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domenica 3 novembre 2013

SCALOPPE DI VITELLO CON CAROTE ED ERBA CIPOLLINA

 

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Miei prodi cuochi fai da te, quest’ oggi vi suggerisco una ricetta che ho esumato da una delle riviste che più ho a cuore e che la fanno da padrone nella mia biblioteca. Nel suddetto articolo, si tratta di come trasformare una semplice fettina di vitello in un secondo piatto succulento e, perché no, originale. Tra tutti gli altri metodi di preparazione, oggi vi propongo quest’ abbinamento inusuale ma mooolto saporito che vede protagoniste le carote e l’ erba cipollina e che vi invito a provare immediatamente. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un ricco secondo piatto a cui abbinare un antipastino di carne o un dessert:
- 4 Scaloppe di Vitello da 200 g l' una
- 125 ml di Panna
- un cucchiaio o due di Curry in polvere
- 400 g di Carote fresche
- qualche stelo d' Erba Cipollina
- 1 Cipolla piccola
- una tazza di Farina
- 50 g di Burro
- Sale
- Pepe Nero macinato

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Ecco alcuni dei protagonisti di questa ricetta: le carote sceglietele possibilmente sottili, come quelle che della fotografia. In questo modo saranno più graziose esteticamente. Per il curry, non volevo fare pubblicità alla Merwanjee Poonjlajee & Sons, ma il messaggio é: comprate un curry buono, preferibilmente fatto in India o da voi a partire dalle spezie primigenie (andate nell’ antico post del curry forte di maiale per avere un’ idea di come si possa preparare). Detto questo, prendete le vostre fettazze di vitello, appiattitele con un batticarne, asciugatele, salatele e pepatele. Qualora fossero troppo grandi, suddividete ogni scaloppa in due parti. Indi, infarinate le fette di carne e fatele rosolare nel burro assieme alla cipolla tritata.

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Glaab ! Ci siamo quasi. Fate bollire per pochi minuti in acqua leggermente salata le carote pelate e tagliate a fettine (se carote grandi) o a tocchetti (se carote piccole). Scolatele cotte ma ancora al dente. Tornate nella padella con il vitello. Una volta rosolate tutte le fette (fate questo mestiere con un po’ di fettine alla volta o avreste bisogno di una padella delle dimensioni dell’ Oceano Atlantico), rimettetele in padella tutte insieme e fatele cuocere a fuoco basso con la panna. Aggiungete il curry e fate restringere ed amalgamare la salsa. Ariglaab ! Aggiustate di sale se necessario.

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Fate cuocere per circa 5-10 minuti, e verso fine cottura aggiungete le carote, mescolando bene per far insaporire il tutto. Servite immediatamente nei piatti, il tutto ben caldo, con una generosa manciata d’ erba cipollina tritata finemente. Mangiate e godetene tutti !

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domenica 6 maggio 2012

STINCO GLASSATO ALL’ ARMAGNAC

 

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Miei prodi seguaci, ecco una ricetta che lessi anni e anni fa su una rivista di cucina e che vi voglio proporre quest’ oggi, in un’ uggiosa giornata olandese (nel frattempo mi ero trasferito in Olanda, ve l’ avevo detto ? Mmm…mi sa di no O_o). Già perché niente ti tira su il morale più di un sano stinco al forno fatto come Dio comanda. Questa ricetta è particolarmente gustosa in quanto si provvede a formare una crosticina glassata sulla carne e ad accompagnare il tutto con una salsa mozzafiato. Vi ho fatto venire fame ? Allora elenchiamo le formazioni in campo, perdinci bacco !

dosi per 4 persone considerandolo un secondo piatto corposo degno di un bis e un tris:
- 2 Stinchi di Maiale precotti (in alternativa potete provare con quelli crudi)
- un bicchiere di Vino Bianco
- un bicchierino di Armagnac (un tipo di Brandy originario della Guascogna)
- 2 cucchiai di Miele
- la Scorza di un' Arancia
- qualche Chiodo di Garofano
- 1-2 cucchiaini di Curry in polvere
- 1 cucchiaio di Senape dolce
- mezzo cucchiaino di Paprika dolce
- 1 cucchiaino di Fecola
- un pezzettino di Zenzero fresco
- Sale
- Pepe Nero in grani

Dunque, se usate uno stinco precotto come ho fatto io, estraetelo dal sacchetto, lavatelo ed eliminate la gelatina che lo ricopre qua e là. Mettetelo dunque in una casseruola in forno a 200 gradi bagnandolo costantemente con del vino bianco per mantenerlo umido. In tutto fatelo cuocere almeno una quarantina di minuti. A parte preparate la salsa killer (perché’ è troppoooo buonaaaa) grattugiando lo zenzero fresco e mescolandolo con paprika, curry e pepe macinato. In una ciotolina a parte fate sciogliere e amalgamare il miele, la senape e l’ Armagnac; grattugiateci dentro la scorza d’ arancia e unite e mescolate le altre spezie precedentemente preparate. Dopo circa 20 minuti di cottura, tirate fuori gli stinchi dal forno e infilatevi una manciata di chiodi di garofano in profondità. Dunque spennellate con la salsa preparata e rimettete in forno. Ogni 5-10 minuti tirate fuori gli stinchi, rigirateli e spennellateli di continuo affinché si formi la glassa. Quando gli stinchi saranno cotti a puntino, tirateli fuori, filtrate la salsa in eccesso e fatela addensare in un pentolino scaldato, aggiungendo un po’ di fecola di patate. Potete accompagnare lo stinco con delle ottime patate al forno per esempio, o qualsiasi altro contorno vi venga in mente. Variante: potete glassare allo stesso modo altri tipi di carne, perché non provare per esempio con un bel blocco di prosciutto cotto o spalla di maiale ? Beh, servite tutto bello caldo e godetene tutti !

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domenica 13 febbraio 2011

PATATE AL CURRY CON POMODORI

 

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Miei cari, non mi capita spessissimo di cucinare piatti prettamente vegetariani, quindi vi segnalo la ricetta di oggi affinché non vi sfugga qualora abbiate in mente un contorno gustoso, salutare e, per l’ appunto, privo di carni. Senza perdersi in chiacchiere, andiamo ad elencare subito la formazione in campo:

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente contorno:
- 4 Patate grandi
- 2 Cipollotti
- 2 Spicchi d' Aglio
- 1 cm di Zenzero
- 1 Peperoncino Verde piccante
- 2 cucchiai di Burro
- 4 Pomodori di medie dimensioni
- 1 Bastoncino di Cannella
- mezzo cucchiaino di Semi di Senape
- 1 cucchiaio di Garam Masala (miscela di spezie indiana reperibile nei negozi specializzati)
- 1 Baccello di Cardamomo aperto
- mezza tazza di Panna da cucina
- Succo di Limone

Per prima cosa, carissimi, pelate le patate e bollitele in acqua leggermente salata. Nel vostro pestello di fiducia pestellate a dovere i cipollotti tritati, il peperoncino (privatelo dei semi per rendere più indulgente il vostro curry di patate), l’ aglio e lo zenzero tritati, fino ad ottenere una pasta dall’ aroma pungente. Nel frattempo tagliate i pomodori a cubetti e lasciate scolare la seme e l’ acqua di vegetazione acidula. Fate soffriggere nel burro la pasta precedentemente pestellata e aggiungetevi i pomodori e tutte le spezie. Fate soffriggere per qualche minuto e aggiungetevi la panna, abbassando la fiamma. Aggiungete anche le patate a pezzetti e terminate la cottura per altri 3-4 minuti. Ecco, le vostre belle patate al curry sono pronte ! Potete accompagnarle con del riso in bianco, dei naan e, se volete, un secondo a base di manzo o agnello. Sluuurp ! Mangiate e godetene tutti come sempre !

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martedì 28 dicembre 2010

BUCATINI PANNA, SALMONE AFFUMICATO E CURRY DOLCE


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Cari amici, ecco una di quelle sere in cui non avevo particolarmente voglia di cucinare, però la voglia di una pasta panna e salmone vecchia maniera c’era eccome. E siccome avevo voglia di renderla un po’ più esotica, ecco che ne è nata questa versione alla Gola Peccato Preferito, che spero apprezzerete di buon grado. Vista la quantità di salmone affumicato che circola sotto Natale nei supermercati (anche a prezzi stracciatissimi), credo che sia il primo ideale per vivere le feste con quel tocco di brio che ci vuole. E allora, come sempre, bando alle ciance e che entrino in campo le formazioni !!!
dosi per 4 persone, considerandolo un gustoso primo piatto a cui abbinare un leggero secondo:
- 500 g di Bucatini
- 150 g di Salmone Affumicato
- 200 ml di Panna
- 2 cucchiaini di Curry Dolce
- 2 cucchiaini di Curcuma in polvere
- un rametto di Timo o Aneto fresco
- due Scalogni
- un bicchierino di Vino Bianco
- Olio extra-vergine d' Oliva
- Sale, Pepe Nero in grani
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Dunque miei prodi, tritate gli scalogni e tagliate il salmone affumicato a listarelle. Soffriggete il tutto in due o tre cucchiai d’ olio d’ oliva a fuoco medio. Spolverizzate con il timo o l’ aneto, l’ erba che preferite. Dopo un paio di minuti alzate la fiamma e sfumate con il vino bianco a fuoco vivo e aggiustate di sale e pepe. Fate evaporare il vino e aggiungete le spezie. Togliete quindi dal fuoco e mettete a cuocere i bucatini: quando la pasta sarà pronta, scolatela e aggiungetela alla padella con il condimento, aggiungendo anche la panna e mantecando per 2 minuti a fuoco basso. La panna non deve cuocersi, o si rapprenderà: lasciatela cremosa. E adesso, come sempre, mangiate e godetene tutti !!!   
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venerdì 24 dicembre 2010

SATAY DI POLLO CON SALSA DI ARACHIDI E CIPOLLOTTO

 

IMG_2575 Un minuto di silenzio per cortesia: questa volta non è uno scherzo ! Data l’ occasione speciale del Natale, sto per condividere con voi il mio asso nella manica, la ricetta che ha già mietuto svariate decine di vittime nella sola Milano, l’ unica ricetta a ricevere l’ onore di una citazione nella mia descrizione della colonna laterale del blog, la ricetta che strappa lacrime come un romantico film in bianco e nero d’ altri tempi (per la bontà e la esuberante quantità di cipolla che contiene O_o)… insomma La Ricetta per antonomasia ! Ma non potevo che parlare del satay di pollo in salsa di arachidi !!! Un altro minuto di silenzio già che ci siamo ……… ok ora possiamo cominciare. Trattasi della prelibatezza più tipica del sud-est asiatico, ne esistono infinite versioni che utilizzano più o meno tutti i tipi di carne esistenti. Nella sola Indonesia, patria del satay, se ne fanno perfino con frattaglie di pollo O_o. A parte casi particolari, si consumano con una deliziosa salsa a base di arachidi e spezie, che andremo  a preparare con le  nostre manine. Da quando li scoprii, ormai svariati anni orsono non ne posso più fare a meno. E’ da allora che sono alla ricerca di una comunità di recupero per disintossicarmi dalla satay-dipendenza, ma non ci sono ancora riuscito O_o. E mentre la ricerca continua…andiamo ad elencare le formazioni in campo !!

dosi per 4 persone, considerandolo un antipasto o un secondo piatto con la tragica peculiarità delle ciliegie: non potrete dire basta...
- 400 g tra Sottocosce e Petto di Pollo
- 5 Scalogni tritati
- 2 steli di Citronella tritati
- mezzo cucchiaino di Peperoncino in polvere
- 1 cucchiaio di Curcuma in polvere
- 2 cucchiai di Coriandolo in grani
- mezzo cucchiaino di Sale
- 2 cucchiai di Zucchero
- 2 spicchi d' Aglio
- 2 cucchiai d' Olio d' Arachidi
- poca Salsa di Soia
- poco Olio di Sesamo
- poco Succo di Lime
- Spiedini di Bambù

PER LA SALSA DI ARACHIDI
- 100 g di Arachidi tostate ma non salate
- 3 Cipollotti tagliati
- 2 cucchiaini di Salsa di Soia Scura
- 1 cucchiaio di Miele
- 1 cucchiaino di Curry in polvere
- 1 cucchiaino di Cumino in polvere
- mezzo cucchiaino di Coriandolo in polvere
- 2 spicchi d' Aglio
- 1 tazza d' Acqua

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Per prima cosa, come da foto, pestellate finemente zucchero, sale, curcuma, peperoncino e semi di coriandolo. Indi, passate al mixer scalogni, aglio tritato e citronella tritati. Aggiungete le spezie lavorate al composto di scalogni e allungate con 2 cucchiai d’ olio d’ arachidi. Se tutto è andato come previsto, davanti a voi dovrebbero sprigionarsi aromi difficili da descrivere, e che potrebbero causare in voi spossatezza, senso di vertigini e allucinazioni (azz…spero di non essere preso sul serio qui O_o…il tutto era un modo colorito ed ironico per dire che il profumo sarà accattivante !!). Tagliate il pollo a pezzetti, rigiratelo bene nella marinata e lasciatecelo per una notte intera in frigorifero. Lo so, amici miei, questa è la parte complicata della faccenda, in cui realmente si vede di che stoffa è fatto un uomo.

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Nel frattempo potrete distrarvi preparando la salsa d’ arachidi con cui accompagneremo i satay. Passate al mixer tutti gli ingredienti che ci sono in alto nella sezione ‘PER LA SALSA DI ARACHIDI’ e ricordatevi di sgusciare gli arachidi prima di mixarli O_o. Una volta ottenuto un composto piuttosto omogeneo e che emanerà i profumi dell’ Inferno e del Paradiso messi insieme, fatela cuocere 5 minuti a fuoco basso in una casseruolina. Potete preparare la salsa in anticipo e metterla in frigo coperta con pellicola; durerà qualche giorno senza problemi.

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Il giorno dopo, un’ ora prima di divorare i vostri satay, mettete gli stecchini di bambù a mollo in acqua per mezzora. Questo farà sì che non si brucino in forno. Scolateli, infilateci su 4-5 pezzi di pollo su ognuno e grigliateli in forno caldissimo per 10 minuti. Ogni tanto rigirateli e spennellateli con una mistura di salsa di soia, succo di lime e olio di sesamo. Serviteli caldi come le fiamme degli Inferi accompagnati dalla salsa d’ arachidi riscaldata.  Glaab ! Mangiate e godetene tutti come sempre !!

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BUON NATALE A TUTTI !! E non abbuffatevi troppo …. ;)

mercoledì 22 dicembre 2010

BOCCONCINI DI POLLO, MELANZANE E CIPOLLOTTO AL CURRY THAILANDESE

 

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E’ da parecchio tempo che non vi proponevo un curry. A dir la verità, l’ occasione che ha fatto l’ uomo ladro in questo caso è stata l’ acquisto del pestello più grande che abbia mai avuto in vita mia. E’ un mastodonte di pietra di una decina di kg in pietra ofiolitica verde di cui vado particolarmente orgoglioso. Mia madre appena l’ ha visto mi ha preso per un pazzo psicolabile. In realtà la mia simbiosi con il pestello è qualcosa di cui sono molto geloso. Osservare la trasformazione degli ingredienti sotto i colpi incessanti del tuo mortaio che con saggi movimenti li maciulla, li rigira, li lavora, li amalgama non ha eguali. E qual miglior modo per inaugurare il mostro verde che un sapiente curry ottenuto da una decina tra spezie e radici, tutte da pestellare senza pietà ?? Come spesso accade, per eseguire questo curry avrete bisogno di molti ingredienti insostituibili, ma non scoraggiatevi: lista della spesa alla mano andate in un negozio di alimentari asiatici ben fornito e fate incetta di spezie ! E allora andiamo ad elencare la formazione in campo !

dosi per 4 persone, considerandolo un gustoso piatto unico se accompagnato da riso bianco, focaccine o un antipastino:
- 500 g tra Sottocosce e Petto di Pollo
- 500 g di Melanzane
- 4 Cipollotti
- 250 ml di Latte di Cocco
- 125 g di Brodo di Pollo
- 4 Foglie di Lime Kaffir
- 3 cucchiaini di Zucchero di Palma
- 2 cucchiai di Salsa di Pesce
- 2 cucchiai di foglie di Menta Vietnamita o Basilico Thailandese (facoltativo, se ci riuscite, BRAVI !)

PER LA PASTA DI CURRY ROSSO
- 2 Scalogni
- un pezzetto di Galangal tritato
- 1 stelo di Citronella
- Pasta di Gamberetti
- 1 cucchiaino di Curcuma in polvere
- 6 Peperoncini Rossi secchi se avete i pompieri vicino casa, soltanto 2 qualora doveste arrangiarvi da soli
- 2 cucchiai di Radice di Coriandolo (si trova attaccata agli steli di coriandolo fresco)
- 1 cucchiaio di Aglio tritato
- 1 cucchiaio di Coriandolo in polvere
- 2 cucchiaini di Cumino in polvere
- 2 cucchiaini di Paprika dolce
- 1 cucchiaino di Sale
- 1 cucchiaino di Pepe Nero in grani
- 2 cucchiaini di Pasta di Gamberetti (si trova nei migliori negozi di alimentari asiatici)

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Non terrorizzatevi per gli ingredienti: sono tanti ma economici e facilmente reperibili in un negozio ben fornito ! Dunque, per prima cosa tagliate le melanzane a cubetti piuttosto grossolani, cospargetele di sale e lasciatele spurgare come sempre per almeno una mezzoretta. Nel frattempo tagliate il pollo a tocchetti e saltatelo a fuoco vivo in un wok con l’ olio d’ arachidi. Se il pollo è tanto, saltatene un paio di manciate alla volta, altrimenti non si rosolerà a dovere. Mettete il pollo da parte, scolate le melanzane, asciugatele e saltatele nello stesso wok insieme ai cipollotti affettati. Dopo 3-4 minuti rimettete il pollo nel wok insieme alle melanzane e ai cipollotti e aggiungete 2-3 cucchiai di pasta di curry thai. Per prepararla, fate come segue: tritate tutti gli ingredienti in un mixer ! Ok un paio di consigli: usate i peperoncini con parsimonia, eliminando, o limitando i semi interni potrete avere un curry meno piccante. Se usate i peperoncini secchi fateli rinvenire 10 minuti in acqua bollente. Man mano che mixate la pasta di curry verificatene la piccantezza, e, se necessario, aggiungete un cucchiaio d’ acqua.

IMG_2524 La vostra pasta di curry è pronta !!!! Usatene 2-3 cucchiai da aggiungere al pollo nel wok, e, se ve ne avanza, congelatela: potrete usarla già congelata e pronta per l’ uso per il prossimo curry. Un minuto dopo aver aggiunto la pasta di curry, aggiungete anche il latte di cocco, il brodo di pollo, lo zucchero di palma, la salsa di pesce e le foglie di lime kaffir. Fate cuocere venti minuti finche’ pollo e melanzane siano di vostro gradimento. Se siete stati tanto fortunati o abili nel trovarle, decorate con foglie di basilico thai o menta vietnamita. Servite come sempre con del riso al vapore (se siete sufficientemente invasati come il sottoscritto servitelo in noci di cocco svuotate :D) e ….. Sluuurp….mangiate e godetene tutti, come sempre almeno il giorno dopo averlo preparato, affinché si insaporisca a dovere !!!!

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domenica 7 novembre 2010

VERMICELLI DI RISO CON POLLO, CIPOLLOTTI E GERMOGLI DI SOIA

 

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Buon Compleanno Blog !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Ebbene sì, nonostante la lunga pausa di qualche mese siamo comunque riusciti ad arrivare ad un anno di blog. Una piccola soddisfazione personale e un grazie a quelli che mi seguono e che mi invogliano, dandomi l’ ispirazione per scrivere. Eh già. E dopo un sospiro poetico, ributtiamoci tra i fornelli. Quest’ oggi vi presento uno dei miei cavalli di battaglia con cui ho steso orde di amici affamati. Trattasi di una ricetta di tagliatelle asiatiche a base di riso che troverete di vostro gradimento, ci scommetto i baffi !  Questa ricetta viene da Singapore per essere esatti, ma ve ne sono di più o meno simili in tutto il continente asiatico. I vermicelli in questione sono ricavati dall’ amido del riso, ma ve ne sono anche a base di soia, con consistenza leggermente diversa. Non spaventatevi tirandoli fuori crudi dal sacchetto; al tatto vi sembrerà di mangiare della plastica, a giudicare dalla consistenza e dal colore trasparente. Abbiate fede nel sottoscritto. Si trasformeranno come una farfalla in una splendida creazione da divorare. Tirate fuori il vostro wok ed elenchiamo la formazione in campo !!

dosi per 4 persone, considerandolo un primo piatto relativamente leggero a cui abbinare gustosi antipastini orientali o un buon piatto di curry
- 300 g di Vermicelli di Riso
- 2 Carote
- 3 Cipollotti
- 3 Gambi di Sedano
- 100 g di Germogli di Soia
- 300 g di Petto di Pollo
- 2 spicchi d' Aglio
- 2 cucchiaini di Zenzero fresco grattugiato
- 60 ml di Salsa di Soia
- 60 ml di Salsa d' Ostriche
- 2 cucchiai di Curry dolce o leggermente piccante in polvere
- Olio di Sesamo

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E su questo bel primo piano delle verdure coinvolte in questa ricetta, passiamo a vedere il procedimento: per prima cosa prendete i vermicelli di riso e annegateli in acqua fredda per mezzora. Indi (eh eh) tagliate il filetto di pollo a listarelle e mettetelo a marinare in una ciotola con l’ aglio tritato, lo zenzero fresco grattugiato, 2 cucchiai di salsa di soia e 1 di salsa d’ ostriche. Lasciatelo marinare anch’ esso una mezzoretta. Nel frattempo la fase più penosa della ricetta: tagliate in diagonale i cipollotti e a fiammifero le carote e le coste di sedano. Se avete una diavoleria meccanica per realizzare quest’ impresa, tanto meglio per voi. Altrimenti mettete in preventivo quelle 5-6 ore a tagliuzzare come dei certosini. No scherzo, non ci vorrà così tanto, però abbiate un po’ di sana pazienza e magari qualche collaboratore dotato di pollice opponibile per maneggiare il coltello. Fatto questo grosso modo sarà ora di togliere la pasta dall’ acqua. Stendetela ad asciugare su uno strofinaccio pulito. Togliete anche il pollo dalla marinata e con la sua salsina rosolatelo in una padella con l’ olio di sesamo, come dettato dalla seguente foto:

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Quando il pollo si è colorato un po’ aggiungete carote, sedano e metà dei cipollotti e continuate a cuocere a fiamma viva. Insaporite con il curry e continuate abbassando la fiamma. A questo punto aggiungete i vermicelli di riso (tagliateli a metà con delle forbici se sono troppo difficili da gestire e da mescolare), il resto delle salse, i germogli di soia e l’ altra metà dei cipollotti. Rivoltate bene sul fuoco, assicurandovi che i vermicelli si mescolino bene al condimento (operazione non semplicissima); vi sarà più facile quanto più grande sarà la padella (o meglio ancora wok) che state utilizzando. Fatto questo miei cari, potete impiattare o inciotolare come ho fatto io e … mangiate e godetene tutti !

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lunedì 18 gennaio 2010

curry thailandese di gamberi al latte di cocco

 

IMG_0963 Cari lettori, oggi andiamo a descrivere uno dei miei piatti forti (perché, gli altri giorni cosa facciamo ??): il curry tailandese di gamberi . Trattasi di un curry dolce e profumato, piacevolmente piccantino. La dolcezza è data dal largo utilizzo del latte di cocco e dello zucchero di palma, il profumo è invece dato dall’ utilizzo di molti ingredienti aromatici piuttosto particolari che potrete rinvenire in negozi di alimentari asiatici ben forniti. Se la foto che ho fatto stuzzica il vostro palato, bene ! Andate avanti a leggere. Che ne dite ? Elenchiamo la formazione in campo ? Non vi intimorite, in un negozio di alimentari asiatici ben forniti potrete trovare tutte queste cose:

dosi per 4 persone, considerandolo un piatto unico leggero a cui abbinare un bell'antipasto corposo
- 750 g di Gamberi di medie dimensioni con guscio
- 400 ml di Latte di Cocco
- 4 Foglie di Lime Kaffir
- 1/2 cucchiaino di Scorza di Lime grattugiata
- 2 cucchiai di Salsa di Pesce
- 2 cucchiaini di Zucchero di Palma
- 6 Peperoncini secchi e privati dei semi
- 2 Scalogni tritati
- 2 cucchiai di Radice di Coriandolo tritata
- 1 cucchiaio di Aglio tritato
- 1 cucchiaio di Galangal tritato
- 1 cucchiaio di Coriandolo in polvere
- 2 cucchiaini di Cumino in polvere
- 2 cucchiaini di Pasta di Gamberetti
- 2 cucchiaini di Paprika
- 1 cucchiaino di Sale fino
- 1 cucchiaino di Pepe Nero in grani
- 1 cucchiaino di Curcuma in polvere
- 1 stelo di Citronella tritato

Miei prodi ! Pescate circa 750 g di gamberi, poi remate a dritta con olio di gomito, sfruttando la benevolenza di Eolo, fino a raggiungere le sacre sponde. O, se preferite, andate al supermercato a comprarli. Detta la cretinata delle 16.26, accingiamoci a descrivere il procedimento per questo piatto di sicuro successo e di semplice realizzazione. Sgusciate i gamberi lasciandovi le code attaccate; sebbene questo rappresenti una scocciatura al momento di mangiarli, lasciar le code attaccate aggiungerà un impagabile sapore di mare alla salsa che ci accingiamo a preparare, nonché dare un effetto scenico piuttosto appariscente al piatto. Quindi prendete i seguenti aromi: peperoncini, scalogni, coriandolo in radice e polvere, aglio, galangal, cumino, pasta di gamberetti, paprika, sale, pepe, curcuma e citronella e omogeneizzate il tutto in un mixer elettrico (lasciate stare il mortaio per una volta, sarebbe impiccioso…). Dovreste ottenere una pasta di spezie estremamente profumata e inebriante. Se il mixer fa fatica a mixare bene aggiungetevi qualche goccia d’ acqua o d’ olio e continuate finche’ la pasta non raggiunge una certa omogeneità. In una padella grande o un wok (ovvero la padella cinese dai bordi alti) scaldate metà del latte di cocco a fuoco medio e incorporatevi 2-3 cucchiai della pasta di spezie precedentemente ottenuta. La pasta di spezie che avanza la potete congelare e usare congelata per il prossimo curry. In effetti le persone lungimiranti preparano quintalate di pasta di curry per averla pronta congelata per quando serve, senza perdere tempo a prepararla di volta in volta. Fate vobis. Aggiungete  i gamberi nella padella e cuocete per 5 minuti. A questo punto aggiungete il restante latte di cocco con altrettanta acqua, le foglie di lime kaffir, la salsa di pesce, lo zucchero di palma e la scorzetta di lime grattugiata, continuando a cuocere finche’ la salsa non si riduce un poco (15-20 minuti). Non dimenticate come sempre che i curry sono più concentrati e saporiti se scaldati 1-2 giorni dopo la prima cottura in modo tale da dare alle spezie il tempo necessario per sprigionare il loro sapore. Servite con del riso al cocco (v.ricetta del curry di maiale) e godetene tutti quanti, fino all’ ultimo gamberetto.

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mercoledì 25 novembre 2009

CURRY FORTE DI MAIALE E CIPOLLE

DSCN4506 Eccoci qua ad introdurre la mia prima ricetta asiatica. Si tratta di un classico curry di maiale molto aromatico con una selezione di spezie piuttosto ampia come potrete vedere. Dunque, essendo la prima, vale la pena fare una piccola introduzione doverosa. Dicasi curry: miscela di una marea di spezie dai nomi impronunciabili e molte delle quali di non semplicissimo reperimento. Spiegazione seria: un curry è effettivamente una miscela indiana di tantissime spezie molto diverse fra loro. Cambiando i rapporti tra questi diversi aromi e scegliendone alcuni piuttosto che altri si ottengono miscele di curry più o meno dolci, speziate, piccanti, amarognole, tutte ugualmente irresistibili. Molte persone cucinano piatti di curry aggiungendo semplicemente alla carne o al pesce qualche cucchiaino di curry in polvere che si trova in qualsiasi supermercato. E’ un inizio, ma vi renderete presto conto che fare da voi la miscela in PESTELLO non avrà alcun paragone in termini di ricchezza di gusto. Può darsi che molte delle spezie o ingredienti che vedrete elencati di seguito vi siano sconosciuti. Non temete; mi successe la stessa cosa la prima volta che mi cimentai in un curry indiano. La prima volta dovrete fidarvi. Andate in un negozio ben fornito di alimentari asiatici e comprate le spezie. Imparerete presto a distinguerle nella forma, nel colore e nel profumo e a padroneggiarle in cucina. Presto scriverò un post per aiutarvi a districarvi nel magico mondo delle spezie. Spero sarà di vostro gradimento. E adesso, buttiamoci in questo curry saporito …

dosi per 4 bocche da sfamare, considerandolo un piatto unico accompagnato da riso, sambal e del naan (no non sono impazzito, ve lo spiego dopo cosa sono)
- 1.5 Kg di Coscia di Maiale (usate un taglio non troppo asciutto, con un po' di grasso intramuscolare, in modo tale che la carne risulti più succosa)
- 2 cucchiai di Succo di Limone
- 2 cucchiaini di Scorzette di Limone grattugiate
- 4 cucchiaini di Zucchero di Canna
- 2 cucchiai di Salsa di Soia
- 4 cucchiai di Olio di Senape
- 4 cucchiaini di Olio di Sesamo
- 4 Spicchi d'Aglio schiacciati
- 3 cucchiai di Zenzero fresco grattugiato
- 1 stelo di Citronella fresca tritato
- 4 Cipolle medie tritate
- 2 cucchiaini di Cannella in polvere
- 2 cucchiaini di Curcuma in polvere
- 4 cucchiaini di Cumino in polvere
- 6 cucchiaini di Curry in polvere
- 1 cucchiaino di Fieno Greco macinato
- 0.75 litri di Brodo di Manzo/Pollo

Per prima cosa prendete la coscia di maiale e tagliatela a cubetti di 3 cm di lato e mettetela a marinare per mezzoretta in un recipiente con il succo di limone e le scorzette, la salsa di soia e lo zucchero di canna. In una padella capiente versate l’ olio di sesamo e di senape e rosolatevi aglio, citronella e zenzero tritato aggiungendovi quindi anche le cipolle. Lasciate rosolare il tutto per qualche minuto. Già a questo punto sentirete pericolosissimi olezzi orientali giungere fino alle vostre ignare narici. Non avevate minimamente idea che aglio, cipolla, zenzero e citronella odorosi saltati in olii aromatici potessero dare strani effetti allucinogeni. Continuate imperterriti. Nella padella versate tutte le spezie: cannella, curcuma, cumino, curry e fieno greco finche’ le cipolle assumeranno un colore giallo vivo. A questo punto versatevi la carne e rosolatela per qualche minuto su tutti i lati finche’ esternamente avrà un colorito oro vivo omogeneo. Quindi aggiungetevi il brodo a mestolate e lasciate sobbollire e cuocere per un’ oretta o più, assaggiando la carne finche’ questa non sarà tenera e irresistibile. Il piatto è fondamentalmente pronto e...possiamo mangiarlo penserete voi….errato vi dico io. Mangiare un curry il giorno stesso che si è preparato è un delitto, sarebbe una barbarie. Motivo: le spezie sprigionano il loro aroma nel tempo. Mangiate il vostro curry il giorno dopo o addirittura due-tre giorni dopo e noterete come gli aromi abbiano acquistato personalità. Volete un curry ancor più aromatico? Senza variare gli ingredienti sopra elencati provate a tostare le spezie in forno (senza bruciarle ovviamente) o in un padellino antiaderente prima di unirle agli altri ingredienti. Un curry è generalmente un piatto sostanzioso unico, che potete accompagnare al meglio con del riso bianco o al cocco (al posto dell’ acqua per bollirlo utilizzate del latte di cocco) e con un sambal, ossia una salsa densa, saporita e piccante che solitamente si serve assieme ai curry sui piatti di India, Malesia e Indonesia in particolare. Ancora, potete accompagnarlo con dei naan (gustose focaccine indiane) o pappadams (schiacciatine saporite a base di farina di lenticchie, riso o patate). Volete stupire ulteriormente i vostri commensali ? Servite riso e maiale al curry in foglie di banana o noci di cocco svuotate e usate come ciotole (vedi in basso). Lo scenografico effetto orientale è garantito. Servite e godetene tutti, come si conviene.

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