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sabato 6 luglio 2013

POLPO al sugo di pomodoro

 

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Gentili blogspettatori, eccoci di ritorno con una rapida ricettina della tradizione marinara pugliese. L’ ultimo polpo che, vi ricorderete, aveva fatto un lungo viaggio dall’ Italia fino a qui, in Olanda. Siccome vado di strafretta (é una giornata magnifica qua all’ Aia, cosa che capita molto di rado), beccatevi la ricetta senza troppi fronzoli ! Che entrino in campo le beneamate formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un leggero secondo piatto, a cui senz' altro associare un bel primo di pesce:
- 1 Polpo di grandi dimensioni (1.5 kg o più)
- 700 g di Pomodori Perini di ottima qualità
- abbondante Prezzemolo fresco
- 1 Cipolla grande
- 2 spicchi d' Aglio
- 2 Peperoncini Rossi piccanti
- qualche Foglia di Alloro
- Sale
- Olio Extra Vergine d' Oliva

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Prendete il vostro bel polpaccio (quello giusto, mi raccomando) e privatelo degli occhi, delle interiora contenute nella testa e del becco tra i tentacoli. In una pentola, possibilmente di terracotta (pignatta), fate soffriggere l’ aglio e la cipolla tritati con il peperoncino. A parte preparate  i pomodori, sbollentandoli e privandoli della pelle e dei semi interni. Lo so, sono un po’ stringato, ma leggete i dettagli nel post dei bucatini alla Norma. Aggiungete i pomodori a pezzi nella pentola, e fate cuocere per qualche minuto aggiungendo le foglie d’ alloro e il prezzemolo tritato. Aggiungete anche il polpo e lasciatelo cuocere nella pentola per un paio d’ ore, finché le carni saranno tenere. Cuocetelo coperto e a fuoco basso. Se il sugo dovesse asciugarsi troppo, aggiungete un po’ d’ acqua. Il vostro bel polpo é pronto ! Servitelo bello caldo come secondo piatto nel suo sugo con pane grigliato. In alternativa, o con il sugo che resta, conditeci la pasta e mangiate e godetene tutti, come sempre !

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sabato 6 aprile 2013

SPIEDINI DI PIOVRA ALLA GRIGLIA

 

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Gentili polpacci, é a voi che mi rivolgo. Per polpacci intendo ‘amanti dei cefalopodi oltre ogni misura’, come il sottoscritto. Talmente amante che ben due polpi hanno viaggiato oltralpe per arrivare in Olanda da me. Ma non da soli, ovviamente Winking smile. Comunque non é questo il punto. Il punto é che quel che mi appresto a presentarvi quest’ oggi é un titanico esemplare di piovra che ha sfamato ben cinque bocche. Degno di nota. Questa ricettina é mutuata dal grande Jamie Oliver, ma con qualche modifica sostanziale del sottoscritto. Vediamo come procedere: che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un ottimo antipastino con il pericolosissimo inconveniente delle ciliegie: uno ne tira diecimila O_o
- 1 Polpo/Piovra gigante (1.5-2 kg), fresco/a o decongelato/a
- 24 Stecchini di Legno
- il succo di mezzo Limone
- 2-3 spicchi d' Aglio
- abbondante Prezzemolo fresco
- 2-3 Peperoncini Rossi sott'olio
- due manciate di Pangrattato
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- poco Sale

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Guardate che splendore ! Se avete la fortuna di trovare un polpaccio del genere, approfittatene subito e fatelo a spiedini. Dunque, per prima cosa, evirate il polpo delle viscere contenute nella testa, rimuovete il becco e tagliate gli occhi e lavatelo accuratamente. Fatelo cuocere in acqua inizialmente fredda, rigorosamente non salata in una pentola coperta. Da quando l’ acqua raggiungerà l’ ebollizione, fate cuocere il polpo per almeno una quarantina di minuti, magari anche più. Questo dipenderà dalla consistenza delle sue carni; solitamente, dopo aver pescato un polpo, questo viene ripetutamente scagliato con forza sugli scogli per intenerirlo. Se poi usate polpi congelati, il decongelamento ha solitamente lo stesso effetto, quindi potrebbe essere necessaria una minor cottura. C’ é chi, come mia madre, lo cuoce con un paio di tappi di sughero; leggende popolari dicono che i tappi rendono più morbide le carni del polpo. Indipendentemente dalla veridicità del fatto, trovo assolutamente interessanti e affascinanti questi vecchi trucchi delle nonne, residui di una tradizione che sta ormai scomparendo. Ma torniamo al nostro polpo. Dopo la cottura, scolate e asciugate il polpo. Tagliatelo completamente a tocchetti delle dimensioni di un boccone. A parte, in una padella versate abbondante olio d’ oliva, aglio e prezzemolo tritati finemente, peperoncino sminuzzato e succo di limone. Cominciate a scaldare l’ intingolo e tuffateci i pezzi di piovra. Fateli cuocere a fiamma alta, rigirando spesso e lasciando che la carne si insaporisca per benino. Se tutto é andato come previsto, dovreste avere di fronte qualcosa di simile.

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Adesso, come al solito, la parte più difficile: resistere resistere resistere. Non potete ancora mangiare il vostro polpo olimpico. Infilate i pezzetti di polpo su degli spiedini di legno, rigirateli nel pangrattato e adagiateli sulla griglia cosparsa d’ olio. Lasciate grigliare per 5 minuti su ogni lato e sfornateli belli caldi. Mangiateli immediatamente, accompagnando con fette di limone e un buon vino bianco. L’ antipasto ideale ! Mangiate e godetene tutti !

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lunedì 25 giugno 2012

CAVATELLI AL RAGU’ DI POLPO

 

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Cari polpacci miei, quest’ oggi una ricetta dalla verace Puglia, terra dei miei avi e per cui sento un attaccamento particolare, proprio come un polpo, il protagonista di questa puntata. Non ci crederete mai, ma il polpo della foto ha fatto 1100 km in macchina da Milano all’ Aia !!! Eh si, degna fine per il nostro, dopo tanto viaggiare ha onorato la nostra tavola nel migliore dei modi. E adesso dopo questi preamboli, andiamo a preparare questa succulenta ricetta marinara. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un gustoso e non pesante primo piatto, a cui associare magari una bella grigliata o un fritto di pesce:
- 1 Polpo da 1/2 kg o 3-4 Polpetti piccoli (io ho usato i secondi)
- 400 g di Cavatelli
- 250 g di Passata di Pomodoro
- 1 costola di Sedano
- 2 spicchi d' Aglio
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- mezzo bicchiere di Vino Bianco
- un ciuffo di Basilico
- un paio di Peperoncini Rossi
- Sale
- Zucchero

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Eccoli, i maestosi protagonisti di questa puntata !!! Per questa ricetta, ci siamo trovati a disposizione questi succulenti polpetti, ma potete anche usare un unico polpo di grandi dimensioni. Qualsiasi sia il cefalopode, dovrete tagliare via gli occhi con delle forbici, facendo piano per non far schizzare di tutto. Una volta tolti via gli occhi si passa al becco, posto tra i tentacoli. Per ultimo, dovrete rigirare la sacca dentro-fuori e sciacquare via le interiora sotto acqua fredda corrente, pulendo bene la sacca. Se avete comprato un polpo surgelato, parte di queste operazioni non sarà necessaria. Se usate un polpo grade sarà cosa buona e giusta batterlo un po’ con un batticarne; questo aiuterà a frollarne le carni e a renderle più tenere. Quando ero piccolo ricordo che si usava sbattere i polpi appena pescati sugli scogli per ottenere più o meno lo stesso risultato. Bene, e dopo questa digressione, tagliate il o i polpi a striscioline (sacca) e a pezzetti (tentacoli). In una padella soffriggete l’ aglio e i peperoncini tritati in qualche cucchiaio d’ olio e aggiungetevi i tocchetti di polpo. Fate rosolare per qualche minuto e sfumate quindi col vino bianco. Aggiungete il sedano a pezzetti. Fate cuocere per qualche minuto, dopodiché aggiungete la passata di pomodoro e aggiustate di sale e zucchero.

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Fate cuocere per una mezzoretta o finché il polpo non sarà tenero al punto giusto e la salsa si sarà rappresa. Aggiungete abbondante basilico a pezzetti. A parte fate cuocere i cavatelli in acqua bollente e salata, scolateli e conditeli col ragù di polpo appena preparato. Glaab. Cos’ altro chiedere alla vita ? Mangiate e godetene tutti !

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