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domenica 9 gennaio 2011

ORECCHIE D’ ELEFANTE ALLA MILANESE

 

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Miei cari fungofili accaniti, questa ricetta mi fa sovvenire di quella fase della mia vita in cui ero letteralmente impazzito per i funghi. Non fraintendetemi, lo sono ancora, ma allora mi aveva colto una frenetica voglia di conoscerli più a fondo e mi ero dotato di tutto il necessario per essere un professionista del fungo. Vivendo in centro a Milano non è che si hanno molte possibilità di andare a funghi in città … Eppure, nonostante ciò, il primo giorno dopo aver comprato il mio manuale da fungaiolo, sono andato all’ esplorazione ai Giardini di Porta Venezia O_o !! Non crediate, di funghi ne ho trovati eccome, anche se di dubbia commestibilità … Ma sto divagando … vediamo piuttosto come si prepara questa semplice ghiottoneria ! Che entrino in campo le formazioni !!  

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente antipastone per stomaci coraggiosi:
- 400 g di Funghi Geloni freschi (Pleurotus Ostreatus)
- abbondante Pangrattato
- 2-3 Uova
- abbondante Farina
- Sale, Pepe Nero in grani
- Olio per friggere

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Ragazzi, qui non dobbiamo fare altro che impanare alla vecchia maniera ! Prendete i vostri funghi e NON lavateli sotto acqua corrente, ma strofinateli solo con un panno umido da cucina per non inzupparli. Asciugateli bene e state attenti a non distruggerli. A questo punto, preparate nell’ ordine: una ciotola con la farina, una ciotola con le uova sbattute con sale e pepe e una ciotola con il pangrattato (se volete aromatizzatelo con del prezzemolo tritato). Adesso, con tanta pazienza e magari con un aiutino in cucina (a cosa serve altrimenti tutta la manovalanza di primissima qualità che circola nella cucina di ognuno di noi ?? Parlo di mogli/mariti/fidanzate/i/figli o fratelli piccoli da schiavizzare e chi più ne ha più ne metta …), immergete i funghi interi o a pezzi (come preferite) nella farina, quindi nelle uova e, dopo averli scrollati bene, nel pangrattato che dovrete far aderire ben bene con le manine. A questo punto non vi resta che friggerli in olio bollente e gustarli caldissimi, aggiustando di sale se necessario. Mangiate e godetene tutti miei prodi !

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giovedì 6 gennaio 2011

SPIEDINI DI MAIALE E PEPERONE ROSSO IN MARINATA DI SALSA HOISIN E MIELE DI FIORI D’ ARANCIO

 

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Miei prodi invasati dello spiedino, è a voi che mi rivolgo quest’ oggi. Lo spiedino è una filosofia a se’ stante nel panorama gastronomico mondiale. E’ un credo differente, quasi uno stile di vita direi. Quando non sapete come mangiare qualcosa, ficcatela sopra uno spiedino alternandola con qualcosa di un altro colore. L’ effetto è drammaticamente di successo. Semplice, divertente, smaliziato. Pesce, verdura, carne, formaggi, frutta … potete impalare (la mia passione per Dracula … perdonatemi) qualsiasi cosa !! Vediamo come trasformare, attraverso una sapiente marinata agro-dolce, un bel pezzo di maiale e un peperone in uno spuntino da re ! Che entrino in campo le formazioni !!!

dosi per 4 persone, considerandolo un abbondante antipasto a cui associare un primo o un secondo leggeri:
- 500 g di Coscia o Filetto di Maiale
- 2 Peperoni Rossi piccoli
- 2 cucchiai di Salsa Hoisin
- 2 cucchiai di Salsa Chili Dolce
- 2 cucchiai di Miele di Fiori d'Arancio
- 2 cucchiai di Salsa di Pomodoro
- una tazzina di Succo di Lime
- 2 cucchiaini di Zenzero fresco tritato
- 2 spicchi d' Aglio tritato

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Per prima cosa tagliate la carne di maiale a cubetti di medie dimensioni, diciamo 4-5 cm di lato. Potete usare coscia o filetto. Va da se’ che la coscia è più economica, ma il filetto rimane più morbido. Potreste alternare i due tagli o cercare un compromesso. Fate Vobis. Pulite i peperoni e tagliate anch’ essi a quadretti delle stesse dimensioni. Raccogliete tutto in una ciotola capiente. A parte preparate la marinata con le salse, il miele, il succo di lime e aglio e zenzero tritati molto finemente. Amalgamate e versate sul maiale e i peperoni, mescolando il tutto affinché la carne ne sia omogeneamente ricoperta, come in questa foto del misfatto.

IMG_2563Adesso la parte più difficile di tutte: ricoprite il recipiente con pellicola, aprite lentamente il frigorifero e mettetecelo dentro. So che potete farlo. Fate finta che non esista perché dovrete lasciarvelo una notte intera. E non fate come me, non andate ad aprire ogni due secondi per vedere come sta la vostra creatura. Lasciatelo riposare e rigirate la carne una o due volte se doveste svegliarvi insonni alle 2 di notte O_o. L’ indomani, al mattino, sarete le persone più felici del mondo ! Potete finalmente grigliare i vostri spiedini !! Yoohooo ! Amalgamate bene la salsa, infilate la carne su degli spiedini di bambù precedentemente lasciati a bagno in acqua calda per una mezzora  e alternate ai cubetti di maiale i quadrati di peperone. Grigliate uniformemente in forno già caldo spennellando ogni tanto con la marinata in eccesso. Glaaaab ! Potete servire i vostri spiedini di maiale come invitante antipasto da consumare anche in piedi a buffet, o serviteli in un piatto come secondo, accompagnando con del riso o delle verdure. Mangiate e godetene tutti come sempre ! 

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lunedì 3 gennaio 2011

CREMA DI RISO AL LATTE (ARROZ CON LECHE)

 

IMG_2550 Cari amici, vi ho lasciato giusto qualche giorno di pausa per recuperare i sensi intorpiditi dai molteplici cenoni. Immagino che molti di voi avranno bisogno di lunghi periodi di disintossicazione per risollevarsi dalle mangiate di questi giorni.  Non preoccupatevi, io sarei tra quelli … solo che stento ad accettare la disintossicazione … Comunque sia, giusto per ricominciare l’ anno con la prima ricetta del 2011 politicamente corretta, vi propongo questo delizioso dessert fatto dalla mia ragazza qualche giorno fa, e che io ho sapientemente rubato perché faceva all’ abbisogna (però non diteglielo). Andiamo subito ad elencare la formazione in campo:

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente dessert:
- una tazza di Riso Basmati
- 2 tazze di Latte Fresco
- mezza tazza di Uva Passa
- Latte Condensato
- Cannella in polvere e in bastoncini
- Acqua

Lavate il riso (affinché rimanga bello bianco che più bianco non si può, come recitavano le vecchie pubblicità di una volta) e mettetelo in una pentola con due tazze d’ acqua e un bastoncino di cannella. Cuocetelo a fuoco lento finche’ il riso risulterà morbido, ma senza lasciarlo asciugare (se l’ acqua di cottura dovesse assorbirsi tutta, aggiungetene qualche altra tazza). Quando il riso sarà al punto giusto, aggiungete il latte fresco e il latte condensato. La funzione di quest’ ultimo è quella di dolcificare il nostro dessert, quindi dosatelo secondo le vostre preferenze in fatto di dolcezza. Continuate a cuocere a fuoco bassissimo per 5 minuti, fino al momento in cui il latte bolle. A questo punto togliete dal fuoco e aggiungete le uvette. Potete lasciarlo raffreddare o mangiarlo caldo. Ad ogni modo, ponetelo in una ciotolina e cospargetelo di cannella in polvere prima di servire. Sluuurp ! Mangiate e godetene tutti come sempre !!!   

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martedì 28 dicembre 2010

BUCATINI PANNA, SALMONE AFFUMICATO E CURRY DOLCE


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Cari amici, ecco una di quelle sere in cui non avevo particolarmente voglia di cucinare, però la voglia di una pasta panna e salmone vecchia maniera c’era eccome. E siccome avevo voglia di renderla un po’ più esotica, ecco che ne è nata questa versione alla Gola Peccato Preferito, che spero apprezzerete di buon grado. Vista la quantità di salmone affumicato che circola sotto Natale nei supermercati (anche a prezzi stracciatissimi), credo che sia il primo ideale per vivere le feste con quel tocco di brio che ci vuole. E allora, come sempre, bando alle ciance e che entrino in campo le formazioni !!!
dosi per 4 persone, considerandolo un gustoso primo piatto a cui abbinare un leggero secondo:
- 500 g di Bucatini
- 150 g di Salmone Affumicato
- 200 ml di Panna
- 2 cucchiaini di Curry Dolce
- 2 cucchiaini di Curcuma in polvere
- un rametto di Timo o Aneto fresco
- due Scalogni
- un bicchierino di Vino Bianco
- Olio extra-vergine d' Oliva
- Sale, Pepe Nero in grani
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Dunque miei prodi, tritate gli scalogni e tagliate il salmone affumicato a listarelle. Soffriggete il tutto in due o tre cucchiai d’ olio d’ oliva a fuoco medio. Spolverizzate con il timo o l’ aneto, l’ erba che preferite. Dopo un paio di minuti alzate la fiamma e sfumate con il vino bianco a fuoco vivo e aggiustate di sale e pepe. Fate evaporare il vino e aggiungete le spezie. Togliete quindi dal fuoco e mettete a cuocere i bucatini: quando la pasta sarà pronta, scolatela e aggiungetela alla padella con il condimento, aggiungendo anche la panna e mantecando per 2 minuti a fuoco basso. La panna non deve cuocersi, o si rapprenderà: lasciatela cremosa. E adesso, come sempre, mangiate e godetene tutti !!!   
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venerdì 24 dicembre 2010

SATAY DI POLLO CON SALSA DI ARACHIDI E CIPOLLOTTO

 

IMG_2575 Un minuto di silenzio per cortesia: questa volta non è uno scherzo ! Data l’ occasione speciale del Natale, sto per condividere con voi il mio asso nella manica, la ricetta che ha già mietuto svariate decine di vittime nella sola Milano, l’ unica ricetta a ricevere l’ onore di una citazione nella mia descrizione della colonna laterale del blog, la ricetta che strappa lacrime come un romantico film in bianco e nero d’ altri tempi (per la bontà e la esuberante quantità di cipolla che contiene O_o)… insomma La Ricetta per antonomasia ! Ma non potevo che parlare del satay di pollo in salsa di arachidi !!! Un altro minuto di silenzio già che ci siamo ……… ok ora possiamo cominciare. Trattasi della prelibatezza più tipica del sud-est asiatico, ne esistono infinite versioni che utilizzano più o meno tutti i tipi di carne esistenti. Nella sola Indonesia, patria del satay, se ne fanno perfino con frattaglie di pollo O_o. A parte casi particolari, si consumano con una deliziosa salsa a base di arachidi e spezie, che andremo  a preparare con le  nostre manine. Da quando li scoprii, ormai svariati anni orsono non ne posso più fare a meno. E’ da allora che sono alla ricerca di una comunità di recupero per disintossicarmi dalla satay-dipendenza, ma non ci sono ancora riuscito O_o. E mentre la ricerca continua…andiamo ad elencare le formazioni in campo !!

dosi per 4 persone, considerandolo un antipasto o un secondo piatto con la tragica peculiarità delle ciliegie: non potrete dire basta...
- 400 g tra Sottocosce e Petto di Pollo
- 5 Scalogni tritati
- 2 steli di Citronella tritati
- mezzo cucchiaino di Peperoncino in polvere
- 1 cucchiaio di Curcuma in polvere
- 2 cucchiai di Coriandolo in grani
- mezzo cucchiaino di Sale
- 2 cucchiai di Zucchero
- 2 spicchi d' Aglio
- 2 cucchiai d' Olio d' Arachidi
- poca Salsa di Soia
- poco Olio di Sesamo
- poco Succo di Lime
- Spiedini di Bambù

PER LA SALSA DI ARACHIDI
- 100 g di Arachidi tostate ma non salate
- 3 Cipollotti tagliati
- 2 cucchiaini di Salsa di Soia Scura
- 1 cucchiaio di Miele
- 1 cucchiaino di Curry in polvere
- 1 cucchiaino di Cumino in polvere
- mezzo cucchiaino di Coriandolo in polvere
- 2 spicchi d' Aglio
- 1 tazza d' Acqua

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Per prima cosa, come da foto, pestellate finemente zucchero, sale, curcuma, peperoncino e semi di coriandolo. Indi, passate al mixer scalogni, aglio tritato e citronella tritati. Aggiungete le spezie lavorate al composto di scalogni e allungate con 2 cucchiai d’ olio d’ arachidi. Se tutto è andato come previsto, davanti a voi dovrebbero sprigionarsi aromi difficili da descrivere, e che potrebbero causare in voi spossatezza, senso di vertigini e allucinazioni (azz…spero di non essere preso sul serio qui O_o…il tutto era un modo colorito ed ironico per dire che il profumo sarà accattivante !!). Tagliate il pollo a pezzetti, rigiratelo bene nella marinata e lasciatecelo per una notte intera in frigorifero. Lo so, amici miei, questa è la parte complicata della faccenda, in cui realmente si vede di che stoffa è fatto un uomo.

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Nel frattempo potrete distrarvi preparando la salsa d’ arachidi con cui accompagneremo i satay. Passate al mixer tutti gli ingredienti che ci sono in alto nella sezione ‘PER LA SALSA DI ARACHIDI’ e ricordatevi di sgusciare gli arachidi prima di mixarli O_o. Una volta ottenuto un composto piuttosto omogeneo e che emanerà i profumi dell’ Inferno e del Paradiso messi insieme, fatela cuocere 5 minuti a fuoco basso in una casseruolina. Potete preparare la salsa in anticipo e metterla in frigo coperta con pellicola; durerà qualche giorno senza problemi.

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Il giorno dopo, un’ ora prima di divorare i vostri satay, mettete gli stecchini di bambù a mollo in acqua per mezzora. Questo farà sì che non si brucino in forno. Scolateli, infilateci su 4-5 pezzi di pollo su ognuno e grigliateli in forno caldissimo per 10 minuti. Ogni tanto rigirateli e spennellateli con una mistura di salsa di soia, succo di lime e olio di sesamo. Serviteli caldi come le fiamme degli Inferi accompagnati dalla salsa d’ arachidi riscaldata.  Glaab ! Mangiate e godetene tutti come sempre !!

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BUON NATALE A TUTTI !! E non abbuffatevi troppo …. ;)

mercoledì 22 dicembre 2010

BOCCONCINI DI POLLO, MELANZANE E CIPOLLOTTO AL CURRY THAILANDESE

 

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E’ da parecchio tempo che non vi proponevo un curry. A dir la verità, l’ occasione che ha fatto l’ uomo ladro in questo caso è stata l’ acquisto del pestello più grande che abbia mai avuto in vita mia. E’ un mastodonte di pietra di una decina di kg in pietra ofiolitica verde di cui vado particolarmente orgoglioso. Mia madre appena l’ ha visto mi ha preso per un pazzo psicolabile. In realtà la mia simbiosi con il pestello è qualcosa di cui sono molto geloso. Osservare la trasformazione degli ingredienti sotto i colpi incessanti del tuo mortaio che con saggi movimenti li maciulla, li rigira, li lavora, li amalgama non ha eguali. E qual miglior modo per inaugurare il mostro verde che un sapiente curry ottenuto da una decina tra spezie e radici, tutte da pestellare senza pietà ?? Come spesso accade, per eseguire questo curry avrete bisogno di molti ingredienti insostituibili, ma non scoraggiatevi: lista della spesa alla mano andate in un negozio di alimentari asiatici ben fornito e fate incetta di spezie ! E allora andiamo ad elencare la formazione in campo !

dosi per 4 persone, considerandolo un gustoso piatto unico se accompagnato da riso bianco, focaccine o un antipastino:
- 500 g tra Sottocosce e Petto di Pollo
- 500 g di Melanzane
- 4 Cipollotti
- 250 ml di Latte di Cocco
- 125 g di Brodo di Pollo
- 4 Foglie di Lime Kaffir
- 3 cucchiaini di Zucchero di Palma
- 2 cucchiai di Salsa di Pesce
- 2 cucchiai di foglie di Menta Vietnamita o Basilico Thailandese (facoltativo, se ci riuscite, BRAVI !)

PER LA PASTA DI CURRY ROSSO
- 2 Scalogni
- un pezzetto di Galangal tritato
- 1 stelo di Citronella
- Pasta di Gamberetti
- 1 cucchiaino di Curcuma in polvere
- 6 Peperoncini Rossi secchi se avete i pompieri vicino casa, soltanto 2 qualora doveste arrangiarvi da soli
- 2 cucchiai di Radice di Coriandolo (si trova attaccata agli steli di coriandolo fresco)
- 1 cucchiaio di Aglio tritato
- 1 cucchiaio di Coriandolo in polvere
- 2 cucchiaini di Cumino in polvere
- 2 cucchiaini di Paprika dolce
- 1 cucchiaino di Sale
- 1 cucchiaino di Pepe Nero in grani
- 2 cucchiaini di Pasta di Gamberetti (si trova nei migliori negozi di alimentari asiatici)

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Non terrorizzatevi per gli ingredienti: sono tanti ma economici e facilmente reperibili in un negozio ben fornito ! Dunque, per prima cosa tagliate le melanzane a cubetti piuttosto grossolani, cospargetele di sale e lasciatele spurgare come sempre per almeno una mezzoretta. Nel frattempo tagliate il pollo a tocchetti e saltatelo a fuoco vivo in un wok con l’ olio d’ arachidi. Se il pollo è tanto, saltatene un paio di manciate alla volta, altrimenti non si rosolerà a dovere. Mettete il pollo da parte, scolate le melanzane, asciugatele e saltatele nello stesso wok insieme ai cipollotti affettati. Dopo 3-4 minuti rimettete il pollo nel wok insieme alle melanzane e ai cipollotti e aggiungete 2-3 cucchiai di pasta di curry thai. Per prepararla, fate come segue: tritate tutti gli ingredienti in un mixer ! Ok un paio di consigli: usate i peperoncini con parsimonia, eliminando, o limitando i semi interni potrete avere un curry meno piccante. Se usate i peperoncini secchi fateli rinvenire 10 minuti in acqua bollente. Man mano che mixate la pasta di curry verificatene la piccantezza, e, se necessario, aggiungete un cucchiaio d’ acqua.

IMG_2524 La vostra pasta di curry è pronta !!!! Usatene 2-3 cucchiai da aggiungere al pollo nel wok, e, se ve ne avanza, congelatela: potrete usarla già congelata e pronta per l’ uso per il prossimo curry. Un minuto dopo aver aggiunto la pasta di curry, aggiungete anche il latte di cocco, il brodo di pollo, lo zucchero di palma, la salsa di pesce e le foglie di lime kaffir. Fate cuocere venti minuti finche’ pollo e melanzane siano di vostro gradimento. Se siete stati tanto fortunati o abili nel trovarle, decorate con foglie di basilico thai o menta vietnamita. Servite come sempre con del riso al vapore (se siete sufficientemente invasati come il sottoscritto servitelo in noci di cocco svuotate :D) e ….. Sluuurp….mangiate e godetene tutti, come sempre almeno il giorno dopo averlo preparato, affinché si insaporisca a dovere !!!!

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lunedì 20 dicembre 2010

GAMBERONI E ARACHIDI SALTATI AL PROFUMO DI LIME E PEPERONCINO

 

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Capita sempre nella vita di avere per le mani dei gamberoni e non dormire la notte per pensare a come prepararli. Beh, forse non a tutti, però pensieri come questo tormentano le mie notti insonni O_o. Dunque, ho comprato dei gamberoni dalle dimensioni ragguardevoli che hanno ispirato in me una voglia irresistibile di associarli a qualche ingrediente orientale per dar loro quel tocco di classe che esaltasse lo splendore di questi crostacei. Guardateli che belli ! Mi sono orientato su una ricetta indonesiana semplicissima che preserva l’ integrità dei gamberoni esaltandola con pochi altri ingredienti aromatici, sprigionati durante una sapiente marinatura, sempre necessaria per insaporire al massimo le pietanze. Bando alle ciance (ma si è scoperto cosa sono poi ??) e veniamo alla formazione in campo !!

dosi per 4 persone, considerandolo un leggero secondo piatto a cui associare senza rischi altre portate:
- 1 kg di Gamberoni con guscio
- 100 g di Arachidi tostate ma non salate
- 1 spicchio d' Aglio
- 1 cucchiaino di Zenzero Fresco
- 4 Cipollotti
- 1 cucchiaio di Succo di Lime
- la Scorza di un Lime
- 1 cucchiaino di Sambal Oelek (salsa al peperoncino indonesiana; cercatela nel reparto  alimentari etnici)
- 1 cucchiaino di Semi di Coriandolo macinati
- mezzo cucchiaino di Curcuma in polvere
- 2 cucchiai d' Olio di Semi d' Arachide

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Per prima cosa miei prodi, come già visto in altre ricette (per esempio il sublime curry thailandese di gamberi al latte di cocco), sgusciate i gamberoni lasciando intatte le code che aggiungeranno sapore al piatto finale. Disponete i gamberoni in una ciotola capiente e mescolateli con tutti gli altri ingredienti: arachidi tritati, il succo e la scorza del lime, aglio e zenzero tritati finemente, cipollotti a pezzetti, sambal oelek e spezie. Mescolate bene senza danneggiare i gamberi, ricoprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate marinare in frigorifero per un paio d’ ore o meglio ancora per una notte intera.

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Che fretta avete ? Più lasciate a marinare più intenso sarà il sapore e il profumo dei vostri gamberoni ! Il giorno dopo, con la bava alla bocca per l’ attesa snervante, trasferite i gamberoni in un wok e saltateli in due cucchiai d’ olio d’ arachidi per 4-5 minuti. Serviteli subito accompagnando con riso bianco al cocco. Se volete, potete anche solo servire porzioncine più piccole come antipasto, magari infilzando 3-4 gamberoni su uno spiedino di legno dopo averli saltati in padella. Glaaab ! Ed ora, gamberofili, dopo la strenua attesa, mangiate e godetene tutti !!

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giovedì 2 dicembre 2010

BISCOTTI AL BURRO D’ ARACHIDI E GOCCE DI CIOCCOLATO

 

IMG_2492 Miei carissimi amanti dei cookies, è proprio a voi che mi rivolgo oggi ! Prendo in prestito un’ espressione coniata da Martha Stewart, l’ autrice della mia Bibbia in fatto di cookies, e vi dico che questo post è dedicato al mostro divoratore di cookies che è in ognuno di noi !  E non ditemi che non ne avete uno, che non ci credo ! Forse non l’ avete ancora scoperto, nel qual caso, questa ricetta può essere un buon inizio. Sì perché ho deciso nei post futuri di dare ampio spazio ai cookies in modo da soddisfare anche i più esigenti tra di voi in fatto di nuovi sapori e strani abbinamenti. Per ora cominciamo con questo classico al burro d’ arachidi. Per quelli a cui non fa impazzire questo ingrediente: non preoccupatevi, nell’ insieme avrete modo di apprezzarlo, fidatevi. Per quelli che impazziscono: cosa state ancora aspettando ???? Prendete carta e penna e che entrino in campo le formazioniiiii !!!!!!

dosi per 60 biscotti, circa la mia razione mattutina da pucciare nel latte...:
- 2/3 di tazza di Burro
- mezza tazza di Burro d' Arachidi
- mezza tazza di Arachidi Tostate e Salate
- 1 tazza e mezza di Gocce di Cioccolato Fondente
- 2 tazze di Farina
- due pizzichi di Vanillina
- 2 Uova
- mezza tazza di Zucchero semolato
- 1 tazza e mezza di Zucchero di Canna
- mezzo cucchiaino di Cannella
- mezzo cucchiaino di Lievito per dolci
- 1 cucchiaino di Sale fino

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Amici carissimi, come sempre mi sembra opportuno mostrarvi con qualche foto le alchimie che dovrete produrre: in questo caso per prima cosa dovete dolcemente frustare i due burri con lo zucchero. Non fate loro troppo male, mi raccomando. Frustate fino ad ottenere un composto spumoso e invitante, dal bel color nocciola. Aggiungete le uova e continuate imperterriti a fustig…pardon frustare. La tentazione sarà quella di pucciarci le dita senza ritegno. Astenersi dal farlo, o non rimarrà impasto per i biscotti. Separatamente in una ciotola bella capiente setacciate la farina, la vanillina, cannella, sale e lievito. Gradualmente versate la farina nell’ impasto burroso, continuando a frustare dolcemente. Incorporatela tutta. Alla fine incorporate anche le arachidi tostate e le gocce di cioccolato. Blab. A furia di frustate, dovreste aver ottenuto un mostro dalle seguenti fattezze:

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Adagiate la massa burrosa color nocciola su un foglio di pellicola trasparente. Avvolgetelo bene, schiacciatelo un po’ e mettetelo nel congelatore per una ventina di minuti. Nel frattempo preparate delle teglie da biscotti, ricopritene il fondo con carta da forno o in alternativa burro e farina e scaldate il forno a 175 gradi. Dopo i 20 minuti tirate fuori la massa un poco indurita e formate delle pallotte di 3 centimetri di diametro, intervallandole sulla teglia di almeno 5-6 cm, come nella foto seguente:

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Non affollate troppo la teglia o i biscotti si congiungeranno in un monoblocco. A questo punto miei cari cookie-dipendenti, infornate i vostri biscotti per 12 minuti, non un minuto di più. A metà cottura girate la teglia di 180 gradi per farli cuocere omogeneamente. Dovrete tirarli fuori quando la base dei biscotti sarà leggermente dorata, così come i bordi, mentre il centro rimarrà più morbido e pallido. Una volta tirati fuori lo so che vorreste fiondarvici con avidità, ma non siate impazienti, lasciateli raffreddare qualche minuto su una griglia per permettere una piacevole aerazione e…divorateli senza pietà !!! Mangiatene e godetene tutti come sempre !! Volete stupire ? Metteteli in una scatola di metallo o in qualche scatolina di carta fatta a mano e regalateli ai vostri amici (avete ragione…abbiamo fatto tanta fatica e dobbiamo pure regalarli ??? Scusa, ce li mangiamo noi ! Eccheccaz….). Prossimamente altri cookies, ancor più mortali !!! Stay Tuned !!

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martedì 30 novembre 2010

MACCHERONI AL TORCHIO CON POMODORI, PORCINI E RICOTTA AL FORNO

 

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Amici cari, circolano ancora gli ultimissimi porcini di stagione…e vuoi non approfittarne per un succulento primo piatto che sa di bosco e di fine autunno ? E così eccoci qua, a riproporre un nuovo accostamento dopo il grande successo delle trofie con pomodoro fresco, pinoli e porcini. Trattasi di un’ interessantissima sinergia tra un tipo di pasta sicuramente originale, versatile e gustosissima e il profumo di pomodoro e porcini freschi, il tutto accompagnato dalle note affumicate della ricotta e dal profumo del timo. Glab. Ho di nuovo fame ! Eh si che ho appena finito di mangiarmeli !! Bene, mentre vado a finire gli avanzi voi procuratevi le seguenti cose: che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente primo piatto, possibilmente accompagnabile da un secondo non troppo pesante o da un antipasto:
- 600 g di Maccheroni al Torchio freschi
- 300-400 g di Porcini freschi (in mancanza di questi, usate quelli in vendita nel reparto surgelati) 
- 10-12 Pomodori maturi
- un bel pezzo di Ricotta al forno (in alternativa potete utilizzare una ricotta dura)
- un rametto di Timo fresco
- un mazzetto di Prezzemolo fresco
- 2 spicchi d' Aglio
- 2 Scalogni
- Sale, Pepe Nero in grani
- Olio extra-vergine d' Oliva

Cari porcinofili, per prima cosa pulite i vostri porcini: tagliate le radichette alla base del gambo ed eventuali zone pestate o danneggiate e puliteli con un panno umido. Non vi sognate di lavarli sotto acqua corrente o vi denuncio (scherzooooo ma non fatelo). Tagliateli quindi  a tocchetti e saltateli in padella con olio, aglio tritato e una manciata abbondante di prezzemolo tritato. Regolate di sale e pepe e lasciate cuocere per un quarto d’ ora. Mettete da parte i porcini e nella stessa padella rosolate gli scalogni tritati ed aggiungete i pomodori spellati, tagliati a cubetti e privati della seme e dell’ acqua di vegetazione, come già spiegato nel post dei bucatini alla norma. Regolate anche qui di sale e pepe e spolverizzate con le foglioline di timo. Sluuurp ! Se tutto è andato come previsto, tra pomodori e porcini dovreste stare impazzendo per il profumo. I vostri vicini chiameranno la neuro per farvi portar via. Voi non cedete ! Mantenete salde le vostre facoltà mentali e  portate a termine questa ricetta: manca pochissimo. Fate cuocere anche i pomodori per una decina di minuti, quindi riuniteli ai porcini. Scolate i maccheroni al torchio freschi dopo pochissimi minuti e saltateli in padella con il sugo di pomodori e porcini. Una volta impiattato, spolverizzate la pasta con un’ abbondante pioggerellina di scaglie di ricotta al forno che daranno quel tocco insuperabile al piatto. Se usate ingredienti freschi e di qualità (dalla pasta alle erbe, ai pomodori e soprattutto i funghi) questo è un piatto DIVINO. E adesso, tranquillizzate la neuro e mangiatene e godetene tutti !! IMG_2457

domenica 28 novembre 2010

CIPOLLINE E CAVOLINI DI BRUXELLES AL GUANCIALE

 

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Ecco cari amici, un contorno versatile e originale adatto al clima freddo che sta imperversando. E colgo l’ occasione per farvi questa domanda, anzi due: chi di voi ha mai mangiato i cavolini di Bruxelles ? E a quanti di voi sono piaciuti ? Faccio queste domande perché sono realmente curioso…uno pensa che un ingrediente piaccia solo perché piace a te stesso, mentre a volte sei un po’ un predicatore nel deserto. Se fosse questo il caso, vediamo un modo gustoso per far digerire queste salutari verdure anche ai più schizzinosi; vi assicuro che alla fine vi ricrederete. Che entrino in campo le formazioni !

dosi per 4 persone, considerandolo un nutriente contorno da abbinare a un piatto di carne poco condito (se vi sta a cuore passare dalla porta):
- 500 g di Cavolini di Bruxelles (poi li coltivano ad Albenga, ma voi fate finta che siano di Bruxelles veramente…)
- 500 g di Cipolline Borettane
- 2 spicchi d'Aglio
- 200 g di Guanciale affettato
- 1 bicchiere di Vino Bianco
- qualche foglia di Salvia
- 80 g di Burro
- Sale, Pepe Nero in grani
- Stuzzicadenti a volontà

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Per chi non avesse mai visto dei cavolini di Bruxelles, si presentano come simpatiche palline verdi dal sapore vagamente dolce e con retrogusto leggermente amarognolo. Mi sono sforzato enormemente per cercare di dare questa definizione e non sono sicuro di avervi schiarito le idee: facciamo così, comprateli, magnateli da voi e fatemi sapere che ne pensate, ok ? Intanto io vi spiego come procedere. Pulite le verdure pelando le cipolline e tagliando un po’ la base e scartando le foglie esterne dei cavolini e la base coriacea. Mettete cipolline e cavolini per 10 minuti in acqua bollente, quindi scolate il tutto. Fate attenzione a maneggiare i cavolini bolliti in quanto le foglie tendono a staccarsi facilmente, mentre, per i nostri scopi, abbiamo bisogno della pallotta intera. Scolate e asciugate cavolini e cipolline e fate fondere il burro in una padella. Aggiungete l’ aglio vestito (è un termine tecnico, non vuol dire che prima era nudo O_o), cioè intero e con tutta la buccia, e fate rosolare. Intanto passate una fettina di guanciale attorno ad ogni cavolino, tenendo fermo il tutto con uno stuzzicadenti. In pratica, guardate questa bella foto:

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Guardate che belli che sono i miei pallottini tutti belli ordinati aspettando di saltare in padella ! E noi li accontentiamo subito ! In padella aggiungete delicatamente i cavolini avvolti e le cipolline e fate cuocere 5 minuti a fuoco vivo senza mescolare troppo per non disintegrare la vostra opera d’ arte. Regolate di sale e pepe e aggiungete le foglie di salvia. Passati i 5 minuti sfumate col vino bianco, continuate a cuocere per qualche altro minuto e quindi ritirate dal fuoco. Togliete gli stuzzicadenti e serviteli bollenti ma state attenti all’ effetto pomodoro lavico di Fantozzi: sì, perché’ l’ interno ha una temperatura prossima a quella del Sole, quindi occhio O_o  !! Detto questo, il miglior accompagnamento a mio giudizio è un bello stinco di maiale o di vitello al forno o delle braciole di coppa di maiale (che mi son pappato l’ altro giorno, tanto per tenervi aggiornati). Sluuuurpppp…..mangiate e godetene tutti come sempre !

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