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lunedì 15 novembre 2010

COSTINE DI MAIALE ALLA GUINNESS

 

IMG_2381 Cari amici, quest’ oggi rendiamo onore a due grandi invenzioni del Creatore: le costine di maiale e la Guinness. E quale miglior modo per onorarle che non quello di combinarle in questo sublime piatto della cucina Tex-Mex ? Si puo’ usare una birra scura qualsiasi, ma per gli appassionati di birra e irlandofili come il sottoscritto, esiste una birra scura per antonomasia: la Guinness per l’ appunto. Ricordo ancora con una lacrimuccia la prima volta che i miei dentini addentarono una ‘Baby Back Rib’ (costine in inglese) a Los Angeles alla tenera età di 18 anni. Un morso che cambiò per sempre la mia vita: da quel momento è stato un colpo di fulmine che spero di trasmettere a tutti quelli che si accingono per la prima volta a mangiare questo tipo di costine di maiale. Altro piacevole ricordo legato a questo piatto è quello della Guinness. Risale ad appena un paio di anni fa la nostra visita (Peppe, Diego se ci siete battete un colpo) alla Guinness Factory di Dublino. Che esperienza ! Per non citare gli aperitivi a Temple Bar…sigh…che bei ricordi. Eh si…questo lo definirei proprio così: il piatto dei ricordi ritrovati. Spero di riuscire a trasmettervi un po’ di quella poesia che in me risveglia parlare di costine di maiale e Guinness. Andiamo, come di consueto, ad elencare le formazioni in campo:

dosi per 4 persone, considerandole un secondo con la stessa strana proprietà delle ciliegie: una tira l'altra ...
- 20 Costine di Maiale o Maialino (meglio), circa 1.5 kg
- mezzo litro di Passata di Pomodoro
- 1 Guinness o altra anonima Birra Scura da 330 ml
- 50 g di Zucchero di Canna
- 2 Cipolle piccole
- 2 spicchi d’ Aglio
- 2 Peperoncini

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Quello che vedete nella foto qua sopra è ciò che dovrete cercare di fare; tritate cipolla, aglio e peperoncino, trasferiteli in una casseruola alta con la passata di pomodoro, la Guinness e lo zucchero di canna. Fate cuocere a fuoco basso con un coperchio per circa un’ ora, rigirando ogni tanto le costine. Lo so, durante tutto quel tempo la tentazione sarebbe quella di piantare una tenda davanti al fornello per accamparvi e non togliere gli occhi di dosso dalle vostre belle costine. Lo so, vi capisco. Succede anche a me. Abbiate un po’ di ritegno però ! Lasciatele cuocere in pace per un’ oretta, dicevamo, e spegnete il fuoco. Adesso viene la parte difficilissima della ricetta: lasciatele marinare per tutta la notte nella salsa di pomodoro. Avrete capito in cosa consiste la difficoltà, immagino :P. Sopravvissuti a quella notte, il giorno seguente scolate le costine dalla salsa e mettetele su un bel grill a grigliare, o meglio ancora su un bel barbecue il giorno della Pasquetta o Ferragosto. La salsa non va sprecata: fatela addensare sulla fiamma per qualche minuto e servitela per accompagnare le costine una volta pronte. Sluuurp….adesso potete mangiarle e goderne tutti….certo del fatto che ora avrete fatto vostra un po’ di quella poesia che vi citavo all’ inizio !

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4 commenti:

Mirtilla ha detto...

amo la birra in cucina, la tua ricetta e'favolosa!!!

Miki ha detto...

Wow mirti, che tempismo !!! Eh eh...grazie del complimento. Provale che sono una bomba, parola mia !

Lucio Montani ha detto...

Complimenti da paura sta ricetta!!!

Miki ha detto...

grazie Lucio, si fa del proprio meglio...

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