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domenica 27 ottobre 2013

torta salata autunnale alla zucca speck e fontina

 

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Gentili blogspettatori, scusate la piccola pausa di un mese che mi sono preso, ma ultimamente sono stato molto occupato facendo varie cose, ma eccomi di ritorno ! E ritorno con una ricetta presa in prestito dal blog di mia madre (http://www.cinquemaria.com/); volevo fare una torta salata e la suddetta fonte é inesauribile per quanto riguarda la categoria. E ho trovato quella che faceva per me: come meglio conciliare il sapore autunnale della zucca, il richiamo montanaro dello speck e la scioglievolezza della fontina ? Ed ecco, vi sottopongo questa ricetta semplicissima ma mortalmente buona. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un antipasto o un secondo piatto, o un piatto unico a cui associare al massimo un' altra portata mooolto leggera:
- 1 Rotolo di Pasta Sfoglia
- 150 g di Zucca fresca
- 150 g di Speck del Trentino Alto Adige
- 150 g di Fontina
- un rametto di  Rosmarino fresco
- Olio Extra Vergine d' Oliva

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Questa ricetta é una lode alla mia affettatrice portatile (la puoi portare pure in vacanza se vuoi ! Se ti annoi, puoi sempre affettare qualcosa …), fortemente voluta e regalatami dai miei genitori. Sì, perché le affettatrici piccole e non troppo costose (in plastica) non sono mica facili da trovare. La mia é una Bosch e non é costata più di qualche decina di euro. Uno degli investimenti più saggi che abbia mai fatto in vita mia. Dunque, se avete la fortuna di avere anche voi un’ affettatrice, affettate la zucca (preventivamente privata dei semi) e lo speck in fette sottili un paio di millimetri circa. Se non siete così fortunati, fatevi affettare lo speck dal vostro salumiere di fiducia, e buona fortuna con la zucca !  Tagliate le fette di zucca con la buccia e poi separate la buccia in un secondo momento. A questo punto, stendete il rotolo di pasta sfoglia in un contenitore adeguato. Io avevo un rotolo circolare, e ho usato un contenitore di un diametro di circa 28 cm. Imburrate il contenitore prima di stendervi la pasta sfoglia. Stendete sul fondo della sfoglia la fontina a pezzetti e al di sopra disponetevi le fette di zucca e speck alternate.

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Ritagliate le fette di zucca in modo tale che siano della forma adatta per disporle a raggiera, alternate alle fette di speck. Non sovrapponete troppe fette di zucca al centro, o non si cuoceranno in forno; cercate piuttosto di sfasare le fette e di tagliarne alcune più lunghe e altre più corte in modo tale da permettere una cottura piuttosto uniforme. Fatto tutto ciò, irrorate con un filino d’ olio ed aghi di rosmarino spezzettati. Se volete, aggiungete un pizzico di pepe nero macinato e noce moscata grattugiata. Non dovrebbe essere necessario salare. Et voilà ! Non vi resta che cuocere in forno la torta salata a 180 gradi per una mezzoretta. Dopodiché, godete e mangiatene tutti, bella calda, mi raccomando !

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sabato 28 settembre 2013

capesante gratinate aglio prezzemolo e pangrattato

 

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Gentili blogspettatori, quest’ oggi trattiamo un classico che nella mia famiglia non manca mai alle feste comandate, specialmente Natale e Capodanno. In effetti, mi stupisco di averlo messo solo adesso nel blog, ma le ricette da realizzare sono così tante che a volte non so da che parte iniziare per far fronte allo scandalo di avere ancora troppe prelibatezze da pubblicare. Diamo a Cesare quel che é di Cesare; questa ricetta é una di quelle di mia mamma (il suo blog é tornato ! provare per credere …) per cui tutto il credito va assolutamente a lei. Ed ora, che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un leggero antipastino, di quelli che avrebbero la proprietà della ciliegia (una ne tira 100.000) ...
- 12 Capesante con mezzo guscio (potete anche comprare i gusci a parte e riutilizzarli come facciamo in famiglia)
- 2-3 spicchi d' Aglio
- abbondante Prezzemolo
- una manciata generosa di Parmigiano Reggiano
- due manciate di Pangrattato
- una noce di Burro
- Sale
- Pepe Nero macinato
- una macinatina di Noce Moscata

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Ecco qua le protagoniste di questo antipastino resuscita-morti. Dunque, le capesante potete comprarle in diverse vesti. 1) fresche, con due valve 2) fresche con una valva 3) fresche senza valve 4) surgelate senza valve. Immagino possano esserci ancor più combinazioni. In famiglia ormai da decenni usiamo le conchiglie (valve per l’ appunto) che si possono comprare a parte o riciclare all’ uopo. In questo caso io avevo già le conchiglie e ho comprato solo il frutto fresco senza conchiglia. Per esperienza vi sconsiglio quelle surgelate; c’ è una buona probabilità che non sappiamo assolutamente di niente. Fate un po’ come vi pare e secondo la disponibilità, anche economica naturalmente (non stiamo proprio parlando di pane e cipolle oggi …). Dunque, ricetta di una semplicità disarmante: lavate mooolto bene le vostre capesante. Alcuni utilizzano solo la noce (la parte bianca) eliminando invece il corallo (la parte arancione, meno pregiata). Altri magnano tutto. Fate vobis. Comprando solo i frutti freschi senza conchiglia (che vendono già prive di corallo) non avevo molte alternative. Indi, realizzate un battuto d’ aglio e prezzemolo finissimamente tritati e mescolateli con il pangrattato, il parmigiano, sale, pepe e noce moscata.

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Posizionate il frutto al centro della valva e ricopritelo con abbondante condimento d’ aglio e prezzemolo. Corredate il tutto con una noce di burro. Posizionate tutte le conchiglie su una placca da forno ed infornate a 160 gradi per venti minuti, facendole dorare in superficie negli ultimi 5. Glaaab ! Mangiate e godetene tutti !

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Una nota: se volete l’ effetto scenografico della conchiglia gratinata ma con un occhio al portafogli, potete sostituire, o integrare, le capesante con polpa di gambero a pezzetti.

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sabato 21 settembre 2013

torta ALLE mele biscottata (apple crumble)

 

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Amici cari, l’ autunno é ufficialmente iniziato. A giorni qui in Olanda sembra quasi che abbiano deciso di mandare direttamente l’ inverno, tanto per tagliare corto. Ma io (lo so, il ‘ma’ iniziale non si usa, ma trattasi di licenza poetica) non mi sono fatto prendere alla sprovvista, e ho inaugurato la stagione fredda alle porte con una tortazza di mele di quelle che inducono salivazione pavloviana una volta messe in forno. Ma visto che sono buono, non mi terrò la ricetta tutta per me, bensì mi appresto a condividerla con voialtri, cosicché tutti possiate andare a scaldarvi il pancino con una bella fetta di questa torta. Ve l’ avevo promesso qualche settimana fa, ed ecco che tengo fede alle promesse; che entrino in campo le formazioni !

dosi per 8 persone normali, o un Miki (il sottoscritto):
- 4-5 Mele Renette o Golden
- 100+80 g di Burro
- 200+80 g di Farina
- 4 Uova
- 1 bicchiere di Latte fresco
- la scorza grattugiata di mezzo Limone
- 150 g di Zucchero Semolato
- 80 g di Zucchero di Canna
- un pizzico di Vanillina
- una bustina di Lievito per torte
- una stecca di Cannella grattugiata
- un pizzico di Sale fino

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Come sempre, ecco le protagoniste indiscusse di questa ricetta: le mele ! A dire il vero, sarebbero state più indicate le Renette, ma siccome non sono riuscito a trovarle, mi sono orientato su queste splendide Golden Delicious che hanno fatto anche loro la loro sporca figura, come si suol dire. Ad ogni modo, cercate mele dalla consistenza farinosa, evitate quelle aspre come le mele verdi e, qualora i frutti dovessero essere molto dolci, abbassate le dosi di zucchero nella torta, se lo riterrete opportuno. Ma veniamo a noi. Dunque, per prima cosa, fate fondere 100 g di burro a bagnomaria e lasciatelo intiepidire. A parte separate i tuorli delle uova dagli albumi, e sbattete i primi con lo zucchero bianco. Tenete da parte gli albumi perché ci serviranno. A questo punto, aggiungete la farina setacciata e la bustina di lievito, sempre mescolando il composto con delicatezza. Grattugiatevi la scorza di limone, aggiungete il latte e il burro e gli albumi montati a neve con un  pizzico di sale. Grosso modo, dovreste trovarvi davanti qualcosa del genere. Glaaab ! Vi assicuro che vi verrà voglia di mangiarvela così la torta, ma la pazienza é la virtù dei buongustai, quindi, aspettate.

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Scegliete il recipiente per la torta. Potete sbizzarrirvi; io ho usato un canonico, evergreen stampo rotondo di circa una ventina di centimetri di diametro. Fate vobis. Imburratelo e infarinatelo leggermente, come da manuale.

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Ci siamo quasi amici; versate il composto della torta nello stampo e dategli delle scosse d’ assestamento sussultorie (eheh il mio background di geofisico mi tradisce) per distribuirlo uniformemente. Fatto questo, pelate le mele, privatele del torsolo ed affettatele sottilmente. Disponete le fettine in strati, schiacciando ogni strato nel composto della torta fino a farlo affondare completamente.

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Ecco qui una foto dell’ operazione: fettine di mela in superficie prima della fase di schiacciamento al di sotto del livello del composto della torta. Nel frattempo, prepariamo l’ ultimo stage della ricetta, la crosta biscottata superficiale, la vera chicca di questa tortazza ! Tagliate il restante burro freddo a pezzettini, mescolateli con la farina, lo zucchero di canna e la cannella grattugiata e lavorate il composto con le mani per formare dei piccoli agglomerati (mamma mia come sono tecnico oggi !), come da foto.

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Distribuite quindi il crumble (termine inglese per definire la crosticina di burro, zucchero e cannella, gnaaaam !) sulla torta ed infornate quest’ ultima a 180 gradi per una quarantina di minuti abbondanti. Quando la tirerete fuori, dovrà risultare pressappoco così, con la crosticina biscottata piacevolmente dorata e profumata di cannella. Glaaab !

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Lasciate rassettare la torta, senza tagliarla, per una mezzoretta e servitela ancora calda, ma non bollente, magari accompagnata da una pallina di gelato o un fiocco di panna montata, se gradite. Mangiate e godetene tutti come sempre !

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domenica 15 settembre 2013

ANATRA IN SALSA HOISIN CON CAROTE CARAMELLATE

 

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Miei cinofili, quest’ oggi mi rivolgo a voi. E non agli amanti dei cani, bensì agli amanti della raffinata cucina cinese, che da troppo, troppissimo tempo é ahimè assente da questo pazzo blog. Ma la cucina cinese vede un trionfale ritorno con una ricettina semplice semplice ma letale in quanto a bontá; il connubio anatra-salsa hoisin é qualcosa che i cinesi hanno sviluppato attraverso millenni di saggezza e che io adesso propongo a voi, come Prometeo donó la conoscenza del fuoco alla razza umana, io dono a voi, blogofili, la conoscenza dell’ anatra alla salsa hoisin. Per i profani, pepe del Sichuan e salsa Hoisin sono giá stati usati, con effetti devastanti, nelle costine caramellate alle cinque spezie cinesi e negli straccetti di manzo al pepe del Sichuan e zenzero, ricette che vi invito a provare al piú presto. E dopo questo mare e mezzo di stupidaggini e non, lasciate che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un gustoso secondo piatto a cui associare dei ghiotti yum-cha (deliziosi quanto mortali antipastini asiatici):
- 4 Petti d' Anatra (se usate i petti come il sottoscritto) o 1 Anatra intera
- 600 g di Carotine di piccole dimensioni
- 2 spicchi d' Aglio
- 1 pezzetto di Zenzero fresco
- 1 cucchiaino di Pepe del Sichuan
- mezzo cucchiaino di Pepe Nero
- 4 cucchiai di Salsa di Soia chiara
- 4 cucchiai di Salsa Hoisin (Leggendaria salsa a base di prugne reperibile nei migliori supermercati asiatici)
- 2 cucchiai di Miele di buona qualitá
- una manciata d' Erba Cipollina tritata grossolanamente
- Sale Grosso
- 2 cucchiaini d' Olio di Sesamo

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Ed ecco in azione il magico mortaio che dovrete sempre portare con voi, anche in vacanza (in fondo, pesa solo una decina di chili, non siate schizzinosi). Dunque, mortaiate (scusate se ogni tanto invento nuovi verbi, ma mi sembra una cosa cosí creativa che non riesco a farne a meno…) senza pietá gli spicchi d’ aglio, lo zenzero, il sale grosso, il pepe nero e quello del Sichuan. La vostra cucina di riempirá molto presto di olezzi paradisiaci che vi inviteranno ad abbandonarvi a voi stessi e a dimenticare gli affanni della vita. Non cedete. Neanche di un centimetro. Nel frattempo, mentre soffrite, fate scaldare in un padellino miele, olio di sesamo, salsa di soia e salsa hoisin, fino ad ottenere una fluida salsa scura con cui marineremo l’ anatra per un paio d’ ore. Se usate un’ anatra intera potreste aver bisogno di molta piú marinatura affinché la carne sia ragionevolmente immersa nella salsa. Se usate l’ anatra a pezzi, dovrebbero andar bene le dosi indicate. Lasciate marinare la carne nella salsa con l’ aggiunta del battuto d’ aglio, zenzero e pepe e aspettate. Aspettate ho detto. Fatto ? Ok. Mentre aspettate, giá che ci siamo, fate sbollentare le carotine pelate e tiratele fuori bene al dente. Indi accendete il forno e sistemate l’ anatra in una pirofila, spennellandola con la marinata dentro e fuori. Infornatela a 190 gradi per una quarantina di minuti, rigirando la carne un paio di volte. Passati i 4o minuti, fate abbrustolire un po’ la carne sotto il grill per un altro quarto d’ ora.  Rigirate anche le carote nella marinata in eccesso e a metá cottura, e non prima, aggiungete anche le carotine nella pirofila da forno e lasciatele caramellare per benino. Il risultato dovrebbe essere simile alla fotografia. Glaaab ! Sfornate il tutto e lasciate rassettare, affinché i succhi della carne si redistribuiscano bene prima di tagliarla. Spolverizzate il tutto con un po’ d’ erba cipollina tritata e servite immediatamente. Mangiate e godetene tutti !

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mercoledì 11 settembre 2013

PARMIGIANA DI ZUCCHINE

 

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Gentili ascoltatori, quest’ oggi vi propongo una delle innumerevoli varianti alla leggendaria parmigiana di melanzane; la parmigiana di zucchine !!!! La necessità di eseguire questa ricetta divina mi é nata da un’ abbondante partita di deliziose zucchine italiane, che casualmente ho trasportato fino in Olanda (casualmente, proprio …). Ci sono molti modi per dare l’ estremo saluto a una zucchina. Frittatine di zucchine o Risotto con zucchine, provola affumicata e fiori di zucca sono solo alcuni di questi. Mi ci voleva una nuova ricetta, tuttavia. Questo é il bello dell’ avere un blog di cucina; sei sempre spinto a provare cose nuove. E così, beccatevi questa modificazione genetica della parmigiana e fatemi sapere com’ è andata. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4-6 persone, considerandolo un mattonellico piatto unico a cui aggiungere al massimo un casto antipastino o un dessert:
- 10-12 Zucchine di medie dimensioni
- 2-3 fette di Mortadella
- 150 g di Scamorza o Provola dolce
- 500 g di Passata di Pomodoro
- 500 g di Carne Trita di Manzo
- una manciata di Pangrattato
- abbondante Parmigiano grattugiato
- mezzo bicchiere di Vino Bianco
- 4 spicchi d' Aglio
- qualche Foglia di Basilico fresco
- abbondante Prezzemolo fresco
- 1-2 Uova
- una tazza di Farina
- Olio Extra Vergine d' Oliva
- una punta di Zucchero
- Noce Moscata grattugiata
- Sale
- Pepe Nero in grani

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Eccole le indiscusse protagoniste di questa ricettona; le zucchine. Sceglietele non troppo piccole, ma neanche grandi o saranno meno saporite. Se avete la fortuna, come il sottoscritto, di possedere una piccola affettatrice portatile (la porto sempre in vacanza con me O_o), affettate le zucchine per il lungo in fette di 3-4 mm di spessore. Come sono tecnico oggi. Infarinate le zucchine e friggetele in olio bollente, scolatele e lasciatele intiepidire. A parte preparate le polpettine. Ricorderete le mitiche polpettine che vi avevo illustrato ormai tre anni fa (madonna, come passa il tempo ! O_o) nella ricetta della parmigiana di melanzane. Ecco, vi rimando a quella ricetta per la loro preparazione. In questa sede daró per scontato che abbiate preparato delle polpettine da urlo. Friggete anche loro e tamponatele con carta assorbente. Questa volta, peró, non vi lasceró a bocca asciutta; ho interrotto il frenetico lavorio che prevede una parmigiana fatta a regola d’ arte e mi sono preso la briga di fotografare le epiche polpettine, per la gioia dei vostri occhi.

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Dapprima il composto che dovrete lavorare con le mani, indi le polpettine belle, fatte e fritte !

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A questo punto, preparate la salsa di pomodoro. Fate soffriggere due spicchi d’ aglio tritato in un cucchiaio d’ olio e aggiungete la passata di pomodoro. Spezzettate qualche foglia di basilico, regolate di sale, pepe e zucchero per contrastare l’ aciditá del pomodoro e fate cuocere per una buona oretta o anche piú. Verso fine cottura aggiungete le polpettine e fatele insaporire nel sugo. Glaaab ! Quello che dovreste avere di fronte a voi in questo momento é un oceano di gustosa salsa al pomodoro con fluttuanti e voluttuose polpettine di manzo. Non cedete. Ho fiducia nelle vostre capacitá. Non deludetemi. Prendete una pirofila da forno e ungetene il fondo con un cucchiaio o due di salsa di pomodoro. Stendete il primo strato di zucchine fritte, strette strette una vicino all’ altra come tante zucchine che finiranno a parmigiana (non mi veniva in mente un altro paragone, abbiate pazienza).

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Al di sopra delle zucchine stendete uno strato di salsa con le polpette di manzo ed uno di scamorza e mortadella a pezzetti. Ariglaab ! Tutto come da copione, mi raccomando.

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Ricoprite con un altro strato di zucchine fritte e ripetete l’ operazione, ricoprendo il tutto con un ultimo strato di zucchine ed uno di sola salsa di pomodoro. In tutto dovreste avere tre strati di zucchine e due intermedi di salsa-mortadella-scamorza. Grattugiate abbondante parmigiano sull’ ultimo strato, un filino d’ olio e una grattatina di pepe e noce moscata e via nel forno a18gradi per una mezzora. Assicuratevi che la parmigiana faccia un’ irresistibile crosticina superficiale dorata, al che tiratela fuori dal forno e lasciatela rassettare almeno 10 minuti prima di servire. Saranno i 10 minuti piú difficili della vostra vita, ma se la mangiate bollente non ve la gusterete, fidatevi. Vi diro’ di piú; la parmigiana é uno di quei piatti che personalmente mi fanno impazzire ancora di piú riscaldata in padella il giorno dopo. Ancora piú buona ! Beh, carissimi, mangiate e godetene tutti, come sempre !

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venerdì 30 agosto 2013

RIGATONI CON SUGO DI PISELLI E CALAMARETTI

 

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Cari lettori, é da un po’ che non scrivo. Sapete che ogni tanto perdo l’ ispirazione e ci metto un po’ per ritrovarla. In questo caso la mia musa ispiratrice é stata una torta che pubblicherò prestissimo, ve lo prometto. Era davvero spettacolare, tanto che la ripeterò questo fine settimana per il compleanno di un amico. Voi direte: ma se la torta era tanto spettacolare, perché ci proponi dei rigatoni con sugo di piselli e calamaretti ? Questa é una lezione di vita; molte volte le nostre domande rimangono senza risposta. In compenso, avrete un bel primo piatto da strafogare per consolarvi. Ed ora basta con i deliri e che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un leggero primo piatto estivo che faccia da preludio magari ad una bella grigliata di pesce:
- 400 g di Rigatoni
- 200 g di Passata di Pomodoro
- 200 g di Calamari
- 200 g di Piselli sgranati, freschi o surgelati
- un mazzetto di Basilico fresco
- 2 spicchi d' Aglio
- mezzo bicchiere di Vino Bianco secco
- Sale
- Zucchero
- Peperoncino Rosso piccante
- Olio Extra Vergine d' Oliva

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Credo di avere spiegato piuttosto meticolosamente come pulire i calamari nel post dei calamari ripieni di acciughe e carciofi. Quindi, dato che sono pigro e cerco di fare economia nelle parole, vi rimando a suddetto post per i dettagli. Darò per scontato che avete già di fronte a voi dei bei calamaretti puliti e tagliati ad anelli, con i tentacoletti interi.

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Per prima cosa, fate rosolare l’ aglio in una padella con l’ olio e il peperoncino. Siete ancora in tempo per farvi una spaghettata aglio olio e peperoncino; se verrete tentati dal demonio e cederete alla tentazione, io vi capirò. Se, invece, persisterete con la ricetta, proseguiamo. Fate rosolare i pezzi di calamaro nella padella e fateli saltare a fiamma viva per 2 minuti, aggiungendo anche i piselli e sfumando il tutto con il vino bianco.

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Aggiungete la passata di pomodoro e qualche foglia di basilico spezzettata; salate e zuccherate leggermente per contrastare l’ acidità del pomodoro. Mmm, vedrete che essere pazienti alla fine pagherà. Fate cuocere a fuoco basso per una mezzoretta, facendo restringere la passata a vostro gusto. Nel frattempo fare cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolatela al dente. Mescolate per benino i rigatoni al sugo di calamari e servite immediatamente decorando con foglie di basilico. Glaaab ! Mangiate e godetene tutti !

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domenica 11 agosto 2013

TROFIE CON PESTO DI RUCOLA E CRESCENZA

 

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Amici, mi sono preso una pausetta. Con la desolazione del mese d’ agosto quasi mi passa la voglia di cucinare molto spesso. Quasi dico. Infatti, con un colpo di coda ho tirato fuori dal cilindro della cucina ligure (forse la mia preferita) una ricettina niente affatto male, che riscuoterà sicuramente successo, credetemi. Vi ho mai deluso ? Spero di no, ma qualora dovesse essere successo, vi prego di scrivermi per dirmi come vi ho deluso. Magari qualche ricetta che ho postato, qualcosa che ho detto o fatto…O magari siete sempre contenti del nostro blog Smile ? Beh, mentre ci pensate (sono cose che richiedono ponderazione), che entrino in campo le nostre formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un ghiotto ma pesantuccio primo piatto, a cui caso mai abbinare un antipastino leggero y nada mas:
- 400 g di Trofie fresche
- 80 g di Crescenza freschissima
- un mazzetto di Timo fresco
- 2-3 Pomodori Perini
- 2 fette di Pancarrè
- mezzo bicchiere di Latte
- 50 g di Rucola
- 150 g di Noci
- 40 g di Pinoli
- 2 manciate generose di Parmigiano
- 2 spicchi d'Aglio
- Sale
- Pepe Nero macinato
- Olio Extra Vergine d' Oliva

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Allora ragazzi, prendete le noci, schiacciatele, estraetene i frutti e fateli bollire in acqua per un paio di minuti. A questo punto, scolate le noci e privatele della fastidiosa nonché amarognola pellicina. Lo so, é un’ operazione rognosa, ma ne varrà la pena, giurin giuretta !

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A parte spezzettate il pane grossolanamente, e inzuppatelo di latte. Lasciatelo cosí imbevuto per 5 minuti se pane fresco; se avrete usato del pane raffermo (cosa assolutamente fattibile) fate una ventina di minuti. Ottimo. Adesso non vi resterá che frullare il tutto. Mettete il pane strizzato, metá aglio, il timo,  le noci, i pinoli, metá della rucola, 3-4 cucchiai d’ olio, parmigiano e crescenza in un recipiente e frullate senza pietá. Frullate fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.

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In una padella a parte fate rosolare uno spicchio d’ aglio tritato in 2 cucchiai d’ olio ed aggiungete i pomodori senza pelle e seme tagliati a cubetti. Fateli cuocere per cinque minuti e spegnete. Glaaaab ! Delizioso ! Adesso non vi resterá che scolare le vostre belle trofie al dente e condirle a freddo con la salsa appena preparata e i pomodori. Mescolate per benino per far amalgamare il tutto e aggiustate di pepe o parmigiano. Aggiungete delle foglie di rucola per decorare e servite immediatamente. Mangiate e godetene tutti, come di consueto !

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domenica 4 agosto 2013

INSALATA DI RISO CON VERDURE ESTIVE GRIGLIATE

 

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Carissimi, immagino che l’ afa stia diventando insostenibile anche per voi. Ovunque si cerca ombra, refrigerio, una via di fuga da questo mondo rovente che ci attanaglia. In queste giornate non posso che consigliarvi la mitica bevanda malese al lime zenzero e cardamomo; vi farà sognare, ve lo garantisco … Per quanto concerne il cibo, la presente, semplicissima ricetta estiva vi alleggerirà un po’, specie se la lascerete rinfrescare un po’ in frigorifero. Glaab ! Sapete che questo blog non é proprio ‘light’ (ahimè), ma ogni tanto ci vuole anche quello, per diamine ! Che entrino in campo le formazioni dunque !

dosi per 4 persone, considerandolo un leggero ma nutriente primo piatto o un' insalata che può fungere da piatto unico durante un' afosa giornata estiva:
- 320 g di Riso (qualsiasi tipo, basta che regga la cottura)
- 2 Melanzane
- 2 Peperoni (1 rosso e 1 giallo)
- 3-4 Zucchine
- un mazzetto di Basilico
- Sale
- Olio Extra Vergine d' Oliva

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Questa ricetta é di una semplicità disarmante davvero. Quasi mi vergogno a dirvi che c’ é da fare O_o. Prendete zucchine, melanzane e peperoni e lavate il tutto per bene e tagliate le verdure a fette grossolane. Le zucchine e le melanzane solitamente mi diverto a tagliarle con un’ affettatrice perché rimangono tutte dello stesso spessore eh eh. Cospargete le fette di melanzana con del sale grosso e lasciatele spurgare una quarantina di minuti. Tagliate le fette di zucchine e melanzane non troppo sottili o spariranno letteralmente, calcolando che la verdura si riduce considerevolmente di spessore una volta grigliata. Fate grigliare per l’ appunto le vostre verdure, cominciando da zucchine e peperoni. Salate leggermente per aiutare i liquidi ad evaporare.

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Fate grigliare le verdure fino al grado di croccantezza che più si confà alle vostre esigenze. Grigliate anche le melanzane, dopo averle risciacquate dal sale e asciugate. Tagliate infine le verdure a tocchetti grossolani e conditeli con olio d’ oliva e abbondante basilico spezzettato a mano. Dovreste trovarvi di fronte qualcosa del genere:

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Adesso, cucinate il riso in acqua leggermente salata, scolatelo e fatelo raffreddare sotto un getto d’ acqua fredda che ne arresterà la cottura. Ottimo. A questo punto, non vi resta che mescolare il riso con le verdure grigliate, aggiustare con vari condimenti (olio, sale, pepe) e servire ! Potete mangiare questa colorata e rinfrescante insalata immediatamente o dopo averla tenuta in frigo per qualche ora. Potete fare come il sottoscritto e dare una forma a cupola alla vostra insalata, semplicemente facendola raffreddare in una ciotola apposita. Mangiate e godetene tutti !

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giovedì 1 agosto 2013

CREME BRULEE

 

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Gentili seguaci. In questa caliente giornata d’ agosto vi propongo un classico dessert che perfino io sono riuscito a fare con risultati eclatanti (no, non é stato gettato fuori dalla finestra, l’ eclatanza sta nel fatto che era mostruosamente buono e belloooo O_o). Non dovete fare altro che procurarvi questi ingredienti di base e una fiamma ossidrica. Ah ah, non é uno scherzo. Me ne hanno regalato una da cucina e l’ ho subito messa alla prova e non v’ era prova migliore per una fiammella andante che quello di creare il tocco morbido in profondità ma vitreo in superficie della creme brûlé. E allora, bando alle ciance e, come al solito, che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un pericoloso, gustoso dessert:
- 1 bicchiere di Latte fresco
- 300 ml di Panna fresca
- 5 Uova
- 100 g di Zucchero Semolato
- 2-3 cucchiai di Zucchero di Canna
- 1 pizzico di Vanillina
- 4 Stampini di Vetro o altro materiale

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Dunque, andiamo a realizzare questa semplicissima ricetta. Separate i tuorli dagli albumi e amalgamate i tuorli con lo zucchero semolato. Fatelo senza l’ uso delle fruste, non sarà necessario. In questo modo il composto sarà più denso e cremoso. Nel frattempo fate sobbollire panna e latte con un pizzico di vanillina o, meglio ancora, con una stecca di vaniglia incisa con un coltello. Non appena si formeranno le prime bollicine spegnetelo e versate la panna e il latte caldi sulla crema di tuorli e zucchero. Il composto risultante dovrebbe risultare piuttosto liquido. Versate il composto nei quattro stampini, come da foto. Metteteli in una teglia da forno riempita d’ acqua calda (il livello dell’ acqua dovrebbe arrivare a metà altezza degli stampini) ed infornateli a 180 gradi. Dovranno cuocersi a bagnomaria.

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Fateli cuocere sopra e sotto per una quarantina di minuti. Ecco il risultato che dovreste ottenere a fine cottura:

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Glaaab ! Semplicissimo vero ? La crema si sarà rappresa parecchio, ma appena sfornata sarà ancora delicata. Lasciate raffreddare gli stampini e metteteli in frigo per almeno un paio d’ ore prima di servirli (come sempre, la parte più difficile di tutta la ricetta: l’ attesa straziante). Al momento di mangiarli, tirateli fuori dal frigo, cospargetene la superficie con dello zucchero di canna e 1) infiammateli con lo strumento apposito (io sono fortunato perché me l’ hanno regalato da poco) o 2) metteteli in forno caldo, solo grill, per 30 secondi. Lo scopo é di creare quella patina vetrosa e zuccherina inconfondibile marchio di fabbrica della creme brûlé. Guardatelo all’ opera il mostro di fuoco !

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E non vi resta che servire il tutto e degustarlo ! Mangiate e godetene tutti, francesi e non !

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