lunedì 30 gennaio 2012

ROTOLINI DI SUSHI, NIGIRI E MAKI DI TONNO, SALMONE E AVOCADO

 

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Miei cari sushivori, e’ giunto il momento, tanto atteso, di sfoderare quest’ asso nella manica che da tempo tenevo in serbo (e anche in croato). Trattasi nientepopodimenoche’ degli amati e coloratissimi nonche’ viscidissimi rotolini giapponesi a base di pesce crudo. Ma non voglio prendermi nessun merito stavolta. Il lavoro sporco l’ ha fatto mio fratello Peppe. anche lui ciappofilo, a cui va tutta la nostra simpatia e riconoscimento in questo momento solenne. Peppe, grazie per la tua maestria nello sfilettamento del pesce ! L’ aggettivo viscidissimi non e’ campato per aria; il mio primo rapporto col sushi non fu dei piu’ poetici. Come molti di voi credo, sulle prime uno non capisce il perche’ del pesce crudo. Poi pero’, ci prende gusto e lo affronta sempre piu’ spesso, dissipando i dubbi iniziali, fino a non poterne piu’ fare a meno. Per altri, immagino, sia invece stato amore a prima vista. Questo prova il fatidico ed emblematico assioma che dice che il palato va educato (lascio l’ interpretazione di questa frase a voialtri, sono disponibile nei commenti per un confronto/affronto). Questa ricetta e’ per voi, dipendenti della sushimania ! Che entrino in campo le formazioni, dunque !

dosi per taanti pezzi di sushi/nigiri/maki (non ricordo quanti, chiedo venia):
- 250 g di riso
- 350 ml d'acqua fredda
- mezzo cucchiaino di zucchero
- mezzo di sale
- un cucchiaio di aceto di riso
- un cucchiaio di salsa di soia giapponese
- 200 g di tranci di Salmone fresco
- 200 g di tranci di Tonno fresco
- 100 g di Gamberi freschi
- pochi fogli di Alghe Nori (no non e' carta carbone, anche se ci assomiglia; sono algheee !)
- 1 Avocado mediamente maturo
- 2 Carote
- 1 piccolo Cetriolo
- Wasabi (salsa iperpiccante a base di rafano killer giapponese) in quantita' ridotta
- Prezzemolo Riccio per la decorazione

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E dopo questa deliziosa carrellata di alcuni tra gli ingredienti principali, vediamo come procedere. Per questa preparazione e’ consigliabile utilizzare del pesce decongelato in quanto questo garantisce lo sterminio di tutti i microbi eventualmente presenti nel pesce fresco. Io ho scritto fresco tra gli ingredienti, ma assicuratevi di congelarlo prima dell’ utilizzo qualora non fosse stato congelato al momento di essere pescato/trasportato. Lavate il riso ripetutamente in abbondante acqua fredda fino a che l’acqua di scolo non risulti quasi trasparente. Questa procedura garantisce che il riso perda gran parte dell’ amido che lo renderebbe altrimenti troppo colloso e molto meno digeribile. Preparate una pentola in cui metterete il riso con 350 ml di acqua fredda, quindi mettete sul fuoco e portate il tutto a ebollizione mescolando continuamente. Una volta che l’ acqua bolle abbassate il fuoco e mettete un coperchio e continuate a mescolare di tanto in tanto finche’ tutta l’ acqua non si sara’ assorbita. A questo punto il riso avra’ raggiunto un grado di cottura piu’ avanzata che non semplicemente al dente, altrimenti sarebbe impossibile assemblare i pezzi di sushi. Toglietelo dal fuoco e lasciatelo raffreddare. Ora preparate un’ emulsione (avevo sempre sognato di usarla questa parola) con l’ olio, l’ aceto di riso, una puntina di wasabi, sale e zucchero, con la quale condirete il riso precedentemente raffreddato. Ora procedete col tagliare le verdure alla julienne e il pesce in parte a fettine per il sushi e in parte a listarelle per i maki e i nigiri.

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A questo punto fate come nella foto qua sopra: prendete i fogli di alga nori, inumiditeli in modo da poterli piegare e stendeteli su un piano da lavoro pulito. Stendete uno strato di riso sull’ alga, distribuendolo in ogni dove. Al centro ponetevi un filetto di pesce per tutta la lunghezza dell’ alga e un paio di filetti di verdure crude. Cercate di assemblare colori diversi in modo tale da rendere i vostri rotolini di sushi piu’ allegri. A questo punto non vi resta che arrotolarli su se stessi fino ad ottenere un cilindro all’ esterno nero (alga), all’ interno bianco (riso) e con un cuore di pesce/verdure. Per le composizioni di nigiri formate con le dita una specie di ellisse o forma allungata di riso, quindi ponetevi al di sopra una fetta di pesce crudo larga e piatta e compattate il tutto con le dita. Per un ultimo tocco di fantasia, preparate i maki arrotolando i rotolini precedentemente preparati al rovescio, cioe’ con riso fuori, alga dentro e cuore di pesce/verdure. Cospargete quindi il riso esterno con semi di sesamo bianchi e tostati. Beh, i vostri antipastini giapponesi sono pronti ! Mangiate e godetene tutti accompagnandoli con del buon the’ verde giapponese o sake !

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lunedì 9 gennaio 2012

GNOCCHI DI PATATE GORGONZOLA E RADICCHIO

 

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Miei cari, oggi un classico dei classici, un evergreen gastronomico che non mi annoio mai di fare o di mangiare: gli gnocchi gorgonzola e radicchio…slaab ! In effetti mi chiedo come abbia fatto ad indugiare fino ad ora per inserirli nel blog, ma va beh, ho solo due mani alla volta. Ebbene si’, trattasi di una bomba cremosa dalle soavi note dolciastre del gorgonzola che si sposano meravigliosamente con le caratteristiche acidule e amarognole del radicchio. In una parola: bombaaa !!! Per chi non li avesse mai provati (esistera’ questo archetipo di persona? mah, dubito), correte a dotarvi del necessario, per chi fosse un fedele accolito della suddetta ricetta, correte a rifarli. Ed ecco, entrare in campo le formazioni:

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente primo piatto, da accompagnare con un antipastino o un leggero secondo:
- 500 g di Gnocchi di Patate (fateli da voi o comprateli)
- 2-3 cespi piccoli di Radicchio Rosso o 1 grande (a seconda della varieta' di radicchio che usate, ma io mi butterei su quello di Treviso)
- 100 g di Gorgonzola Dolce
- 2-3 Scalogni
- un goccio di Latte
- Parmigiano grattugiato a volonta'
- Noce Moscata
- Pepe Nero in grani
- un filo di Olio Extra-Vergine d' Oliva
- Sale

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E sulle note rossastre di questo bel radicchietto mignon che trovai in un supermercato di Londra ai tempi della foto, vediamo come procedere per realizzare questa semplice ma mortale ricetta. Notare che gli gnocchi li ho comprati al supermercato, non li ho fatti io, ma nulla vieta di farli voi stessi, magari prossimamente mi cimentero’ e pubblichero’ la ricetta per la base degli gnocchi di patate, ma per ora chiedo venia e procediamo. Dunque, per prima cosa tritate lo scalogno e saltatelo in padella con un po’ d’ olio d’ oliva. A questo punto tagliuzzate il vostro radicchio e saltate anch’ esso a fuoco vivo con olio d’ oliva, sale e pepe macinato. Dopo 3-4 minuti toglietelo dal fuoco, aggiungete il gorgonzola dolce a tocchetti e lasciatelo sciogliere a fuoco bassissimo con un goccio di latte. Aggiungete la noce moscata macinata. Nel frattempo, mettete a bollire gli gnocchi in acqua leggermente salata. State in campana perche’ entro pochi minuti saranno cotti e saliranno a galla, cercando disperatamente di saltare nella vostra padella gorgonzolosa. Man mano che gli gnocchi salgono a galla, tirateli su con una schiumarola, scrollate l’ acqua in eccesso e versateli nella padella con radicchio e gorgonzola. Mantecate per 1-2 minuti gli gnocchi nella padella mescolando bene con il condimento e abbondante parmigiano grattugiato. A questo punto servite e cospargete con un’ ultima manciata di parmigiano e un pizzico di pepe e noce moscata. Scusate, ma io ho la fissa di ritoccare il piatto finale a livelli maniacali. Chiedo nuovamente venia. E, indi, mangiate e godetene tutti come sempre !

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sabato 7 gennaio 2012

smoothie al mango e latte di cocco

 

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Cari amanti dei cocktail tropicali … un po’ fuori stagione (ma dipende da dove vi troviate) ci tuffiamo in questa semplicissima ricetta rinfrescante e dalle ammalianti note esotiche (wow mi ha fatto venire voglia nuovamente). E mentre vado a prepararmene un altro, procuratevi i seguenti ingredienti:

dosi per 4 bicchierazzi, considerandolo una nutriente merenda in un afoso pomeriggio estivo:
- 1 Mango grande o 2 piccoli
- 120 ml di Latte di Cocco
- il succo di 1 Arancia grande o 2 piccole
- Ghiaccio a volonta'
- Zucchero a gusto (se il mango e' gia' molto dolce, evitate di diabetizzarvi ulteriormente)
- qualche foglia di Menta fresca per guarnire

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Rifatevi gli occhi con questi mangazzi giganti ! La scelta del mango e’ fondamentale: dunque, evitate quelli troppo duri al tatto, 9 su 10 sono acerbi e parecchio insipidi. Buttatevi, invece, su quelli maturi; generalmente le qualita’ piu’ piccole sono piu’ dolci e succose. Esistono manghi piccolissimi e iperdolci che personalmente non ‘sprecherei’ in uno smoothie, quelli danno il meglio di se mangiati cosi’, nature. Quindi cercate un compromesso, un mango buono ma senza esagerare. Poi, ovviamente, il cocktail e’ vostro, usate un po’ quel che vi pare. Passsate al mixer la polpa del mango con il succo d’ arancia e il latte di cocco (comprate quello in lattina che si trova ormai in tutti i supermercati) e aggiustate di zucchero nel caso il mango non sia particolarmente dolce. Triturate anche il ghiaccio e aggiungetelo allo smoothie. Servite in bicchieri individuali, decorando con una fetta di mango fresco e qualche foglia di menta. Ah, la freschezza e’ assicurata. Bevente e godetene tutti !

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giovedì 5 gennaio 2012

BOCCONCINI DI AGNELLO ROGAN JOSH

 

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Gentili telespettatori, lo so, mi sono fatto desiderare fin troppo a lungo dai pochi rimasti a seguirmi…ma sapete che per me questo blog e’ un puro sfogo per la creativita’ e la fame, di spirito e di stomaco. Ed e’ proprio per questo che mi accingo a dare sfogo a questo agnello rogan josh, delizia indiana relativamente meno conosciuta rispetto ad altri piatti. A proposito di India, ci sono stato per la prima volta pochi mesi orsono e sono rimasto sbalordito. Troppe cose da dire in proposito…dovrete essere pazienti ed attendere il vostro turno. Per adesso, beccatevi questo agnellino:

dosi per 4 persone come piatto unico piuttosto pesantuccio, da accompagnare con pane/riso:
- 600 g di Cosciotto d' Agnello disossato
- 1 cucchiaio di Coriandolo in semi
- 1 cucchiaino di Peperoncino in polvere
- mezzo cucchiaino di Zenzero fresco grattugiato
- 6 chiodi di Garofano
- 3 cucchiai di Burro
- 1 tazza di Yoghurt bianco
- mezzo cucchiaino di Noce Moscata grattugiata
- mezzo cucchiaino di Cardamomo pestato
- 3 cucchiaini di Garam Masala
- un pizzico di Zafferano in polvere
- mezza tazza di Panna fresca
- un pugno di Mandorle tostate in scaglie

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Dunque cari discepoli, prendete il vostro cosciotto o spalla d’ agnello e riducetelo a tocchetti, come per uno spezzatino. Se siete degli stakanovisti come il sottoscritto, pelate e scagliate (no, non fuori dalla finestraaa !!!) le vostre mandorle e tostatele in padella voi stessi finche’ saranno leggermente imbrunite. Se invece andate di fretta e non conoscevate il minatore russo, compratele gia’ scagliate e possibilmente tostate. In una padella antiaderente, poi, tostate insieme il peperoncino e i semi di coriandolo. Toglieteli dal fuoco quando avranno preso un po’ di colore e macinate il tutto senza indugio con il vostro pestello di fiducia (se vi ricordate, il mio e’ un mastodonte da 20 kg a cui sono affezionatissimooo). A questo punto fate sciogliere il burro in una pentola e aggiungetevi zenzero tritato e chiodi di garofano, ponendovi dunque anche la carne che farete rosolare per benino da tutti i lati, aggiungendo dopo un paio di minuti peperoncino e coriandolo tostati. Sentite le mefitiche esalazioni infernali chiamarvi a raccolta per godere dei piaceri della carne ? Siete sul cammino giusto. Aggiungete anche noce moscata e cardamomo e indi (ci mancavi) anche lo yoghurt. A questo punto lasciate cuocere qualche minuto (4-8) e aggiungete una tazza d’ acqua all’ intingolo (che splendida parola, credo di non averla mai utilizzata prima….un minuto di silenzio per lei) e lasciate sobbollire per 1 ora circa. Se utilizzerete il coperchio, il piatto risultera’ piu’ cremoso/liquido, senza coperchio sara’ un po’ piu’ asciutto, ai posteri l’ ardua sentenza. A questo punto, e solo a questo punto, unite il garam masala, che non e’ una tecnica ayurvedica, bensi’ una miscela di spezie indiana alla base di molti piatti deliziosi. Fate sciogliere lo zafferano nella panna e unitela all’ agnello. Slaaab. Fate restringere la salsa a fuoco bassissimo per 2-4 minuti. Togliete dal fuoco e cospargete con le mandorle a scaglie. Mentre vi commuovete alla vista di questo piatto, pensate a come consumarlo. Io suggerisco un semplice riso bianco e l’ immancabile pappadam, ma anche un naan fara’ all’ abbisogna, specie se all’ aglio. Mangiate e godetene tutti e soprattutto, bentornati !

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lunedì 30 maggio 2011

ASPARAGI GRATINATI CON PANCETTA E provolone

 

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Miei cari estimatori, quest’ oggi un piatto piuttosto versatile e veloce da preparare, ma non per questo meno gustoso. L’ ho classificato come contorno o come piatto unico; potete farne l’ uso che preferite. Anche colazione o spuntino pomeridiano non starebbe male, adesso che ci penso….E mentre rimugino su questa esilarante scoperta, beccatevi le formazioni in campo:

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente contorno a cui abbinare del pesce o una carne leggera:
- 2 mazzi di Asparagi (circa 20-24)
- 8 fette di Pancetta fresca
- 1 fetta di Provolone a cubetti (100 g)
- una manciata di Pangrattato
- 1 spicchio d' Aglio
- una manciata di Prezzemolo tritato
- una generosa manciata di Pecorino grattugiato
- Sale, Pepe Nero macinato
- un filo d' Olio extra vergine d' Oliva

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Miei prodi, procedete per prima cosa a pelare gli asparagi come da fotografia: con un pelapatate eliminate la buccia esterna lasciando scoperta la parte piu’ tenera del gambo. Siate piu’ conservativi nella parte alta e dateje dentro alla base dell’ ortaggio, dove il gambo si fa piu’ coriaceo. Bene. Sciacquate i vostri asparagi e sbollentateli 5 minuti in acqua leggermente salata.

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Quando li tirerete fuori dovrebbero avere pressapoco questa faccia: ancora elastici ma non coriacei. A questo punto raggruppateli in mazzetti da 3 e avvolgeteli a spirale con una fetta di pancetta. Glaaab. Preparate una teglia da forno, ungetela e adagiatevi i mazzetti impancettati.

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Tagliuzzate un paio di asparagi e disponete i tocchetti ottenuti sopra i mazzetti. A questo punto, il tocco finale: aggiungete il provolone a pezzetti, pangrattato, pecorino, aglio tritato e prezzemolo e terminate con un filino d’ olio.

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Sluuurp ! A questo punto non vi resta che infornare la vostra bella teglia a 200 gradi per 10-15 minuti, finche’ non si sara’ formata un’ irresistibile gratinatura attorno ai vostri mazzetti di asparagi. Questa versione si presta discretamente ad essere un piatto unico (se abbondante ed accompagnata con del pane), ma puo’ anche fungere da contorno se siete parsimoniosi con bacon e formaggio (che follia !). Servite e mangiatene tutti !!

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sabato 28 maggio 2011

BRACIOLINE DI COPPA E COSTINE CARAMELLATE ALLE CINQUE SPEZIE CINESI

 

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Signore e signori, quest’ oggi vi presento un cult, una leggenda senza uguali. Sto parlando delle fantomatiche e inarrivabili costine caramellate cinesi. Glaab. Solo a rivedere la foto in alto mi si annoda lo stomaco per la fame…con le ultime energie prima di entrare in una crisi d’ astinenza da costine cinesi, vi descrivo come realizzare questo piatto cosmico, facendo, come di consueto, entrare le nostre formazioni in campo:

dosi per 4 persone, considerando che, come le ciliegie, una dozzina tira l' altra:
- 24 Costine di maiale (lo so, sono poche...) e un pezzo di Coppa da 500 g
- 2 spicchi d' Aglio
- 1 cucchiaino di Sale
- 1 pezzetto di Zenzero (diciamo 4-5 cm)
- 2 cucchiai di Salsa di Soia Scura
- 2 cucchiai di Miele
- 1 cucchiaio di Vino di Riso Cinese
- 1 cucchiaio di Salsa Hoisin
- mezzo cucchiaino di 5 Spezie Cinesi (potete fare voi la miscela: procuratevi Anice Stellato,  Cannella, Chiodi di Garofano, Pepe del Sichuan, Semi di Finocchio)

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Se, come il sottoscritto, avete avuto problemi a reperire le 5 Spezie Cinesi, procuratevi le singole spezie sopra indicate e ben rappresentate in questa foto del mio mitico pestello. Maciullatele senza pieta’ fino a farne una polvere aromatica che risvegliera’ i morti, ve lo garantisco. Per le porzioni regolatevi voi, ma io suggerisco un cucchiaino di pepe del Sichuan, uno di semi di finocchio, mezzo di chiodi garofano, 2-3 bastoncini di cannella e 3-4 baccelli di anice stellato.

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Bene, siamo a meta’ dell’ opera. Lavate il pestello ora, asciugatelo e pestellate gli spicchi d’ aglio con il sale (puo’ essere sia grosso che fino, non importa).  In un recipiente mischiate sapientemente tutti gli ingredienti: aglio e sale pestati, zenzero tritato finissimo, salsa di soia, salsa hoisin, miele, vino di riso e la miscela di spezie. Tagliate la coppa in bracioline alte 1 cm e mescolatele con le costine nella marinatura, come da foto:

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Coprite bene la carne con la marinatura, coprite con pellicola e mettete in frigo per una notte. Lo so, e’ la parte piu’ difficile, avete tutto il mio appoggio. Ma dovete fare questo sforzo; il giorno dopo il tutto sara’ ancora piu’ memorabile, garantito.

Il giorno seguente, ormai in preda a spasmi incontrollabili, aprite il frigo e saggiate le ventate aromatiche a pieni polmoni. Ottimo. Ora scaldate il forno a 200 gradi. Preparate una teglia piena d’ acqua calda e sistematela nel forno, al piano inferiore. In alto, quando il forno avra’ raggiunto la temperatura di 200 gradi, stendete delicatamente la carne marinata su una griglia e mettetela a cuocere. Ogni 1o minuti togliete la griglia, rigirate la carne e spennellatela costantemente con la marinata avanzata. In 30-40 minuti dovrebbe essere cotta a puntino; lasciate che la marinatura crei un caramello abbustolito intorno alla carne. Glaaaab, non ce la faccio piu’, devo andare a nutrirmi… Servitele ardenti accompagnate da riso bianco e verdure saltate. Mangiate e godetene tutti alla mia salute !

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sabato 21 maggio 2011

GARGANELLI AL RAGU’ DI VITELLO CON UVETTE E PINOLI

 

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Cari golosoni, il piatto di quest’ oggi e’ piuttosto particolare e sono sicuro che vi lascera’ a bocca aperta, affinche’ possiate mangiarne ancora e ancora e ancora. L’ ho riscoperto in uno dei miei mille libri e devo dire che e’ assolutamente all’ altezza dei palati piu’ esigenti; originale, relativamente a buon prezzo e goloso, questi tenaci garganelli si prestano a qualsiasi evenienza. Ecco lo sapevo, faaameeee ! Va beh dai, pensiamo ad elencare le formazioni in campo … che e’ meglio:

dosi per 4 persone, considerandolo un primo piatto rinforzato a cui associare al massimo un antipastino leggero e un dessert:
- 400 g di Garganelli
- 350 g di Polpa di Vitello tritata
- 1 Carota
- 1 gambo di Sedano
- 1 Cipolla
- 1 tazzina di Marsala
- 40 g di Uva Passa
- 30 g di Pinoli
- 70 g di Burro
- Olio Extra-vergine d'Oliva
- un mazzetto di Maggiorana o Finocchietto selvatico
- Peperoncino
- Sale

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Carissimi, questo piatto non ve lo scorderete facilmente, uomini/donne avvisati, mezzi salvati: per prima cosa rosolate nel burro il soffritto in bella vista della foto in alto. Fatelo rosolare bene finche’ i suoi olezzi si saranno sparsi per tutta la campagna. Indi (mi mancavi vecchio mio) aggiungete la carne trita e continuate a rosolare a fuoco vivo, sfumando con il Marsala. Se necessario (se il soffritto si sta seccando troppo o si attacca), aggiungete una mestolata d’ acqua.

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Fate cuocere il soffritto per 20-30 minuti abbassando il fuoco dopo che avrete versato il Marsala e sfumato. A parte, mettete a mollo l’ uvetta in acqua fredda per qualche minuto per farla rinvenire dal suo sonno profondo. Lavate, asciugate e triturate la maggiorana/finocchietto e aggiungetela al ragu’ con le uvette triturate. Aggiustate di sale e peperoncino e continuate imperterriti a cuocere per altri 10 minuti. A questo punto cuocete i garganelli, scolateli e conditeli con il ragu’ di vitello, spolverizzando ancora con qualche fogliolina aromatica e condendo con i pinoli. Glaaab !Saltate la pasta per 1 minuto in una padella per far si’ che il condimento si amalgami (che paroloni oggi…) bene. Madonna santa sto svenendo solo a scrivere queste cose…. Servite e godetene tutti come di consueto …

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sabato 14 maggio 2011

CIOCCOLATA CALDA AL GIANDUIA

 

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Carissimi, chi di noi sentendo la parola ‘cioccolata calda’ non è riportato con la mente a un’ epoca in cui non esistevano preoccupazioni, non esistevano problemi, tutto era più bello e divertente e ogni cosa aveva un sapore molto più vero ? Beh, che ci crediate o no, questo è ancora l’ effetto che mi fa bere una cioccolata calda bella densa e ricca, meglio se preparata artigianalmente, e meglio ancora se davanti a un caminetto d’ inverno. Eh, i sapori di una volta ! Impareggiabili ! E con un sospiro nostalgico andiamo a vedere come preparare questa ghiottoneria senza precedenti. Che entrino in campo le formazioni !!  

dosi per 2 cioccolate, considerandolo un dessert piuttosto mattonellico, perfino per il sottoscritto:
- 75 g di Gianduiotti (glaaab!) a pezzetti
- 1 cucchiaino di Zucchero (potete anche evitarlo visto che i Gianduiotti sono gia' zuccherati)
- mezza bustina di Vanillina per dolci
- 30 cl di Latte fresco
- 15 cl di Panna liquida
- per decorare: ciuffetti di Panna Montata e scaglie di Cioccolato/Gianduiotto

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Cari fanatici della cioccolata, procedete come indicato: fate sciogliere i gianduiotti a bagno maria in una casseruolina. Versate lentamente il latte e cominciate a mescolare, quindi il resto degli ingredienti, sempre mantenendo la cioccolata cremosa ed evitando i grumi. A parte frustate la panna (povera !) e create qualche ciuffo di panna montata, adagiandolo dolcemente sulla superficie lasciva della cioccolata. Terminate di decorare con scaglie di cioccolato e servite bollente. Glaaab …… fatemi sapere poi se e’ stata di vostro gradimento. Godete e mangiatene tutti come sempre !

domenica 13 febbraio 2011

INVOLTINI PRIMAVERA AL POLLO, FUNGHI E GERMOGLI DI BAMBU’

  IMG_1054 Eh sì miei signori, a dispetto del nome, i famigerati involtini primavera funzionano anche nella stagione invernale. Sono un ottimo companatico scambiando due chiacchiere con degli amici davanti a un buon cocktail, prima di buttarsi nel vivo di una cena coi fiocchi. Non spaventatevi se per 2 persone vi finiscono gli involtini e voi avevate seguito le dosi per farne 48; questo è assolutamente normale, altro che ciliegie … con gli involtini primavera ognuno ne tira altri 16 !! Andiamo ad elencare la formazione in campo:

dosi per 24 involtini, più o meno la mia merenda quotidiana ...
- 24 fogli di Carta di Riso, altrimenti nota come Pasta per Involtini Primavera (si trova sia fresca che surgelata in negozi asiatici)
- 3 Funghi Cinesi secchi
- 150 g di Petto di Pollo a listarelle
- 2 Cipollotti tritati
- 4 Germogli di Bambù tritati
- 150 g di Germogli di Soia
- 1/2 Peperone Rosso
- 1 cucchiaio di Salsa di Soia
- 1/2 cucchiaino di Zucchero
- Olio per friggere

Dunque signori. Cominciamo con il ripieno. Mettete a mollo i funghi cinesi secchi in acqua bollente per 5 minuti finche’ si saranno ammorbiditi. Eliminate il gambo duro e tritateli a listarelle. Tritate anche il pollo, i cipollotti, il peperone e i germogli di bambù e saltate il tutto in padella con qualche cucchiaio d’ olio, finche’ il pollo non sarà bianco. Alla fine aggiungete i germogli di soia, la salsa di soia e lo zucchero, cuocete qualche altro minuto e togliete dal fuoco. A questo punto dovreste già sentire vampate ammalianti giungere alle vostre narici; voi non vi distraete che ora arriva la parte più delicata. Mettete su un ripiano da lavoro un foglio di pasta, con un vertice rivolto verso di voi. Seguite le fotografie di seguito per aiutarvi un poco. Mettete 2 cucchiaini di ripieno vicino al vertice del quadrato di pasta, ripiegate i due vertici laterali verso l’ interno e ripiegate anche il vertice in basso verso l’ interno, tipo busta delle lettere.

IMG_0788 IMG_0790 IMG_0791Quindi arrotolate l’ involtino su se stesso, a dargli la caratteristica forma a involtino per l’ appunto, come da fotografia. A questo punto, se tutto è andato liscio, dovreste avere la cucina invasa di piccoli salsicciotti colorati che vi squadrano con ardore di essere fritti. E voi non vedete l’ ora di farlo, naturalmente ! Un paio di accorgimenti importanti: queste son cose che i libri non ti insegnano….sono il frutto di centinaia e centinaia di involtini alle spalle. Un vero e proprio patrimonio dell’ umanità. Accorgimento numero uno: il ripieno deve essere quanto più possibile asciutto. Fate addensare bene la salsa nella parte finale della cottura. Accorgimento numero due: sarebbe meglio riempire un involtino per volta e friggerlo direttamente. In questo modo si evita che la pasta si inumidisca eccessivamente, finendo per rompersi durante la frittura. Se avete seguito questi due accorgimenti potete passare a friggere delicatamente gli involtini nell’ olio bollente. Una volta terminato, accompagnateli con salsa chili dolce o con salsa satay (no, ancora non ve lo dico cos’ è, lo scopriremo nella prossima puntata) e servitene e godetene tutti !

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PATATE AL CURRY CON POMODORI

 

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Miei cari, non mi capita spessissimo di cucinare piatti prettamente vegetariani, quindi vi segnalo la ricetta di oggi affinché non vi sfugga qualora abbiate in mente un contorno gustoso, salutare e, per l’ appunto, privo di carni. Senza perdersi in chiacchiere, andiamo ad elencare subito la formazione in campo:

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente contorno:
- 4 Patate grandi
- 2 Cipollotti
- 2 Spicchi d' Aglio
- 1 cm di Zenzero
- 1 Peperoncino Verde piccante
- 2 cucchiai di Burro
- 4 Pomodori di medie dimensioni
- 1 Bastoncino di Cannella
- mezzo cucchiaino di Semi di Senape
- 1 cucchiaio di Garam Masala (miscela di spezie indiana reperibile nei negozi specializzati)
- 1 Baccello di Cardamomo aperto
- mezza tazza di Panna da cucina
- Succo di Limone

Per prima cosa, carissimi, pelate le patate e bollitele in acqua leggermente salata. Nel vostro pestello di fiducia pestellate a dovere i cipollotti tritati, il peperoncino (privatelo dei semi per rendere più indulgente il vostro curry di patate), l’ aglio e lo zenzero tritati, fino ad ottenere una pasta dall’ aroma pungente. Nel frattempo tagliate i pomodori a cubetti e lasciate scolare la seme e l’ acqua di vegetazione acidula. Fate soffriggere nel burro la pasta precedentemente pestellata e aggiungetevi i pomodori e tutte le spezie. Fate soffriggere per qualche minuto e aggiungetevi la panna, abbassando la fiamma. Aggiungete anche le patate a pezzetti e terminate la cottura per altri 3-4 minuti. Ecco, le vostre belle patate al curry sono pronte ! Potete accompagnarle con del riso in bianco, dei naan e, se volete, un secondo a base di manzo o agnello. Sluuurp ! Mangiate e godetene tutti come sempre !

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