non ripetere mai più. Volevo sotterrarmi, credetemi. Va beh, formazioni….sniff sniff….scendete in campo ….

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente contorno da accompagnare a una carnina o a un pescetto:
- 500 g di Fagiolini Verdi
- 1 bottiglia di Passata di Pomodoro
- 2 spicchi d' Aglio
- qualche foglia di Basilico
- un paio di Peperoncini Sott' Olio o Secchi
- Pecorino grattugiato
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- Zucchero
- Sale

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Per prima cosa, pulite i fagiolini, eliminando le estremità ed eventuali filamenti. Lavateli bene sotto acqua fredda. Per questa ricetta potete usare anche dei fagiolini surgelati; il risultato non dovrebbe cambiare di molto. In una padella con un filo d’ olio fate soffriggere l’ aglio e i peperoncini tritati. Aggiungete la passata di pomodoro, il basilico a pezzetti e fate cuocere per le canoniche 1.5-2 ore, facendo restringere e aggiustando bene di sale e zucchero. Verso metà della cottura della salsa, fate bollire i fagiolini in acqua leggermente salata e scolateli al dente. Dopo averli scolati, aggiungeteli alla salsa di pomodoro finché questa non sarà ben ristretta e piacevolmente sapida (ormai mi ci sono affezionato); l’ ultimo minuto aggiungete anche il pecorino grattugiato e amalgamate ben bene. Il vostro contorno é pronto ! Come detto precedentemente, potete anche condirci la pasta. Un segreto: scaldati il giorno dopo in padella sono un portento per via della crosticina pomodorosa che sviluppano. Yummyyy !! Mangiate e godetene tutti !

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mercoledì 13 giugno 2012

PATATE NOVELLE ALLA MAIONESE DI FOGLIE DI RAVANELLO

 

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Miei cari seguaci, l’ altro giorno ero alla ricerca di qualcosa di semplice però nuovo allo stesso tempo. Qualcosa a base di verdure ma che non fosse troppo banale; insomma, mi sono imbattuto in questa ricettina niente male che vi propongo quest’ oggi, ideale per gli amanti di piatti vegetariani. Francamente adoro i ravanelli, spero piacciano anche a voi. Questa preparazione li vede consumati crudi, in tutta la loro freschezza, insieme a patate bollite e condite con una maionese piccantina. Che chiedere di più dalla vita ?

dosi per 4 persone, considerandolo un leggero antipastino o un contorno a un secondo di carne preferibilmente:
- 600 g di Patate Novelle
- 150 di Ravanelli con le loro foglie
- 1 Uovo
- il Succo di mezzo Limone
- 2 dl d' Olio di Semi
- mezzo cucchiaio di Senape
- Sale

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Ed eccoli qui i nostri piccoli protagonisti ! Prendete il vostro mazzo di ravanelli, separate le foglie, tagliate gli steli, lavate i bulbi e tagliateli a fettine. A parte bollite le patatine novelle con la loro buccia, dopo averle strofinate bene con uno spazzolino per eliminare le particelle di terra residue. Scolatele quando saranno cotte (20-30 minuti circa) e mettetele da parte. Mischiate le patate novelle intere con i ravanelli crudi a fette, salate e pepate il tutto. A parte preparate le foglie dei ravanelli: sbollentatele per pochi secondi in acqua bollente, scolatele, strizzatele e trituratele. Preparate la maionese classica versando il tuorlo d’ uovo in una ciotola (la famigerata bastardella) e sbattetelo con sale e pepe aggiungendo a filo l’ olio di semi finché avrà la consistenza della foto. Aggiungete tanto olio quanto basta per avere la maionese della densità che desiderate e alla fine aggiungete il succo di limone, la senape e le foglie di ravanello.

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Alla fine, quando la maionese sarà pronta, versatela sulle patate e sui ravanelli e servite come contorno o come antipasto. Tenete la maionese in eccesso in una ciotola per pucciare eventuali companatici. Mangiate e godetene tutti, come sempre !

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sabato 19 maggio 2012

FAGIOLINI AL BURRO E ACCIUGHE

 

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O anche chiamati più comunemente “alla genovese”, questa semplicissima ricetta vi solleverà dall’ arduo compito di pensare un contorno per la vostra cena. Alle volte ci piacciono le cose elaborate, ma tante altre, invece, nulla é impagabile tanto quanto una sana ricetta tradizionale, senza fronzoli e dall’ effetto assicurato, vero ? Beh, non mi perdo in altre vane chiacchiere ed elenchiamo subito in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un gustoso contorno a cui abbinare un degno secondo piatto:
- 600 g di Fagiolini freschi
- 3 Acciughe sotto sale
- Prezzemolo a volontà
- 2 spicchi d' Aglio
- 30 g di Burro
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- Sale fino
- Pepe Nero in grani
 

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Su questa carrellata di ingredienti, andiamo a descrivere il procedimento che in questo caso é così semplice che mi vergogno perfino di chiamarlo “procedimento” ! Se usate fagiolini freschi come il sottoscritto (non che io sia fresco, però ho usato fagiolini freschi O_o), lavateli bene, privateli delle estremità e bolliteli per 8 minuti in acqua leggermente salata.  Lavate le acciughe sotto sale con acqua corrente, asciugatele, privatele delle lische e soffriggetele nel burro e un cucchiaio d’ olio con l’ aglio tritato finemente. Quando l’ aglio comincerà ad assumere un bel colorito dorato e le acciughe inizieranno a sciogliersi, aggiungete i fagiolini e saltateli qualche minuto, mescolando bene affinché si insaporiscano come Dio comanda. A questo punto aggiungete abbondante prezzemolo tritato e aggiustate di sale e pepe. Serviteli caldissimi accompagnando piatti di carne o di pesce o anche come antipasto. Mangiate e godetene tutti !

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lunedì 30 maggio 2011

ASPARAGI GRATINATI CON PANCETTA E provolone

 

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Miei cari estimatori, quest’ oggi un piatto piuttosto versatile e veloce da preparare, ma non per questo meno gustoso. L’ ho classificato come contorno o come piatto unico; potete farne l’ uso che preferite. Anche colazione o spuntino pomeridiano non starebbe male, adesso che ci penso….E mentre rimugino su questa esilarante scoperta, beccatevi le formazioni in campo:

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente contorno a cui abbinare del pesce o una carne leggera:
- 2 mazzi di Asparagi (circa 20-24)
- 8 fette di Pancetta fresca
- 1 fetta di Provolone a cubetti (100 g)
- una manciata di Pangrattato
- 1 spicchio d' Aglio
- una manciata di Prezzemolo tritato
- una generosa manciata di Pecorino grattugiato
- Sale, Pepe Nero macinato
- un filo d' Olio extra vergine d' Oliva

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Miei prodi, procedete per prima cosa a pelare gli asparagi come da fotografia: con un pelapatate eliminate la buccia esterna lasciando scoperta la parte piu’ tenera del gambo. Siate piu’ conservativi nella parte alta e dateje dentro alla base dell’ ortaggio, dove il gambo si fa piu’ coriaceo. Bene. Sciacquate i vostri asparagi e sbollentateli 5 minuti in acqua leggermente salata.

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Quando li tirerete fuori dovrebbero avere pressapoco questa faccia: ancora elastici ma non coriacei. A questo punto raggruppateli in mazzetti da 3 e avvolgeteli a spirale con una fetta di pancetta. Glaaab. Preparate una teglia da forno, ungetela e adagiatevi i mazzetti impancettati.

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Tagliuzzate un paio di asparagi e disponete i tocchetti ottenuti sopra i mazzetti. A questo punto, il tocco finale: aggiungete il provolone a pezzetti, pangrattato, pecorino, aglio tritato e prezzemolo e terminate con un filino d’ olio.

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Sluuurp ! A questo punto non vi resta che infornare la vostra bella teglia a 200 gradi per 10-15 minuti, finche’ non si sara’ formata un’ irresistibile gratinatura attorno ai vostri mazzetti di asparagi. Questa versione si presta discretamente ad essere un piatto unico (se abbondante ed accompagnata con del pane), ma puo’ anche fungere da contorno se siete parsimoniosi con bacon e formaggio (che follia !). Servite e mangiatene tutti !!

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