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martedì 11 settembre 2012

FAJITAS DI MANZO CON CIPOLLE E PEPERONI GRIGLIATI

 

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Ragazzi, quest’ oggi mi sono proprio immortalato. Non per vantarmi, ma a vedere questa foto mi viene una fame che sto svenendo, nonostante abbia appena finito di strafogare la mia creazione. Scriverò questa ricetta con le ultime riserve d’ energia che mi rimangono. Trattasi di uno dei cavalli di battaglia messicani, un must per gli amanti della cucina latino-americana e delle carne in genere. Trattasi di succulente striscioline di carne di manzo marinata e alla griglia in una tortilla con peperoni, cipolle e guacamole (per quest’ ultimo vi rimando alla ricetta separata del guacamole, per l’ appunto). Glaaab ! Solo a descriverlo sto sbavando per tutta casa come il cane di Pavlov. E mentre mi ricompongo, non senza vergogna, facciamo entrare in campo le agognate formazioni !

dosi per 4 fajitas belle cicciotte. Potrebbero essere un pasto unico per 4 persone o una merenda per il sottoscritto:
- 500 g di Controfiletto di Manzo
- 4 Tortillas di Grano
- 4-5 piccoli Peperoni di vari colori (giallo, rosso, verde, fucsia 0_o ...)
- 2 Cipolle Rosse
- uno spruzzo di Tequila !!!
- il Succo di un Lime
- abbondante Coriandolo fresco
- 2 Peperoncini Rossi piccoli ma bastardelli (significa piccanti)
- 2-3 spicchi d' Aglio
- abbondante Olio Extra Vergine d' Oliva
- Sale fino

+ gli ingredienti del guacamole (consultateli in quest'altro post)

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Chi non avesse capito che stavo scherzando sui peperoni fucsia abbandoni subito l’ aula. Ecco, adesso possiamo cominciare. Dunque, per prima cosa la parte più difficile: dovete far marinare la carne per una notte intera in cui sarete tormentati da incubi inconfessabili. Non preoccupatevi tuttavia; tutto ciò lo facciamo per un bene più grande, affinché la carne si insaporisca per benino. Dunque, versate un bel bicchiere d’ olio nel recipiente in cui andrete a marinare la carne. Unitevi il succo di lime, un pizzico di sale, i peperoncini tritati (ed eventualmente privati dei semi se picchiano troppo), la tequila ed una generosa manciata di coriandolo fresco tritato finemente insieme all’ aglio. Nel vostro recipiente dovreste avere un minestrone che assomiglia più o meno alla foto qui sotto:

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Ottimo, adesso tagliate la carne a listarelle non troppo sottili (altrimenti si seccherebbero in fase di cottura), intingetela per bene nella marinata, lasciatecela a mollo, copritela e scordatevene fino al giorno seguente, salvo una volta in cui siete autorizzati a riavvicinarvi al piatto per dare una girata alla carne. Uomini si diventa, signori. E anche donne, per diamine. Anche attraverso questi piccoli sacrifici. Il giorno seguente felici come una Pasqua, tirate fuori la carne dal frigorifero. Affettate grossolanamente i peperoni e le cipolle e fateli cuocere su una piastra che avrete unto con un paio di cucchiai della marinata della carne. Ogni tanto, se i liquidi dovessero asciugarsi troppo, aggiungete un’ altra cucchiaiata della marinata.

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Fate cuocere le verdure per 10-15 minuti, finché non saranno ben cotte.

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Piaciuta la trasformazione ? Ne sono lieto. Adesso scolate la carne dalla marinata (ma non buttatela finché non ve lo dirò io) e cuocete anch’ essa sulla piastra o su una griglia ben calde per pochi secondi per lato, in modo tale che rimanga un po’ succosa all’ interno. Comunque riguardo ai gusti in fatto di grado di cottura della carne non mi pronuncio. Fate come volete. Al sottoscritto piace bella succosa. E a voi ?

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Glaab ! Che fame ! Vedere queste piccole striscioline grigliate mi mette un appetito famelico addosso. Nel frattempo scaldate rapidamente le tortilla in una padella o nel forno. Spalmatela di guacamole, precedentemente preparato, disponetevi alcune striscioline di carne ben calde e i peperoni e le cipolle che avevate tenuto da parte. Arrotolate la tortilla come da manuale (magari aiutandovi con della carta stagnola per non far fuoriuscire tutto il ben di Dio) e servite immediatamente. Mangiate e godetene tutti !

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mercoledì 22 agosto 2012

lasagne al pesto

 

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Cari amici; altro giro altra corsa. Quest’ oggi vi propongo un classico dei classici ingiustamente relegato dal sottoscritto a fare la sua apparizione nel blog dopo quasi 3 anni di post. Imperdonabile davvero. Tanto più se si considera che questo é uno di quei piatti con cui sono cresciuto. Ebbene sì. Fatemi un’ iniezione ed uscirà del pesto O_o. Per gli appassionati della noterrima (lo so lo so, una delle tante parole che mi piace inventare) salsa ligure, vi rimando all’ ormai archeologica ricetta del pesto ai pistacchi, menta timo e maggiorana, veramente un must di questa stagione estiva, ormai al capolino (sigh). E adesso, bando alle famose ciance (ci fosse stato uno di voi lettori che mi avesse illuminato riguardo a queste dannate ciance), e lasciamo subito entrare in campo le formazioni !

dosi per 8 persone, considerandolo un primo piatto marmoreo, praticamente un piatto unico a cui cara grazia se riuscirete ad accompagnare un bicchier d' acqua O_o:
- 12 Lasagne Fresche circa
- un vasetto di Pesto da 200 g (di quello buono, mi raccomando o, se preferite, fatelo da voi ! Ma per questo ci vediamo alla prossima)
- 1 Mozzarella di grandi dimensioni
- 2 fette di Prosciutto Cotto
- 40 g di Burro
- 40 g di Farina
- 3 dl di Latte fresco
- una bella manciata di Grana Padano grattugiato
- Pepe Nero macinato
- Noce Moscata grattugiata
- Sale

Carissimi adepti, per quanto concerne la scelta delle lasagne, vi rimando alle ben note lasagne alla bolognese, dove vi avevo spiegato la mia preferenza per le lasagne fresche rispetto a quelle secche. Siccome Paganini odia ripetere, date una letta al post precedente please. Invece, concentriamoci questa volta sulla preparazione di una besciamella professionale. Quello che vedete nella foto qua in basso é il cosiddetto roux bianco.

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Trattasi di un termine della cucina francese che sta ad indicare al base per innumerevoli salse ed intingoli, tra cui la besciamella. Preparatelo subito facendo sciogliere a fuoco bassissimo il burro ed incorporando la farina setacciata continuando a mescolare sul fuoco finché il composto avrà assunto la consistenza della foto. Mantenetelo bianco, o la vostra besciamella avrà un colore strano. Fate scaldare a parte il latte e versatelo sul roux gradualmente, senza smettere di mescolare con un cucchiaio di legno. Potete fare questa operazione sul fornello per far si che la salsa di vada addensando un poco. Aggiustate di sale, pepe e noce moscata. Ecco fatto, pronta la besciamella !

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Amalgamatela bene con il pesto finché non otterrete una cremina verdognola. Lo so che non sembra molto appetibile detto così, ma forse vi ho mai deluso ? Spero di no. E allora fidatevi. Prendete una casseruola da forno abbastanza grande (io ne ho usate due piccole e ho fatto 2 lasagnette da 20x30 cm l’ una) e spalmatevi sul fondo un cucchiaio di salsa al pesto e distribuitela bene in ogni dove. Sul fondo mettete il primo strato di lasagne fresche. Al di sopra procedete con un altro strato di pesto, questa volta più consistente. Aggiungete anche mozzarella a cubetti e prosciutto a listarelle a volontà. Come da manuale.

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Se volete (io volevo) grattateci dentro un po’ di grana. Aggiungete un altro strato pasta, ripetete l’ operazione con la farcitura e quindi un ultimo strato di pasta (3 in totale). Se credete, potete fare lasagne più spesse ma, come già discusso in sede di lasagne alla bolognese, per me 3 é il numero perfetto. Sull’ ultimo strato di pasta versate un ultimo, sottile strato di besciamella al pesto, una grattata di grana padano ed una di pepe e noce moscata. Et voilà.

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Infornate a 190 gradi per 25-30 minuti e lasciate rassettare (la parte più crudele, lo so) per qualche minuto prima di servire. Godete e mangiatene tutti !

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mercoledì 13 giugno 2012

PATATE NOVELLE ALLA MAIONESE DI FOGLIE DI RAVANELLO

 

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Miei cari seguaci, l’ altro giorno ero alla ricerca di qualcosa di semplice però nuovo allo stesso tempo. Qualcosa a base di verdure ma che non fosse troppo banale; insomma, mi sono imbattuto in questa ricettina niente male che vi propongo quest’ oggi, ideale per gli amanti di piatti vegetariani. Francamente adoro i ravanelli, spero piacciano anche a voi. Questa preparazione li vede consumati crudi, in tutta la loro freschezza, insieme a patate bollite e condite con una maionese piccantina. Che chiedere di più dalla vita ?

dosi per 4 persone, considerandolo un leggero antipastino o un contorno a un secondo di carne preferibilmente:
- 600 g di Patate Novelle
- 150 di Ravanelli con le loro foglie
- 1 Uovo
- il Succo di mezzo Limone
- 2 dl d' Olio di Semi
- mezzo cucchiaio di Senape
- Sale

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Ed eccoli qui i nostri piccoli protagonisti ! Prendete il vostro mazzo di ravanelli, separate le foglie, tagliate gli steli, lavate i bulbi e tagliateli a fettine. A parte bollite le patatine novelle con la loro buccia, dopo averle strofinate bene con uno spazzolino per eliminare le particelle di terra residue. Scolatele quando saranno cotte (20-30 minuti circa) e mettetele da parte. Mischiate le patate novelle intere con i ravanelli crudi a fette, salate e pepate il tutto. A parte preparate le foglie dei ravanelli: sbollentatele per pochi secondi in acqua bollente, scolatele, strizzatele e trituratele. Preparate la maionese classica versando il tuorlo d’ uovo in una ciotola (la famigerata bastardella) e sbattetelo con sale e pepe aggiungendo a filo l’ olio di semi finché avrà la consistenza della foto. Aggiungete tanto olio quanto basta per avere la maionese della densità che desiderate e alla fine aggiungete il succo di limone, la senape e le foglie di ravanello.

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Alla fine, quando la maionese sarà pronta, versatela sulle patate e sui ravanelli e servite come contorno o come antipasto. Tenete la maionese in eccesso in una ciotola per pucciare eventuali companatici. Mangiate e godetene tutti, come sempre !

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domenica 6 maggio 2012

STINCO GLASSATO ALL’ ARMAGNAC

 

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Miei prodi seguaci, ecco una ricetta che lessi anni e anni fa su una rivista di cucina e che vi voglio proporre quest’ oggi, in un’ uggiosa giornata olandese (nel frattempo mi ero trasferito in Olanda, ve l’ avevo detto ? Mmm…mi sa di no O_o). Già perché niente ti tira su il morale più di un sano stinco al forno fatto come Dio comanda. Questa ricetta è particolarmente gustosa in quanto si provvede a formare una crosticina glassata sulla carne e ad accompagnare il tutto con una salsa mozzafiato. Vi ho fatto venire fame ? Allora elenchiamo le formazioni in campo, perdinci bacco !

dosi per 4 persone considerandolo un secondo piatto corposo degno di un bis e un tris:
- 2 Stinchi di Maiale precotti (in alternativa potete provare con quelli crudi)
- un bicchiere di Vino Bianco
- un bicchierino di Armagnac (un tipo di Brandy originario della Guascogna)
- 2 cucchiai di Miele
- la Scorza di un' Arancia
- qualche Chiodo di Garofano
- 1-2 cucchiaini di Curry in polvere
- 1 cucchiaio di Senape dolce
- mezzo cucchiaino di Paprika dolce
- 1 cucchiaino di Fecola
- un pezzettino di Zenzero fresco
- Sale
- Pepe Nero in grani

Dunque, se usate uno stinco precotto come ho fatto io, estraetelo dal sacchetto, lavatelo ed eliminate la gelatina che lo ricopre qua e là. Mettetelo dunque in una casseruola in forno a 200 gradi bagnandolo costantemente con del vino bianco per mantenerlo umido. In tutto fatelo cuocere almeno una quarantina di minuti. A parte preparate la salsa killer (perché’ è troppoooo buonaaaa) grattugiando lo zenzero fresco e mescolandolo con paprika, curry e pepe macinato. In una ciotolina a parte fate sciogliere e amalgamare il miele, la senape e l’ Armagnac; grattugiateci dentro la scorza d’ arancia e unite e mescolate le altre spezie precedentemente preparate. Dopo circa 20 minuti di cottura, tirate fuori gli stinchi dal forno e infilatevi una manciata di chiodi di garofano in profondità. Dunque spennellate con la salsa preparata e rimettete in forno. Ogni 5-10 minuti tirate fuori gli stinchi, rigirateli e spennellateli di continuo affinché si formi la glassa. Quando gli stinchi saranno cotti a puntino, tirateli fuori, filtrate la salsa in eccesso e fatela addensare in un pentolino scaldato, aggiungendo un po’ di fecola di patate. Potete accompagnare lo stinco con delle ottime patate al forno per esempio, o qualsiasi altro contorno vi venga in mente. Variante: potete glassare allo stesso modo altri tipi di carne, perché non provare per esempio con un bel blocco di prosciutto cotto o spalla di maiale ? Beh, servite tutto bello caldo e godetene tutti !

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lunedì 30 gennaio 2012

ROTOLINI DI SUSHI, NIGIRI E MAKI DI TONNO, SALMONE E AVOCADO


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Miei cari sushivori, e’ giunto il momento, tanto atteso, di sfoderare quest’ asso nella manica che da tempo tenevo in serbo (e anche in croato). Trattasi nientepopodimenoche’ degli amati e coloratissimi nonche’ viscidissimi rotolini giapponesi a base di pesce crudo. Ma non voglio prendermi nessun merito stavolta. Il lavoro sporco l’ ha fatto mio fratello Peppe. anche lui ciappofilo, a cui va tutta la nostra simpatia e riconoscimento in questo momento solenne. Peppe, grazie per la tua maestria nello sfilettamento del pesce ! L’ aggettivo viscidissimi non e’ campato per aria; il mio primo rapporto col sushi non fu dei piu’ poetici. Come molti di voi credo, sulle prime uno non capisce il perche’ del pesce crudo. Poi pero’, ci prende gusto e lo affronta sempre piu’ spesso, dissipando i dubbi iniziali, fino a non poterne piu’ fare a meno. Per altri, immagino, sia invece stato amore a prima vista. Questo prova il fatidico ed emblematico assioma che dice che il palato va educato (lascio l’ interpretazione di questa frase a voialtri, sono disponibile nei commenti per un confronto/affronto). Questa ricetta e’ per voi, dipendenti della sushimania ! Che entrino in campo le formazioni, dunque !
dosi per taanti pezzi di sushi/nigiri/maki (non ricordo quanti, chiedo venia):
- 250 g di riso
- 350 ml d'acqua fredda
- mezzo cucchiaino di zucchero
- mezzo di sale
- un cucchiaio di aceto di riso
- un cucchiaio di salsa di soia giapponese
- 200 g di tranci di Salmone fresco
- 200 g di tranci di Tonno fresco
- 100 g di Gamberi freschi
- pochi fogli di Alghe Nori (no non e' carta carbone, anche se ci assomiglia; sono algheee !)
- 1 Avocado mediamente maturo
- 2 Carote
- 1 piccolo Cetriolo
- Wasabi (salsa iperpiccante a base di rafano killer giapponese) in quantita' ridotta
- Prezzemolo Riccio per la decorazione
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E dopo questa deliziosa carrellata di alcuni tra gli ingredienti principali, vediamo come procedere. Per questa preparazione e’ consigliabile utilizzare del pesce decongelato in quanto questo garantisce lo sterminio di tutti i microbi eventualmente presenti nel pesce fresco. Io ho scritto fresco tra gli ingredienti, ma assicuratevi di congelarlo prima dell’ utilizzo qualora non fosse stato congelato al momento di essere pescato/trasportato. Lavate il riso ripetutamente in abbondante acqua fredda fino a che l’acqua di scolo non risulti quasi trasparente. Questa procedura garantisce che il riso perda gran parte dell’ amido che lo renderebbe altrimenti troppo colloso e molto meno digeribile. Preparate una pentola in cui metterete il riso con 350 ml di acqua fredda, quindi mettete sul fuoco e portate il tutto a ebollizione mescolando continuamente. Una volta che l’ acqua bolle abbassate il fuoco e mettete un coperchio e continuate a mescolare di tanto in tanto finche’ tutta l’ acqua non si sara’ assorbita. A questo punto il riso avra’ raggiunto un grado di cottura piu’ avanzata che non semplicemente al dente, altrimenti sarebbe impossibile assemblare i pezzi di sushi. Toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare. Ora preparate un’ emulsione (avevo sempre sognato di usarla questa parola) con l’ olio, l’ aceto di riso, una puntina di wasabi, sale e zucchero, con la quale condirete il riso precedentemente raffreddato. Ora procedete col tagliare le verdure alla julienne e il pesce in parte a fettine per il sushi e in parte a listarelle per i maki e i nigiri.
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A questo punto fate come nella foto qua sopra: prendete i fogli di alga nori, inumiditeli in modo da poterli piegare e stendeteli su un piano da lavoro pulito. Stendete uno strato di riso sull’ alga, distribuendolo in ogni dove. Al centro ponetevi un filetto di pesce per tutta la lunghezza dell’ alga e un paio di filetti di verdure crude. Cercate di assemblare colori diversi in modo tale da rendere i vostri rotolini di sushi piu’ allegri. A questo punto non vi resta che arrotolarli su se stessi fino ad ottenere un cilindro all’ esterno nero (alga), all’ interno bianco (riso) e con un cuore di pesce/verdure. Per le composizioni di nigiri formate con le dita una specie di ellisse o forma allungata di riso, quindi ponetevi al di sopra una fetta di pesce crudo larga e piatta e compattate il tutto con le dita. Per un ultimo tocco di fantasia, preparate i maki arrotolando i rotolini precedentemente preparati al rovescio, cioe’ con riso fuori, alga dentro e cuore di pesce/verdure. Cospargete quindi il riso esterno con semi di sesamo bianchi e tostati. Beh, i vostri antipastini giapponesi sono pronti ! Mangiate e godetene tutti accompagnandoli con del buon the’ verde giapponese o sake !
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sabato 28 maggio 2011

BRACIOLINE DI COPPA E COSTINE CARAMELLATE ALLE CINQUE SPEZIE CINESI

 

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Signore e signori, quest’ oggi vi presento un cult, una leggenda senza uguali. Sto parlando delle fantomatiche e inarrivabili costine caramellate cinesi. Glaab. Solo a rivedere la foto in alto mi si annoda lo stomaco per la fame…con le ultime energie prima di entrare in una crisi d’ astinenza da costine cinesi, vi descrivo come realizzare questo piatto cosmico, facendo, come di consueto, entrare le nostre formazioni in campo:

dosi per 4 persone, considerando che, come le ciliegie, una dozzina tira l' altra:
- 24 Costine di maiale (lo so, sono poche...) e un pezzo di Coppa da 500 g
- 2 spicchi d' Aglio
- 1 cucchiaino di Sale
- 1 pezzetto di Zenzero (diciamo 4-5 cm)
- 2 cucchiai di Salsa di Soia Scura
- 2 cucchiai di Miele
- 1 cucchiaio di Vino di Riso Cinese
- 1 cucchiaio di Salsa Hoisin
- mezzo cucchiaino di 5 Spezie Cinesi (potete fare voi la miscela: procuratevi Anice Stellato,  Cannella, Chiodi di Garofano, Pepe del Sichuan, Semi di Finocchio)

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Se, come il sottoscritto, avete avuto problemi a reperire le 5 Spezie Cinesi, procuratevi le singole spezie sopra indicate e ben rappresentate in questa foto del mio mitico pestello. Maciullatele senza pieta’ fino a farne una polvere aromatica che risvegliera’ i morti, ve lo garantisco. Per le porzioni regolatevi voi, ma io suggerisco un cucchiaino di pepe del Sichuan, uno di semi di finocchio, mezzo di chiodi garofano, 2-3 bastoncini di cannella e 3-4 baccelli di anice stellato.

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Bene, siamo a meta’ dell’ opera. Lavate il pestello ora, asciugatelo e pestellate gli spicchi d’ aglio con il sale (puo’ essere sia grosso che fino, non importa).  In un recipiente mischiate sapientemente tutti gli ingredienti: aglio e sale pestati, zenzero tritato finissimo, salsa di soia, salsa hoisin, miele, vino di riso e la miscela di spezie. Tagliate la coppa in bracioline alte 1 cm e mescolatele con le costine nella marinatura, come da foto:

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Coprite bene la carne con la marinatura, coprite con pellicola e mettete in frigo per una notte. Lo so, e’ la parte piu’ difficile, avete tutto il mio appoggio. Ma dovete fare questo sforzo; il giorno dopo il tutto sara’ ancora piu’ memorabile, garantito.

Il giorno seguente, ormai in preda a spasmi incontrollabili, aprite il frigo e saggiate le ventate aromatiche a pieni polmoni. Ottimo. Ora scaldate il forno a 200 gradi. Preparate una teglia piena d’ acqua calda e sistematela nel forno, al piano inferiore. In alto, quando il forno avra’ raggiunto la temperatura di 200 gradi, stendete delicatamente la carne marinata su una griglia e mettetela a cuocere. Ogni 1o minuti togliete la griglia, rigirate la carne e spennellatela costantemente con la marinata avanzata. In 30-40 minuti dovrebbe essere cotta a puntino; lasciate che la marinatura crei un caramello abbustolito intorno alla carne. Glaaaab, non ce la faccio piu’, devo andare a nutrirmi… Servitele ardenti accompagnate da riso bianco e verdure saltate. Mangiate e godetene tutti alla mia salute !

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giovedì 6 gennaio 2011

SPIEDINI DI MAIALE E PEPERONE ROSSO IN MARINATA DI SALSA HOISIN E MIELE DI FIORI D’ ARANCIO

 

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Miei prodi invasati dello spiedino, è a voi che mi rivolgo quest’ oggi. Lo spiedino è una filosofia a se’ stante nel panorama gastronomico mondiale. E’ un credo differente, quasi uno stile di vita direi. Quando non sapete come mangiare qualcosa, ficcatela sopra uno spiedino alternandola con qualcosa di un altro colore. L’ effetto è drammaticamente di successo. Semplice, divertente, smaliziato. Pesce, verdura, carne, formaggi, frutta … potete impalare (la mia passione per Dracula … perdonatemi) qualsiasi cosa !! Vediamo come trasformare, attraverso una sapiente marinata agro-dolce, un bel pezzo di maiale e un peperone in uno spuntino da re ! Che entrino in campo le formazioni !!!

dosi per 4 persone, considerandolo un abbondante antipasto a cui associare un primo o un secondo leggeri:
- 500 g di Coscia o Filetto di Maiale
- 2 Peperoni Rossi piccoli
- 2 cucchiai di Salsa Hoisin
- 2 cucchiai di Salsa Chili Dolce
- 2 cucchiai di Miele di Fiori d'Arancio
- 2 cucchiai di Salsa di Pomodoro
- una tazzina di Succo di Lime
- 2 cucchiaini di Zenzero fresco tritato
- 2 spicchi d' Aglio tritato

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Per prima cosa tagliate la carne di maiale a cubetti di medie dimensioni, diciamo 4-5 cm di lato. Potete usare coscia o filetto. Va da se’ che la coscia è più economica, ma il filetto rimane più morbido. Potreste alternare i due tagli o cercare un compromesso. Fate Vobis. Pulite i peperoni e tagliate anch’ essi a quadretti delle stesse dimensioni. Raccogliete tutto in una ciotola capiente. A parte preparate la marinata con le salse, il miele, il succo di lime e aglio e zenzero tritati molto finemente. Amalgamate e versate sul maiale e i peperoni, mescolando il tutto affinché la carne ne sia omogeneamente ricoperta, come in questa foto del misfatto.

IMG_2563Adesso la parte più difficile di tutte: ricoprite il recipiente con pellicola, aprite lentamente il frigorifero e mettetecelo dentro. So che potete farlo. Fate finta che non esista perché dovrete lasciarvelo una notte intera. E non fate come me, non andate ad aprire ogni due secondi per vedere come sta la vostra creatura. Lasciatelo riposare e rigirate la carne una o due volte se doveste svegliarvi insonni alle 2 di notte O_o. L’ indomani, al mattino, sarete le persone più felici del mondo ! Potete finalmente grigliare i vostri spiedini !! Yoohooo ! Amalgamate bene la salsa, infilate la carne su degli spiedini di bambù precedentemente lasciati a bagno in acqua calda per una mezzora  e alternate ai cubetti di maiale i quadrati di peperone. Grigliate uniformemente in forno già caldo spennellando ogni tanto con la marinata in eccesso. Glaaaab ! Potete servire i vostri spiedini di maiale come invitante antipasto da consumare anche in piedi a buffet, o serviteli in un piatto come secondo, accompagnando con del riso o delle verdure. Mangiate e godetene tutti come sempre ! 

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venerdì 24 dicembre 2010

SATAY DI POLLO CON SALSA DI ARACHIDI E CIPOLLOTTO

 

IMG_2575 Un minuto di silenzio per cortesia: questa volta non è uno scherzo ! Data l’ occasione speciale del Natale, sto per condividere con voi il mio asso nella manica, la ricetta che ha già mietuto svariate decine di vittime nella sola Milano, l’ unica ricetta a ricevere l’ onore di una citazione nella mia descrizione della colonna laterale del blog, la ricetta che strappa lacrime come un romantico film in bianco e nero d’ altri tempi (per la bontà e la esuberante quantità di cipolla che contiene O_o)… insomma La Ricetta per antonomasia ! Ma non potevo che parlare del satay di pollo in salsa di arachidi !!! Un altro minuto di silenzio già che ci siamo ……… ok ora possiamo cominciare. Trattasi della prelibatezza più tipica del sud-est asiatico, ne esistono infinite versioni che utilizzano più o meno tutti i tipi di carne esistenti. Nella sola Indonesia, patria del satay, se ne fanno perfino con frattaglie di pollo O_o. A parte casi particolari, si consumano con una deliziosa salsa a base di arachidi e spezie, che andremo  a preparare con le  nostre manine. Da quando li scoprii, ormai svariati anni orsono non ne posso più fare a meno. E’ da allora che sono alla ricerca di una comunità di recupero per disintossicarmi dalla satay-dipendenza, ma non ci sono ancora riuscito O_o. E mentre la ricerca continua…andiamo ad elencare le formazioni in campo !!

dosi per 4 persone, considerandolo un antipasto o un secondo piatto con la tragica peculiarità delle ciliegie: non potrete dire basta...
- 400 g tra Sottocosce e Petto di Pollo
- 5 Scalogni tritati
- 2 steli di Citronella tritati
- mezzo cucchiaino di Peperoncino in polvere
- 1 cucchiaio di Curcuma in polvere
- 2 cucchiai di Coriandolo in grani
- mezzo cucchiaino di Sale
- 2 cucchiai di Zucchero
- 2 spicchi d' Aglio
- 2 cucchiai d' Olio d' Arachidi
- poca Salsa di Soia
- poco Olio di Sesamo
- poco Succo di Lime
- Spiedini di Bambù

PER LA SALSA DI ARACHIDI
- 100 g di Arachidi tostate ma non salate
- 3 Cipollotti tagliati
- 2 cucchiaini di Salsa di Soia Scura
- 1 cucchiaio di Miele
- 1 cucchiaino di Curry in polvere
- 1 cucchiaino di Cumino in polvere
- mezzo cucchiaino di Coriandolo in polvere
- 2 spicchi d' Aglio
- 1 tazza d' Acqua

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Per prima cosa, come da foto, pestellate finemente zucchero, sale, curcuma, peperoncino e semi di coriandolo. Indi, passate al mixer scalogni, aglio tritato e citronella tritati. Aggiungete le spezie lavorate al composto di scalogni e allungate con 2 cucchiai d’ olio d’ arachidi. Se tutto è andato come previsto, davanti a voi dovrebbero sprigionarsi aromi difficili da descrivere, e che potrebbero causare in voi spossatezza, senso di vertigini e allucinazioni (azz…spero di non essere preso sul serio qui O_o…il tutto era un modo colorito ed ironico per dire che il profumo sarà accattivante !!). Tagliate il pollo a pezzetti, rigiratelo bene nella marinata e lasciatecelo per una notte intera in frigorifero. Lo so, amici miei, questa è la parte complicata della faccenda, in cui realmente si vede di che stoffa è fatto un uomo.

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Nel frattempo potrete distrarvi preparando la salsa d’ arachidi con cui accompagneremo i satay. Passate al mixer tutti gli ingredienti che ci sono in alto nella sezione ‘PER LA SALSA DI ARACHIDI’ e ricordatevi di sgusciare gli arachidi prima di mixarli O_o. Una volta ottenuto un composto piuttosto omogeneo e che emanerà i profumi dell’ Inferno e del Paradiso messi insieme, fatela cuocere 5 minuti a fuoco basso in una casseruolina. Potete preparare la salsa in anticipo e metterla in frigo coperta con pellicola; durerà qualche giorno senza problemi.

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Il giorno dopo, un’ ora prima di divorare i vostri satay, mettete gli stecchini di bambù a mollo in acqua per mezzora. Questo farà sì che non si brucino in forno. Scolateli, infilateci su 4-5 pezzi di pollo su ognuno e grigliateli in forno caldissimo per 10 minuti. Ogni tanto rigirateli e spennellateli con una mistura di salsa di soia, succo di lime e olio di sesamo. Serviteli caldi come le fiamme degli Inferi accompagnati dalla salsa d’ arachidi riscaldata.  Glaab ! Mangiate e godetene tutti come sempre !!

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BUON NATALE A TUTTI !! E non abbuffatevi troppo …. ;)

lunedì 15 novembre 2010

COSTINE DI MAIALE ALLA GUINNESS

 

IMG_2381 Cari amici, quest’ oggi rendiamo onore a due grandi invenzioni del Creatore: le costine di maiale e la Guinness. E quale miglior modo per onorarle che non quello di combinarle in questo sublime piatto della cucina Tex-Mex ? Si puo’ usare una birra scura qualsiasi, ma per gli appassionati di birra e irlandofili come il sottoscritto, esiste una birra scura per antonomasia: la Guinness per l’ appunto. Ricordo ancora con una lacrimuccia la prima volta che i miei dentini addentarono una ‘Baby Back Rib’ (costine in inglese) a Los Angeles alla tenera età di 18 anni. Un morso che cambiò per sempre la mia vita: da quel momento è stato un colpo di fulmine che spero di trasmettere a tutti quelli che si accingono per la prima volta a mangiare questo tipo di costine di maiale. Altro piacevole ricordo legato a questo piatto è quello della Guinness. Risale ad appena un paio di anni fa la nostra visita (Peppe, Diego se ci siete battete un colpo) alla Guinness Factory di Dublino. Che esperienza ! Per non citare gli aperitivi a Temple Bar…sigh…che bei ricordi. Eh si…questo lo definirei proprio così: il piatto dei ricordi ritrovati. Spero di riuscire a trasmettervi un po’ di quella poesia che in me risveglia parlare di costine di maiale e Guinness. Andiamo, come di consueto, ad elencare le formazioni in campo:

dosi per 4 persone, considerandole un secondo con la stessa strana proprietà delle ciliegie: una tira l'altra ...
- 20 Costine di Maiale o Maialino (meglio), circa 1.5 kg
- mezzo litro di Passata di Pomodoro
- 1 Guinness o altra anonima Birra Scura da 330 ml
- 50 g di Zucchero di Canna
- 2 Cipolle piccole
- 2 spicchi d’ Aglio
- 2 Peperoncini

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Quello che vedete nella foto qua sopra è ciò che dovrete cercare di fare; tritate cipolla, aglio e peperoncino, trasferiteli in una casseruola alta con la passata di pomodoro, la Guinness e lo zucchero di canna. Fate cuocere a fuoco basso con un coperchio per circa un’ ora, rigirando ogni tanto le costine. Lo so, durante tutto quel tempo la tentazione sarebbe quella di piantare una tenda davanti al fornello per accamparvi e non togliere gli occhi di dosso dalle vostre belle costine. Lo so, vi capisco. Succede anche a me. Abbiate un po’ di ritegno però ! Lasciatele cuocere in pace per un’ oretta, dicevamo, e spegnete il fuoco. Adesso viene la parte difficilissima della ricetta: lasciatele marinare per tutta la notte nella salsa di pomodoro. Avrete capito in cosa consiste la difficoltà, immagino :P. Sopravvissuti a quella notte, il giorno seguente scolate le costine dalla salsa e mettetele su un bel grill a grigliare, o meglio ancora su un bel barbecue il giorno della Pasquetta o Ferragosto. La salsa non va sprecata: fatela addensare sulla fiamma per qualche minuto e servitela per accompagnare le costine una volta pronte. Sluuurp….adesso potete mangiarle e goderne tutti….certo del fatto che ora avrete fatto vostra un po’ di quella poesia che vi citavo all’ inizio !

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mercoledì 3 novembre 2010

GUACAMOLE

 

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Come vi avevo anticipato, ho dedicato uno spazio più ampio alla meritata e famosissima salsa messicana nota come guacamole. Questa ricetta l’ ho rubata in un ristorante messicano a Dallas, in Texas, dove lo preparavano fresco davanti alla clientela in un ampio pestellone. Usate ingredienti freschissimi e consumatelo immediatamente perché l’ avocado si ossida subito e perde il suo bel colorito verde. Ecco le formazioni in campo:

dosi per 4 persone considerandolo uno stuzzichino per riscaldare lo stomaco:
- 1 Avocado ben maturo
- un ciuffo di Menta fresca
- un ciuffo di Coriandolo fresco
- 1 Pomodoro maturo privato di pelle e semi
- 1 Cipolla Rossa
- il succo di mezzo Lime
- 2 Peperoncini Rossi
- 1 cucchiaio d' Olio extra-vergine d'Oliva
- un pizzico di Sale e uno di Zucchero

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Se l’ avocado è acerbo lasciatelo maturare fuori dal frigorifero qualche giorno. Sarà pronto quando la sua polpa sarà morbida al tatto. Sbucciatelo e schiacciatelo con una forchetta in un piatto o in una terrina. A questo punto semplicemente aggiungete tutti gli ingredienti sopra descritti e omogeneizzate il tutto. Come vedete era di una semplicità disarmante ! Consumatelo con dei nachos piccanti o con dei patacones de platano davanti a un buon film e a una buona birra. In alternativa usatelo come accompagnamento per piatti di carne e riso messicani. Mangiate e godetene tutti ! 

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